Parto ritardato, le dottoresse falsificarono le cartelle

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Tre dottoresse dell’Ospedale “Santo Bambino” di Catania sono state sospese per non aver praticato il parto cesareo e aver falsato le cartelle cliniche procurando lesioni celebrali al piccolo Benedetto.

Parto ritardato: il cesareo d’urgenza non viene effettuato

È il 2 luglio 2015 quando le tre dottoresse di turno, durante il parto della giovane Debora, non sono intervenute con il parto cesareo d’urgenza per non fare lo straordinario, nonostante i vari episodi di sofferenza del feto. Le dottoresse le hanno invece somministrato un farmaco controindicato in caso di sofferenza fetale e hanno continuato a praticare le manovre di Kristeller, oggi bandite dal regolamento.

Il neonatologo non avvisato per tempo:  Benedetto nasce con danni celebrali

Le dottoresse non si sono neanche preoccupate di avvisare in tempo il neonatologo, che ha effettuato la rianimazione in ritardo, provocando nel piccolo Benedetto lesioni gravissime a livello celebrale. Subito dopo le dottoresse hanno anche falsato la cartella clinica per cercare di omettere le prove. Le indagini della Procura di Catania hanno infatti accertato che in questo ospedale le cartelle cliniche vengono redatte spesso successivamente ai fatti, per via di una prassi sanitaria e per nascondere le prove delle responsabilità dei medici.

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