La moda del nido

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asilo nido scelta

In nove anni di maternità e tre figli, una delle domande che mi sono sentita rivolgere più di frequente è stata: “Non va al nido?”

No. Non ci va.

Allora vanno alla casella numero due: “Ah no? E come mai?”

“Sta a casa con me”: risposta insufficiente. “Non lavoro”: sguardo di sufficienza. “Non ho i soldi”: compassionevole sospiro. “Non vedo perché dovrebbe”: possibile rissa.

“Ma il nido fa bene, crescono, imparano, si divertono.”

“Anche la scuola d’infanzia fa bene, crescerà e si divertirà.”

In nove anni di maternità e tre figli, una delle domande che mi sono fatta più spesso è: come mai sono tutte pro-nido, come mai lo sbandierano come una scelta indispensabile, più idonea al bimbo che stare a casa?

Fino a poche decine di anni fa il nido era un’eccezione, eppure siamo cresciuti tutti benissimo. La socializzazione si faceva coi vicini, i cugini, e poi alla materna. Anzi, si faceva anche prima, coi (più numerosi) fratelli. Ora ci siamo evoluti sul fronte pedagogico e predichiamo l’indispensabilità di un forte legame con la madre (co-sleeping, allattamento prolungato, etc.) eppure, per contro, improvvisamente sembra che il nido sia la scelta più bella e sana che si possa fare.

Ma il nido… è nato davvero per i bebè o, forse, è stato ideato per garantire alle madri la possibilità di lavorare?

Credo che il nido sia nato per i genitori e poi sia diventato una risorsa da sfruttare per unire l’utile al dilettevole, diciamo così: non è più un semplice posto dove parcheggiare i piccolissimi, ma diventa una bella esperienza. E va bene. Ma un bimbo di uno, due anni, non ha posto migliore della sua mamma, non ha alcun bisogno di essere separato da lei, se questo non è necessario: la mamma resta la sua verità più sacra.

Penso che dire “lo mando al nido perché gli fa bene” sia una menzogna. Lo mandi al nido perché lavori e, per fortuna, il nido è anche un bel posto.

Allora rimontano: Ma così lo prepari alla materna.”

La scuola d’infanzia (materna) non è obbligatoria. È, anzi, già essa stessa luogo utile, felice e propedeutico alla primaria (obbligatoria): perché prepararsi, per prepararsi, a qualcosa che deve preparare… E quante pre-preparazioni ci vogliono?

I miei figli sono andati direttamente alla scuola d’infanzia e hanno pianto, né più né meno, come tutti. Hanno giocato, riso, imparato, come chiunque altro.

È impegnativo averli sempre addosso, in inverno non sai come passare il tempo, ritagli i tuoi spazi nei loro sonnellini… Ma se economicamente te lo puoi permettere, sappi che sono 3 anni. Tre, su ottanta anni in media di una vita intera. Per tre anni si può amare senza riserve.

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Commenti

  • Ognuno farà quello che meglio crede per suo figlio no?! Mio figlio frequenta il nido.. Sono felicissima della mia scelta ma non mi sogno di giudicare chi non ce lo manda per qualsiasi motivo!!

    Elisa Castellani Elisa Castellani 1 Febbraio 2018 14:05 Rispondi
    • brava Elisa! magari fossero tutte così le mamme…

      Maternita.it Maternita.it 1 Febbraio 2018 14:26 Rispondi
    • Anche io sono d’accordo con Elisa…però permettetemi di constatare che la mamma dell’articolo non lavora se ha avuto la possibilità di stare a casa con i suoi 3 figli….troppo facile giudicare il nido come una moda quando non lavorando non se ne usufruisce.

      Silvia Crea Silvia Crea 1 Febbraio 2018 14:50 Rispondi
    • Io li ho mandati a 2 anni, lavorando in un turno serale la mattina stavano.con me, ognuna decide cosa sia meglio per i propri figli

      Nadia Brighenti Nadia Brighenti 1 Febbraio 2018 15:20 Rispondi
    • Silvia Crea sfatiamo però sto mito che la mamma che non lavora e decide di stare a casa a crescersi i figli non faccio un tubo dalla mattina alla sera! Ci sono mamme che lavorano e che hanno a disposizione i nonni 24 ore al giorno!

      Valentina Invernizzi Valentina Invernizzi 1 Febbraio 2018 18:28 Rispondi
    • Maternita.it però l’autrice dell’articolo (???) traccia un giudizio nettamente negativo sul nido, glorificando la sua “versione” di maternità. Questo è tutt’altro che scevro da giudizi!

      Elisa F. Scrocco Elisa F. Scrocco 1 Febbraio 2018 18:50 Rispondi
    • Elisa F. Scrocco Eccomi, ciao. No no, io dico chiaro che il nido è diventato un ottimo luogo. Ma si dimentica che per un bebè il luogo migliore è la mamma. Il nido è nato per poter dare un posto sicuro ai bimbi le cui madri lavorano, e non perché è necessario allo sviluppo del bambino!

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 18:59 Rispondi
    • Concordo io 2 dei miei tre bimbi li ho mandati per esigenze lavorative…l’unica pecca che si ammalano abbastanza ma mai pentita di averli mandati..se avessi potuto tenerli a casa l’avrei fatto ….ogni uno si organizza in basa alle proprie esigenze..

      Debora Villani Debora Villani 2 Febbraio 2018 10:45 Rispondi
      • E se avessi avuto i nonni a disposizione h 24,lavorando lraticamemte dalle 7 alle 18 cosa avreste scelto per i vs bambini? Nido o nonni?

        Licantrogiulia@gmail.com' Giulia 3 Febbraio 2018 10:54 Rispondi
    • Sono nonna la scelta di mandare al nido il mio secondo figlio è stato prima di tutto perché lavorando a turni di giorno e notte e non avendo in quel periodo a disposizione nonni a 6 mesi Simone è entrato con tutte le mie paure ..prima di tutto il distacco ..le malattie ..e soprattutto fidarsi a chi lasci in cura tuo figlio superato il tutto posso solo dire del bene e ho continuato fino all’asilo….per lo sviluppo del bambino posso dire molto indipendente…per quanto riguarda mio nipote faccio fatica a sapere che per dormire viene messo nel lettino e anche se piange deve addormentarsi da solo ..con la conseguenza che adesso si sveglia 4 5 volte per notte

      Mariarosa Gallina Mariarosa Gallina 3 Febbraio 2018 21:57 Rispondi
  • Magari potessi stare coi miei figli

    Helguz Amoriello Helguz Amoriello 1 Febbraio 2018 14:10 Rispondi
  • La gente si deve fare i bip suoi

    Debora Barilaro Debora Barilaro 1 Febbraio 2018 14:17 Rispondi
  • Aliena e super felice di esserlo❤️

    Elisa Giulivi Roberto Lisciarelli Elisa Giulivi Roberto Lisciarelli 1 Febbraio 2018 14:22 Rispondi
  • Magari fossi un aliena…!!!

    Vera Manno Vera Manno 1 Febbraio 2018 14:24 Rispondi
  • Tutte aliene! Beate voi

    Sara Mombelli Sara Mombelli 1 Febbraio 2018 14:27 Rispondi
  • Io ho fatto la stessa cosa… mia figlia stava con me fino alla materna… e ora che ci va a scuola – mi mancano le nostre giornate insieme… le nostre passeggiate… il tempo passa e io sono orgogliosa che ho potuto almeno fino a 3 anni condividere il suo vivere …

    Wioletta Pyziolek Wioletta Pyziolek 1 Febbraio 2018 14:28 Rispondi
  • Sono d’accordissima sul fatto che giusto mandarli alla scuola materna a 3 anni tranne che una mamma per sua fortuna lavora e debba mandare il propio figlio al nido.

    Michela Fedele Michela Fedele 1 Febbraio 2018 14:29 Rispondi
  • Penso che anche una mamma che mandi il proprio figlio al nido “ami senza riserve” suo figlio. Oltre che dare alle mamme la possibilità di tornare al lavoro, che comunque nel mio caso mi completa perché non sono sola mamma, secondo me da la possibilità ai bimbi di vivere una bella esperienza anche all’infuori delle mura domestiche. Comunque nido o non nido io eviterei di giudicare chi fa scelte diverse dalle proprie.

    Ilaria Funghini Ilaria Funghini 1 Febbraio 2018 14:30 Rispondi
    • Secondo me i bimbi tanto piccoli hanno bisogno della mamma. Se poi il lavoro è una necessità assoluta, allora w il nido.

      Valentina Invernizzi Valentina Invernizzi 1 Febbraio 2018 18:30 Rispondi
    • Ognuno ha la sua idea. Io credo che si possa conciliare tutto.

      Ilaria Funghini Ilaria Funghini 1 Febbraio 2018 18:36 Rispondi
    • Hanno bisogno della mamma, del papà (questo sconosciuto, quasi mai nominato!) e di altre figure di riferimento che diano loro sicurezza. E il nido le offre.

      Laura Santi Laura Santi 1 Febbraio 2018 21:51 Rispondi
    • Non ho scritto “stesso”. Ho parlato di “altre figure di riferimento”. Basta un minimo di buon senso per capire che il tipo di “riferimento” è diverso.

      Laura Santi Laura Santi 2 Febbraio 2018 13:53 Rispondi
  • Ho provato a portare mio figlio al nido da settembre a dicembre ma ora sta con me a casa xche non sto lavorando… Devo dire che lo trovo meno capriccioso e meno piagnucolone di quando lo portavo a scuola lo vedevo troppo stressato dal distacco da me.

    Fiorella Prezioso Fiorella Prezioso 1 Febbraio 2018 14:30 Rispondi
  • O a 3 o a 4 sicuramente al di là di come si ambienta bambino c’è un problema da non sottovalutare- i raffreddori che non finiscono mai, la tosse… febbri alti che durano 3 giorni, otite o congiuntivite… la mia è andata e io ne ho abbastanza… è un continuo di star male…

    Wioletta Pyziolek Wioletta Pyziolek 1 Febbraio 2018 14:31 Rispondi
  • Sai che ci avevo pensato anche io … poi però l’ho iscritto … ma non ti nego il pensiero …

    Chiara Diego Chiara Diego 1 Febbraio 2018 14:32 Rispondi
  • Gli alieni mi piacciono e spesso lo sono stata ma sinceramente dopo averlo tenuto fino ai 2 anni con me sacrificando volentieri an
    che il mio studio da avvocato ho deciso per il nido e lo rifarei. Per lui e per me. Si sta insieme lo stesso e l’affetto non è certo di meno. Inoltre gli si danno regole e stimoli nuovi che a casa comunque non avrebbe soprattutto per chi come lui è figlio unico. Il nido non e’ affatto un parcheggio ma un arricchimento. Infatti lui e’ felicissimo di andare. Ovvio non parlo di bimbi di 10 mesi ma intorno ai 2 anni. rispetto chi fa scelte diverse ognuna è aliena a modo proprio ed è bello così .

    Valeria Petrucci Valeria Petrucci 1 Febbraio 2018 14:35 Rispondi
    • Io anche a 2 anni, ma io lavorando il pomeriggio la sera stavano con i nonni, non avevano modo di stare con bambini della loro età ho preferito mandarli.mezza giornata

      Nadia Brighenti Nadia Brighenti 1 Febbraio 2018 15:32 Rispondi
    • Credo che a due anni sia già diverso che a 10 mesi. E, lo ripeto per chi non ha avuto voglia di leggere, va bene anche mandarli prima se c’è una stringente necessità,ma discuto sulla credenza che il nido sia la buona rivoluzione e il luogo indispensabile per un bebè.

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 19:15 Rispondi
  • Il nido non è una moda ma una necessità per chi lavora o comunque una scelta,mandarlo al nido non significa mandarlo al patibolo,anzi e non significa non voler bene al proprio figlio ma tutto il contrario!!!Poi sarebbe bello se ognuno potesse scegliere ciò che è meglio per il proprio figlio senza essere criticato sempre!

    Cristina Cali Cristina Cali' 1 Febbraio 2018 14:36 Rispondi
  • Mandare il proprio bimbo al nido è una necessità e “Non una moda”. ..(ed è spesso fonte di dispiacere per una mamma che per svariati motivi non può permettersi di restare a casa).
    Cmq sia il “forzato distacco” può rapidamente trasformarsi in un’esperienza positiva per il bambino, che dal nuovo ambiente trae nuovi stimoli ed esperienze preziose di cui potrà far tesoro nella fase della crescita .
    Inoltre credo,che in entrambi i casi, non occorre mai giudicare le scelte dei genitori.

    Antonella D Antonella D'Angelo 1 Febbraio 2018 14:37 Rispondi
  • Io 5 figli non li ho mandati al nido l’ultimo lo portavo con me a lavoro e con la babbi sitter Costava troppo .

    Sonya Franco Battagliesi Sonya Franco Battagliesi 1 Febbraio 2018 14:40 Rispondi
  • Concordo con Elisa.io proprio in questi giorni sono stata costretta per motivi di lavoro a portare mo figlio di 15 mesi al nido. Mi dispiace molto doverlo fare ma d’altro canto mi consolo pensando he così avrà mio di socializzare e giocare con bimbi della sua età . Ogni mamma fa le scelte che crede migliori per il proprio figlio e non si dovrebbe giudicare in nessun caso

    Dolores Frusteri Dolores Frusteri 1 Febbraio 2018 14:40 Rispondi
  • I figli si amano e si godono con e senza nido… l’importante è che il tempo che si dedica a loro sia di qualità non di quantità… se si capisse!

    Antonietta Cavalli Antonietta Cavalli 1 Febbraio 2018 14:41 Rispondi
    • Quale sarebbe il tempo di qualità? Secondo te un bimbo di un anno capisce cos’è il tempo di qualità? A lui importa solo stare con la mamma il più tempo possibile.

      Valentina Invernizzi Valentina Invernizzi 1 Febbraio 2018 18:39 Rispondi
    • Valentina Invernizzi Ad esempio non stare ai cellulari quando si sta con i figli, non dover fare le master chef della situazione o avere case perfette… quello secondo me non è tempo di qualità da dedicare ai figli… il contrario è dedicar loro del tempo ma spenderlo bene. Certo che un bimbo di un anno lo capisce, lo capisce eccome!!! Si gettano le basi a quell’età e ti assicuro che stare troppo tempo con la mamma non è proprio un bene per un figlio… mi sembra più un egoismo o frustrazione materna

      Antonietta Cavalli Antonietta Cavalli 1 Febbraio 2018 23:55 Rispondi
    • Concordo appieno con te Antonietta Cavalli. Quando si è con il proprio figlio non ci devono essere altre distrazioni e concordo anche sul fatto che devono imparare a stare con “estranei”, nonni, zii etc.

      Angelo Triozzi Angelo Triozzi 3 Febbraio 2018 13:52 Rispondi
  • Sinceramente condivido in pieno il pensiero espresso in questo articolo!!!

    Paola Sozio Paola Sozio 1 Febbraio 2018 14:44 Rispondi
    • Grazie, mi spiace che forse qualcuna non l’ha letto e ha sentito solo l’urgenza di difendere chi lavora, come se io avessi attaccato chi appunto lavora.

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 19:27 Rispondi
  • Chi si fa gli affari propri campa cent’anni!!!!!

    Luana De Luca Luana De Luca 1 Febbraio 2018 14:45 Rispondi
  • Celes Misspotyrivolta Estica per noi

    Anastasia Milelli Anastasia Milelli 1 Febbraio 2018 14:51 Rispondi
  • aliena e allora?????

    Silvia Vigliaturo Silvia Vigliaturo 1 Febbraio 2018 14:53 Rispondi
  • Mio figlio frequenta il nido da quando aveva 4 mesi, ora ne ha 18 di mesi, non l ho parcheggiato li! Il lavoro per vivere è davvero importante! Chi può restare a casa con i bambini credo sia fortunato! Ma ognuno è libero di agire come meglio crede per il bene dei propri bimbi.

    Alessandra Collalti Alessandra Collalti 1 Febbraio 2018 14:57 Rispondi
    • Non ho mai giudicato chi deve o vuole tornare al lavoro! Ho solo detto: non fingiamo di mandare il bimbo al nido per il SUO bene. Lo facciamo per nostre necessità.

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 19:21 Rispondi
  • Io
    Sono dell’idea
    Che i bambini devono stare con i bambini e socializzare con tutti. Io sono per il nido , hanno le altre ore del giorno per stare con noi

    Ll

    Romeo Giulietta Romeo Giulietta 1 Febbraio 2018 15:01 Rispondi
  • Articolo grondante di retorica, che arriva a definire la madre una “verità sacra”… mai e poi mai vorrei diventare per i miei figli una sorta di divinità. E mi dispiace contraddire l’autrice, ma i benefici del nido sullo sviluppo dell’autonomia sono ormai dimostrati. Il titolo “La moda del nido”, poi, è la ciliegina sulla torta: la scrivente non vuole essere giudicata per le sue scelte, ma è la prima a giudicare quelle altrui, fin dal principio. In un paese con un tasso di disoccupazione femminile tra i più alti d’Europa, in cui le dimissioni in bianco e il mobbing post maternità sono la norma, invitare ad abbandonare il lavoro per dedicarsi ai figli mi sembra profondamente irresponsabile.

    Laura Santi Laura Santi 1 Febbraio 2018 15:05 Rispondi
    • Dubito che l’autrice si interessi di dimissioni in bianco e mobbing se può permettersi di tenere a casa 3 figli fino alla materna e, di conseguenza, di non lavorare.
      È più facile definire l’asilo come una moda piuttosto che aprire gli occhi e guardare oltre il proprio naso.

      Martina Biondi Martina Biondi 1 Febbraio 2018 16:54 Rispondi
    • Elisa F. Scrocco Elisa F. Scrocco 1 Febbraio 2018 18:44 Rispondi
    • Non avete letto. Io dico che il nido è un ottimo luogo per consentire alle mamme di lavorare. Ma sia chi è a casa, sia chi lavora (per necessità o realizzazione, entrambe scelte valide), non venga a dire che per un bebè di 10 mesi il nido è indispensabile. Non lo è. Lo è per le madri, non per il bimbo che, a quell’età, non è in grado di socializzare (infatti fa giochi in parallelo e non di condivisione), e, potendo, starebbe ben volentieri con la sua mamma. Non sono io a dirlo, è la natura che è così. Quanto al menage familiare, abbiamo fatto la scelta di avere una sola macchina, facciamo poche vacanze, stiamo attenti ai soldi. Ognuno fa le sue scelte, ognuno ha determinate situazioni. Ma non si dica che il bambino ha bisogno del nido. Vi consiglio la lettura di questo: http://www.pensierirotondi.com/se-decidi-di-restare-a-casa/

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 19:11 Rispondi
    • Abbiamo letto fin troppo bene, a partire dal titolo offensivo “La moda del nido”. La tiritera sulla mancata socializzazione dei bambini fino a tre anni, che piace tanto ripetere alle mamme-divinità, è stata già smentita da fior fior di pedagogisti e neuropsichiatri. Peraltro basta osservare qualche minuto i bimbi al nido per vedere che socializzano eccome. Mio figlio, a due anni e 4 mesi, grida di gioia se incontra i compagni di nido fuori dall’asilo, e li chiama “i miei amici”. Quando lo vado a prendere mi fermo sempre ad ammirare le dinamiche che si creano tra i piccoli, perché sono un vero spettacolo. Quanto alla “natura”, visto che avete un dialogo privilegiato, chiedile come mai, nei post e nei commenti di voi madri Alfa, i padri sono quasi sempre assenti. È la Natura a volerlo?

      Laura Santi Laura Santi 1 Febbraio 2018 19:48 Rispondi
    • Pensieri rotondi, ho versato lacrime nel leggere l’articolo!!! Finché non lo vivi in prima persona forse non lo capisci, o forse le persone nella realtà di oggi sono più macchine che persone. Tutte subito ad attaccare, a dire che ti sei sposata uno che ti mantiene, nessuna a capire l’espressione “il nido è diventato una moda” non per scelte personali di mamme ma per lo stato! Le mamme devono lavorare, tanto ci sono i nidi per tenerli i bambini! Uffi, abbiamo tutte le possibilità oggi inimaginabili ma non abbiamo niente dico io! Lo scrive una che anche ha “lasciato” il lavoro essendo anche ragazza madre per stare con il figlio acasa. Una che 24/24 e 7/7 sta con lui! E mi ritrovo in ogni parola dell’articolo! Spesso per non dire quasi sempre a mezzogiorno sono ancora in pigiama! Ma non sono più riposata di nessuna di voi! Non riesco a scrivere e non sono gli ormoni della gravidanza a farmi esplodere dalle emozioni adesso ma tutto ciò che è stato scritto, il bellissimo racconto di questo stare acasa con il figlio e poi la nostra realtà…Auguro a tutte figli felici!

      Inga Sirbu Inga Sirbu 1 Febbraio 2018 22:12 Rispondi
    • Credo che sia difficile lasciare il proprio bimbo piccolo, e che si cerchi di ovviare ai senso di colpa convincendoci che il nido è fatto per lui. Ma, ripeto, è sacrosanto e legittimo che una madre vada a lavorare, che sia per necessità economica o di realizzazione personale. Solo non capisco l’indispensabilità del nido se non si lavora (oltretutto coi costi che ha) e, ancor più, non capisco perché fingere che il nido sia per i piccoli. E’ per le madri, per dare loro un luogo sicuro dove lasciare i bambini. Invece oggi il nido è una verità “a priori”, non importa se lavori, hai soldi, non ne hai ma ne hai per il nido. Il nido è un must. ps: onorata che ti ricordi del mio blog.

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 22:14 Rispondi
    • “Ovviare al senso di colpa”? Ma scherziamo? La pezza che stai cercando di mettere è peggiore del buco, credimi. Prima dici che chi lascia il proprio figlio al nido si sente in colpa (e lanci la frecciata pseudo-empatica), poi fingi di ritenere “sacrosanta” la scelta di lavorare. Che tristezza.

      Laura Santi Laura Santi 1 Febbraio 2018 22:31 Rispondi
    • Laura Santi…pensieri rotondi ha scritta adesso nel.suoi commenti esempio per il bambino di 10 mesi non di due anni e 4 mesi.Pero ti sei mai chiesta come mai alle scuole materne non prendono bambini prima di 3 anni?Perché non sono autonomi abbastanza,anche con 3 anni sono un po’ spaesati e posso immaginare un bambino di due anni.Si…sa dire chi sono suoi amici o dimostrare i segni della felicità.La stessa cosa può fare se lo porti a parco a giocare con il bambini,però di lui qualcuno deve occuparsi nel quel nido giusto?Se deve mangiare(mangerà da solo?) o se va in bagno(se no porta il pannolini).Allora se qualcuno deve preoccuparsi di lui perché non essere le mamma(sempre se ha abilità economica per farlo)?Perché deve farlo qualche estraneo?Nido è necessità per le mamme non per il figli(con questo sono d’accordo).Invece scuola materna è un altra cosa( li iniziano a socializzarci per bene,sempre secondo me)

      Desanka Bjelić Desanka Bjelić 1 Febbraio 2018 23:21 Rispondi
    • Brava Laura!

      Elisabetta Panieri Elisabetta Panieri 2 Febbraio 2018 7:07 Rispondi
    • Desanka Bjelić ma per piacere. Mia figlia ha 2 anni e 3 mesi e va al nido, a parte che mangia da sola e va in bagno da sola (i bamnini sono incoraggiati ad essere indipendenti), è felice di andarci e quando nel week end è a casa vorrebbe andare all’asilo perché si diverte, ha i suoi amichetti e fanno mille attività diverse, compresa arrampicata in palestra, cosa che a casa, ad esempio, non potrebbe fare. “Spaesata” mi sembra l’ultimo degli aggettivi con cui definirei mia figlia al nido, francamente.
      Io non mi sento in colpa a lasciare mia figlia al nido, ho scelto di farlo per mezza giornata quando non lavoravo (ha iniziato ad un anno e mezzo dopo esserci trasferiti all’estero) e ho continuato a farlo full time ora che studio, non mi sono mai sentita in colpa per la mia scelta perché sin da subito ho visto gli effetti positivi che ha avuto l’asilo su di lei, effetti che, per altro, sono stati largamente dimostrati da pedagogisti. Quindi, di che parliamo?
      Volete tenervi a casa i figli fino a 3 anni? Buon per voi, ma non pensiate che la vostra scelta sia per forza quella corretta e che le scelte altrui siano sbagliate, perché non è così.

      Martina Biondi Martina Biondi 2 Febbraio 2018 7:57 Rispondi
    • Perché dovete litigare su nido si o nido no? Ma ogni famiglia avrà diritto di fare quel che gli pare ? Non si pensa che ogni famiglia è una storia a sé ?! C’è chi può tenerlo a casa e chi no ! C’è chi ha i nonni per esempio . Perché criticare sempre? Tanto non esiste il “metodo migliore” ….anche se secondo il mio personalissimo pensiero lasciare un cucciolo di POCHI MESI in mani possiamo dire estranee lo trovo pessimo !

      Christian Linza Christian Linza 2 Febbraio 2018 17:25 Rispondi
    • Commento memorabile nella sua coerenza: passa dal “perché criticare sempre?” al “lasciare un cucciolo di pochi mesi in mani estranee lo trovo pessimo”.

      Laura Santi Laura Santi 2 Febbraio 2018 17:33 Rispondi
    • Hai poco da ridere santi e leggi bene che io ho detto mio personalissimo pensiero e comunque non mi metto certo a litigare con nessuno .

      Christian Linza Christian Linza 2 Febbraio 2018 17:48 Rispondi
    • E poi tu dici titolo offensivo? Perché mamme divinità no?

      Christian Linza Christian Linza 2 Febbraio 2018 17:50 Rispondi
    • Madri alfa e padri quasi sempre assenti ?santi stai buonina vala’ !

      Christian Linza Christian Linza 2 Febbraio 2018 17:53 Rispondi
    • È stata la scrivente a dire che la madre è una “verità sacra”, non io. E la prego di non usare il “tu”, visto che non ci conosciamo.

      Laura Santi Laura Santi 2 Febbraio 2018 17:53 Rispondi
  • Se solo potessi me la terrei tutto il giorno con me come ho fatto con la sorella ma ora avendo un lavoro stabile ho dovuto portarla al nido ma sinceramente.. invidio chi ha la possibilità di fare solo la mamma!!!

    Micol Bernini Micol Bernini 1 Febbraio 2018 15:07 Rispondi
  • “I figli si fanno per crescerli è viverlo in pieno ” o hai sposato uno che ti mantenga e quindi non sai cosa sia il bisogno, o sei di quelle che Campano con i sussidi. Non giudicare se non vuoi essere giudicata. Io lavoro per un futuro migliore dei miei figli…e ho dei figli sereni e felici a cui non manca nulla.

    Daniela Lupini Daniela Lupini 1 Febbraio 2018 15:11 Rispondi
  • Daniela Lupini… rilegga il mio post. Ho specificato che per chi lavora il discorso è tutt’ altro. E in tal caso la scelta del nido è giustificata.

    Angela Jolie Boccia Angela Jolie Boccia 1 Febbraio 2018 15:13 Rispondi
  • Mio figlio va al nido ed è la scelta migliore che potessi fare per lui. Socializza si diverte e cresce benissimo. Il tempo che passiamo insieme è minore ma di qualità.

    Anna Romano Anna Romano 1 Febbraio 2018 15:14 Rispondi
    • Secondo te il bambino piccolo riesce a distinguere tra tempo di qualità e quantità di tempo? Secondo me un bimbo piccolo ha bisogno di stare con la mamma il più tempo possibile. Non distinguono mica tra 5 minuti e due ore…

      Valentina Invernizzi Valentina Invernizzi 1 Febbraio 2018 18:36 Rispondi
    • Prima dici che il bimbo deve stare con la mamma più tempo possibile (ovviamente il padre non viene nominato, non sia mai!!!), poi che non sa distinguere tra cinque minuti e due ore… ti vedo confusa, ma bravissima nel cercare di colpevolizzare le madri che lavorano.

      Laura Santi Laura Santi 1 Febbraio 2018 21:53 Rispondi
    • La mamma è il suo tempo. Tutto qui.

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 2 Febbraio 2018 0:19 Rispondi
    • Questo sentirsi il centro del mondo per i propri figli, non lasciando spazio a nessun’altra figura di riferimento, finisce per sfociare nel delirio di onnipotenza, lasciatevelo dire. Madre come verità assoluta, come unità di misura del tempo… ripeto: e i padri dove sono?

      Laura Santi Laura Santi 2 Febbraio 2018 9:05 Rispondi
    • Laura Santi essere madre è una scelta, non un obbligo. Quando una madre che lavora fa un figlio sa che tutto il tempo a disposizione lo deve sacrificare per i figli. Io ho avuto la fortuna di poter fare la mamma a tempo pieno e ne sono felice! Ammiro molto le mamme che lavorano e riescono a conciliare le due cose, ma ci sono molte che, con questa storia del tempo di qualità, è come se, sentendosi in colpa del fatto di dover lavorare, credono che al bambino bastino un paio d’ore alla sera a giocare con la mamma per essere felici. Mi dispiace ma non credo sia così! Appunto perché un bambino non distingue 5 minuti da due ore, tutto il tempo che non passa con la mamma per lui è un po’ una sofferenza! Ti assicuro che non sono per niente confusa e che non voglio colpevolizzare nessuno. Ma le madri che lavorano devono anche imparare a portare rispetto per chi ha deciso di dedicarsi alla famiglia e basta. Invece se dici che sei “solo” mamma e casalinga ti guardano con aria schifata sentendosi delle super eroine. Questa cosa mi da molto fastidio. Ci sono alcune che conosco che, dall’alto della loro onnipotenza, lavorano e hanno a disposizione nonni, tate e quant’altro, escono pure la sera e a tempo perso fanno le madri.
      I figli hanno bisogno di tempo e di sacrificio. Non sono quel qualcosa in più per completare la vita. Se riesci a conciliare casa, figli e lavoro sono contenta per te! E soprattutto: i padri sono figure essenziali per i figli ma la mamma è insostituibile. Non lo dico io ma la natura stessa.

      Valentina Invernizzi Valentina Invernizzi 2 Febbraio 2018 10:25 Rispondi
    • Valentina Invernizzi parole sante!!

      Cristal Belviso Cristal Belviso 2 Febbraio 2018 10:43 Rispondi
    • Vi basti pensare che i primi 9 mesi il bambino non sa nemmeno di essere altro da sua madre: si chiama esogestazione, ed è la controparte della gestazione interna.

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 2 Febbraio 2018 10:49 Rispondi
  • Felici di poter fare la mamma a tempo pieno xche penso che ogni mamma vorrebbe stare con i propri figli ma capisco e non mi permetto di giudicare le mamme che lavoro o altro scelgono di portare i figli al nido …insomma important fare le scelte migliori x la mamma e figlio …

    Rebeca Rosus Rebeca Rosus 1 Febbraio 2018 15:16 Rispondi
  • Anche noi a casa con la mamma!!!

    Roberta Pallini Roberta Pallini 1 Febbraio 2018 15:19 Rispondi
  • La più bella cosa :stare assieme ai propri figli il più possibile!!!!!

    Carla Bertoldin Carla Bertoldin 1 Febbraio 2018 15:21 Rispondi
  • Grandeeee

    Maria Grazia Camara Maria Grazia Camara 1 Febbraio 2018 15:31 Rispondi
  • Esattamente sono punti di vista… Ci sono anche mamme che vogliono rientrare nel mondo del lavoro ma non hanno i nonni che glieli possono guardare.. Quindi optano per il nido… Ci sobo 1000 sfaccettature.. Non è tutto bianco o nero… Non è necessariamente perché una mamma vuole godersi la libertà.. Un saluto

    Elisa Castellani Elisa Castellani 1 Febbraio 2018 15:36 Rispondi
  • Teze Eni ne parlavano tempo fa.. ricordi?

    Lindy Jus Lindy Jus 1 Febbraio 2018 15:39 Rispondi
    • Concordo pienamente con questo post!!!!!!

      Teze Eni Teze Eni 1 Febbraio 2018 16:03 Rispondi
  • Se io potessi lo crescerei ii, vivrei ogni attimo con lui ma di lavorare ho bisogno altrimenti sti caxx

    Piera D Piera D'Alessio 1 Febbraio 2018 15:40 Rispondi
  • X me nido (mandati a 2 anni) materna, scuola primaria e adesso medie non sono mai e dico mai state un parcheggio dato che non hanno mai fatto neanche il tempo pieno, perché la mattina stavano con me il pomeriggio con i nonni non avevano modo di stare con i bambini della loro età ma solo adulti. Hanno iniziato a 2 anni e non prima lavorando di pomeriggio l’ho potuto fare ho lasciato il lavoro e sono.seguiti 365 giorni l’anno e mai parcheggiati da nessuna parte sempre venuti con me/noi anche al cesso. Sono ben altre che parcheggiano i figli e ne conosco, non perlate ognuna sceglie il meglio x i figli. E non mi pento anzi lo rifarei senza problemi

    Nadia Brighenti Nadia Brighenti 1 Febbraio 2018 15:44 Rispondi
  • Manuel Ciorla

    Eli Merz Eli Merz 1 Febbraio 2018 15:49 Rispondi
  • Wioletta ha azzeccato il mio dubbio. Grazie ragazze pensavo di essere da sola.. Con un po di accortezze non ha ancora fatto l’influenza questo inverno. Poi mi dicono tanto si deve ammalare prima o poi, le fa prima non le farà dopo… E lo so… Ma non è’ meglio dopo che prima?! Però l’ho iscritto comunque, vedo che gli piacciono i bambini e cerca la loro compagnia, poi imparano tante cose e un po di regole, ma i dubbi rimangono e non nego anche il fattore economico, io non lavoro e quindi ha un certo peso sul budget familiare ma fosse felice di andarci lo farei volentieri uno sforzo.

    Romina Croci Romina Croci 1 Febbraio 2018 15:58 Rispondi
  • Penso che ognuno debba fare quello che si senta di fare….. ma penso pure che chi ha la possibilità di non lavorare i figli debba crescerli e non parcheggiarli al nido o ludoteca. Chi lavora ha diritto di andare a lavorare e quindi per forza deve lasciare i figli al nido o se si è fortunati dai nonni.

    Laura Salemi Laura Salemi 1 Febbraio 2018 16:00 Rispondi
  • Neanche io capisco perché criticare chi non va al nido. Sinceramente io se potessi non la manderei. Quest’anno mi sembrava piccola e non l’ho mandata, abbiamo cercato di organizzarci con i turni a lavoro ed è dura e se avesse qua i nonni non la manderei le farei fare attività extra. A settembre dovrò mandarla anche perché avrà due anni e mi sembra un bene anche per lei.

    Letizia Millefioridenzo Letizia Millefioridenzo 1 Febbraio 2018 16:06 Rispondi
  • Lo penso anch’io così. Se la mamma deve o vuole lavorare, benissimo. Altrimenti… perché si fanno i figli? Per sistemarli subito fuori casa? Bah

    Eleni Vasios Conte Eleni Vasios Conte 1 Febbraio 2018 16:11 Rispondi
    • Concordo, se una mamma non lavora non ne vedo la necessità.

      Mariella Lasio Mariella Lasio 1 Febbraio 2018 19:03 Rispondi
    • Esatto, il nido è una necessità per le madri, non per i bimbi. Per le madri che lavorano.

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 19:20 Rispondi
  • Mi fa sempre tanto ridere quando leggo che i bambini che vanno al nido sono più autonomi, svegli, intraprendenti di quelli che stanno a casa. A parte il fatto che molto dipende da come cresci tuo figlio ( il mio ha un anno e 7 mesi, e da 4 mesi mangia da solo con cucchiaio e forchetta pur non avendo mai visto un nido). Ma poi, tutta questa necessitá di responsabilizzare, far autogestire i bambini mi sembra una forzatura per certi versi. Ogni bimbo ha i suoi tempi, ed é bene rispettarli. Nido o non nido, il fulcro é il bambino, non quanto é bello vedere che si lava le mani da solo, o che va in bagno in autonomia.

    Debora Ankora Lombardi Debora Ankora Lombardi 1 Febbraio 2018 16:13 Rispondi
    • Ecco, il fulcro è il bambino. Anche i miei, per inciso, hanno fatto mille cose da soli e anche prima di altri. Vogliamo fare la gara in cui noi mamme diamo il meglio di noi stesse? Anche no.

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 19:19 Rispondi
  • Io se potessi stare a casa la guarderei da me la bambina fino alla materna…

    Claudia Tilli Nannetti Claudia Tilli Nannetti 1 Febbraio 2018 16:14 Rispondi
  • Se ci si può permettere di stare a casa bem venga!

    Stefania Caschi Stefania Caschi 1 Febbraio 2018 16:19 Rispondi
  • Io ne ho 2 il primo è andato al nido perché lavoravo il secondo sta con me a casa non lavoro e se potessi tornare indietro terrei a casa anche il primo

    Ilaria D Ilaria D'Abundo 1 Febbraio 2018 16:45 Rispondi
  • Ah è una moda??? Non lo sapevo!

    Eleonora Rossi Eleonora Rossi 1 Febbraio 2018 17:14 Rispondi
    • E’ una moda darlo per scontato come fase indispensabile per ogni bebè. Al di là dell’età del figlio, della condizione familiare, delle necessità o delle scelte possibili. Insomma il nido è LA scelta. Ecco perché la chiamo ‘moda’. (Non certo perché non sia risorsa utile e necessaria a chi deve lavorare: basta leggere il post! 😉 )

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 19:31 Rispondi
  • Io ho deciso di non tornare al lavoro dopo la seconda maternità, ma da quando è nata Gioia è diventato impegnativo gestirne due con solo 21 mesi di differenza, il nido per Leonardo che ha 2 anni, mi aiuta a fare tutto (dalle commissioni, spesa, stirare, pulire ecc.) con più serenità. Poi se c’è la possibilità di mandarlo solo tre mattine a settimane anziché tutti i giorni a tempo pieno è la giusta via di mezzo!

    Eleana Elizabeth Bregant Eleana Elizabeth Bregant 1 Febbraio 2018 17:38 Rispondi
    • Sono d’accordo: ma, vedi, tu hai l’onestà di dire che 21 mesi di differenza sono pochi e hai bisogno di una mano. Santa donna. Senza nasconderti dietro la falsa affermazione del tipo “l’ho mandato al nido perché gli fa bene”.

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 19:23 Rispondi
    • Io ho 3 figli…prima 5anni e mezzo,seconda 3anni e mezzo e terzo 6 mesi.Non è facile.per niente.Adesoo bimbe vanno insieme alla materna però prima era difficilissimo con poca differenza fra loro.Il nido poteva essere una scelta migliore per me però per loro è stato meglio restare con me.E per chi dice che i bambini che vanno a nido sono più intelligenti o sanno socializzare meglio sono una c…
      Perché mia prima figlia sapeva già contare in 3 lingue fino a 20 quando aveva 2anni o meno.Perche io avevo tutto il tempo con loro e di insegnargli qualcosa.

      Desanka Bjelić Desanka Bjelić 1 Febbraio 2018 23:26 Rispondi
  • Ognuno fa quello che può…la vita è imprevedibile…improvvisamente vieni licenziata quando dovresti rientrare al lavoro…un familiare si ammala e ha bisogno del tuo aiuto…i soldi nn bastano mai….prima di giudicare bisognerebbe sapere il perché….

    Vale LA Vale Vale LA Vale 1 Febbraio 2018 17:43 Rispondi
  • Nn si tratta di parcheggiare il proprio figlio nn dovresti usare questo termine per quelle mamme che magari devono portarlo per forza perché nn possono fare a meno e farle sentire in colpa
    Si vive in una società in cui i bambini che nascono ora hanno bisogni diversi rispetto a quelli di una volta
    Io parlo per me ho un figlio di 17 mesi arrivato dp un ‘ altro di 18 anni
    Hanno esigenze totalmente diverse quelli piccolo vuole vedere tv e telefono e nn perché io glielo permetta ma i bimbi di adesso sn troppo avanti e quindi essendo come un secondo figlio unico l’ho mandato al nido in modo che si confronti con i bimbi della sua età e giochi lo porto alle 9:00 e lo riprendo alle 13:00
    Anzi in questo modo me lo godo di più perché la mattina riesco a fare tutti i servizi spesa ecc… è tutto il pomeriggio lo dedico a lui
    Nn mi sento di fargli mancare nulla in questo modo ma anzi….

    Deborah Saracino Deborah Saracino 1 Febbraio 2018 17:44 Rispondi
  • non ci siam presi nemmeno un raffreddore.. preferisco risparmiare piuttosto he pagare la retta e averlo malato ogni 2×3 per il freddo o xke prende qualcosa da un altro bimbo….tanto sono ancora incinta e per forza devo stare a casa

    نورة أم سارة نورة أم سارة 1 Febbraio 2018 18:05 Rispondi
  • Idem come te! Questi momenti non tornano più, lo rimpiangeremo presto…

    Valentina Invernizzi Valentina Invernizzi 1 Febbraio 2018 18:32 Rispondi
  • Star con la mamma da piccoli non vuol mica dire crescerli mammoni!

    Valentina Invernizzi Valentina Invernizzi 1 Febbraio 2018 18:33 Rispondi
  • Scritto coi piedi da una frustrata che se la suona e se la canta!

    Elisa F. Scrocco Elisa F. Scrocco 1 Febbraio 2018 18:47 Rispondi
    • In effetti!!

      Carmen De Gennaro Carmen De Gennaro 1 Febbraio 2018 18:54 Rispondi
    • Elisa scusa, intanto non è carino dare giudizi così pesanti su una mamma che nemmeno conosci e sulle sue scelte… Ti piacerebbe lo facessero con te? Questi sono i commenti che non vorremo proprio leggere, perché non portano nulla in più alla conversazione e allo scambio di opinioni.

      Maternita.it Maternita.it 1 Febbraio 2018 19:28 Rispondi
    • Elisa, un commento scritto così poco educatamente da una che di mestiere è insegnante mi lascia come minimo perplessa.

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 19:29 Rispondi
    • Ehm… i giudizi abbondano in questo pseudo articolo. A partire dal titolo! E su, ci sarebbe da farsi un bel esame di coscienza.
      P.s.: Mio figlio è andato all’asilo a 2 anni e il mio lavoro è tra quelli che permettono di passare maggior tempo possibile con la prole, ma io non mi permetterei mai di parlare in questi termini offensivi.

      Elisa F. Scrocco Elisa F. Scrocco 1 Febbraio 2018 20:55 Rispondi
    • Concordo con Elisa: la prima a offendere è stata l’autrice con il titolo dell’articolo. Interessante anche il fatto che in un commento, per difendere le sue tesi, citi non una fonte esterna ma… un altro suo post. Proprio quello che intendeva Elisa, immagino, con il “se la suona e se la canta”. È la stessa blogger che, del resto, poco tempo fa ha scritto un post in cui ironizzava sulle madri di un solo figlio, che a differenza di lei non conoscerebbero la vera fatica…

      Laura Santi Laura Santi 1 Febbraio 2018 21:48 Rispondi
    • Credo che sia difficile lasciare il proprio bimbo piccolo, e che si cerchi di ovviare ai senso di colpa convincendoci che il nido è fatto per lui. Ma, ripeto, è sacrosanto e legittimo che una madre vada a lavorare, che sia per necessità economica o di realizzazione personale. Solo non capisco l’indispensabilità del nido se non si lavora (oltretutto coi costi che ha) e, ancor più, non capisco perché fingere che il nido sia per i piccoli. E’ per le madri, per dare loro un luogo sicuro dove lasciare i bambini. Invece oggi il nido è una verità “a priori”, non importa se lavori, hai soldi, non ne hai ma ne hai per il nido. Il nido è un must. ps: onorata che ti ricordi del mio blog.

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 22:16 Rispondi
    • Ah,quindi possono mandare i figli al nido solo le mamme lavoratrici? Le altre,invece,sono streghe senza cuore che mandano i figli al fronte bellico in età infantile solo per potersi fare la piega dal parrucchiere in santa pace oppure semplicemte esistere anche loro come donne,oltre che madri coraggio, giusto?
      Signora autrice dell ‘articolo, le ricordo che una madre serena cresce il proprio figlio sicuramente meglio di una frustrata o depressa.

      Lorena Bifera Lorena Bifera 2 Febbraio 2018 0:03 Rispondi
    • Per andare dal parrucchiere non è indispensabile che il bimbo stia al nido tutto l’anno.

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 2 Febbraio 2018 0:14 Rispondi
    • Cvd

      Elisa F. Scrocco Elisa F. Scrocco 2 Febbraio 2018 6:43 Rispondi
    • E il papà? Sono cresciuta con un padre molto presente e mio marito anche lo è. Mio figlio è solo (non per scelta) e l’asilo è il posto giusto dove lasciarlo confrontare con i coetanei. I bimbi isolati non vivono bene, lo stesso dicasi per i bimbi che si rapportato solo con adulti.

      Elisa F. Scrocco Elisa F. Scrocco 2 Febbraio 2018 6:48 Rispondi
    • Pensieri rotondi era un esempio… evidentemente lei ha un idea del nido tipo lager..macsi in fondo meglio portarli a vagare nel nulla di un centro commerciale molto più formativo..oltre al fatto che ha saltato a piedi pari il contenuto del mio commento che riguarda il fatto di avere un esistenza come donna aldilà dell’essere madre, ma già dalle sue parole si capisce il concetto di mamma/ donna che ha… ripeto, puramente qualunquista

      Lorena Bifera Lorena Bifera 2 Febbraio 2018 10:07 Rispondi
    • Lorena Bifera per l’amor del cielo, la pensassi così, personalmente, mi sarei sterilizzata onde evitare di perdere il senno e ritrovarmi veramente ad essere solo madre e niente più, per me non è una cosa concepibile.

      Martina Biondi Martina Biondi 2 Febbraio 2018 10:13 Rispondi
    • Si infatti le mamme perfette io non le sopporto… ognuno fa quel che meglio che crede con i propri figli e lo fa con il cuore e tutto l’amore del mondo..
      Ma non sopporto chi si crede migliore

      Lisa Procida Lisa Procida 2 Febbraio 2018 13:22 Rispondi
    • Le mamme perfette esistono…m beate loro….io non sono perfetta ma faccio il meglio per mio figlio e non giudico le altre mamme…

      Lisa Procida Lisa Procida 2 Febbraio 2018 13:23 Rispondi
    • Non è difficile affatto lasciare un bimbo piccolo. Edoardo è andato al nido a otto mesi, alla fine di una convalescenza da intervento chirurgico, su consiglio degli psicologi. Io non lavoravo e stavo a casa senza alcun complesso di colpa, lui al nido ci voleva andare pure con la febbre.

      Chiara Ciemme Chiara Ciemme 2 Febbraio 2018 14:50 Rispondi
  • Rita Campanale ESATTO.

    Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 19:15 Rispondi
  • E’ questa corsa al crescerli, che non capisco. Al nido subito, così crescono e diventano autonomi: poi però dormono a letto con noi, ciucciano il seno fino ai tre anni. Dov’è la coerenza in questa visione delle cose?

    Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 19:16 Rispondi
  • I bimbi sono bimbi e devono fare I bimbi bisognosi di mamma. Hanno tutto il tempo per l’autonomia. Solo se crescono I primi anni con la presenza affettiva della mamma svilupperanno una base sicura, altrimenti il loro sviluppo non sarà sano, sarà più esposto a disturbi d’ansia e coverà in seno tante vulnerabilità. Ecco perchè preferibilmente meglio I primi tre anni con la mamma, dopo può solo fargli bene esplorare il mondo sociale

    Fabrizia Grazia Cafarelli Fabrizia Grazia Cafarelli 1 Febbraio 2018 19:33 Rispondi
  • Un bimbo secondo natura sta con la famiglia. Al nido vanno i figli dei genitori che lavorano, non hanno nonno e non hanno soldi per una babysitter. Portare un bimbo piccolo al nido è una cattiveria. Fonte di malattie continue e di cibo sicuramente non “familiare
    Solo le operatrici del settore inventano sciocchezze per dire il contrario. D’altra parte oggi c’è solo il dio denaro.

    Federico Abbate Federico Abbate 1 Febbraio 2018 19:51 Rispondi
  • Pienamente d’accordo.

    Pensieri rotondi Pensieri rotondi 1 Febbraio 2018 20:07 Rispondi
  • A casa mia i mie figli hanno sempre dormito prima nel lettino dal primo giorno di vita poi nella camera loro… Il seno nn lo prendono già da tanto quindi sono abbastanza coerente in quello che dico… Poi allora devo iniziare a portare mia figlia grande dai dottori visto che mi devo aspettare tutto quello che hai detto che nn sarà sana sarà esposta a disturbi d’ansia e vulnerabile… Ma scusa se mi permetto ma sei una psicologa????

    Maddy Gio Maddy Gio 1 Febbraio 2018 20:28 Rispondi
  • Allora io ho dei figli malati…

    Maddy Gio Maddy Gio 1 Febbraio 2018 20:28 Rispondi
  • Al di là Delle esigenze personali e lavorative penso che il discorso nido sia un po’ più complesso…nel mio piccolo riporto la mia realtà…ho due figlie…due mondi completamente diversi..la prima assolutamente tranquilla con bisogno di casa e tempi estremamente rallentati… è andata a tre anni alla materna.
    La seconda con una carica di energia inutilizzate e un bisogno grande di relazione…andata al nido a due anni…felice come una pasqua
    Premetto che ho mia mamma che può badare a lei tutto il giorno mentre io lavoro.
    Due figlie, due scelte educative diverse ma rispettose non del mio voler essere mamma ma Delle loro esigenze ed identità.

    Valentina.cominotto@gmail.com' Valentina 1 Febbraio 2018 20:29 Rispondi
  • Perché se lo mandi al nido non lo ami senza riserve?? Ma per piacere! Una mamma deve fare quello che crede sia meglio per il suo bambino e per lei, stare a casa o lavorare ma L’amore di una mamma è immenso in tutti i casi

    Cristina Gardini Cristina Gardini 1 Febbraio 2018 20:43 Rispondi
  • Io ho sempre lavorato ma ho optato per i nonni , al nido si ammalava sempre… è poi andato alla materna. Ho avuto colleghe che portavano i loro figli al nido, vivevano bell’ansia di essere chiamate dal nido per andare s prendere il bimbo purché malato

    Sevy Dag Sevy Dag 1 Febbraio 2018 22:06 Rispondi
  • Mie due figlie erano con me a casa fino a 3 anni e sono felicissima che lo potevo fare perché mi sono resa conto che tempo passa tanto veloce che ti devi godere ogni secondo da quando nascono.Adesso farò la stessa cosa con il figlio(che ha 6 mesi).Però non giudico quelli che fanno la scelta diversa dalla mia…ogni uno fa come vuole e come li permette la parte economica!

    Desanka Bjelić Desanka Bjelić 1 Febbraio 2018 22:45 Rispondi
  • Fabrizia Grazia Cafarelli sono d’accordo con te! Io penso che il distacco prematuro con la mamma non sia buono ma c’è chi non può evitare per varie ragioni. Cmq io penso che dovremmo fare sempre e solo il bene dei nostri figli.

    Eleonora Rossi Eleonora Rossi 1 Febbraio 2018 22:52 Rispondi
  • Maddy Gio non bisogna essere psicologi per sapere che ciò che ha detto Fabrizia Grazia Cafarelli sia giusto. Ma ciò non significa che hai figli malati. I tuoi figli sono cresciuti in base a come li hai cresciuti tu dal giorno in cui sono nati… ciò che va male è il cambiamento improvviso che può portare a crisi affettive del bambino ma questa è un’altra storia.

    Eleonora Rossi Eleonora Rossi 1 Febbraio 2018 22:55 Rispondi
  • A si allora come dite voi dovrebbero chiudere tutti nidi xche se bambini vengo o su come dite voi… Ma su cosa ha ragione???? Ma smettela a dire certe cose!!!!

    Maddy Gio Maddy Gio 1 Febbraio 2018 22:58 Rispondi
  • 4 ore di asilo fanno male e bambini crescono nn sani???? Ma io nn ci posso credere…

    Maddy Gio Maddy Gio 1 Febbraio 2018 23:00 Rispondi
  • …qui ci si dimentica che il nido e’ soprattutto un costo . Inoltre potendo scegliere e’ bene che un bimbo da 3 a 24 mesi stia a casa con i genitori …nel posto ideale per lui.

    Enza Abbate Enza Abbate 1 Febbraio 2018 23:06 Rispondi
    • A scuola ci si andava a 6 anni. Poi hanno inventato la preparazione a3 anni, poi la pre pre preparazione il nido da 6 mesi. Tra un po’ prenderanno l’ovulo fecondato e lo porteranno al pre nido. Poi qualcuno si chiede perché i bambini diventano nevrotici nella migliore delle ipotesi

      Federico Abbate Federico Abbate 1 Febbraio 2018 23:11 Rispondi
  • I bambini orfani, abbandonati, portati via dai genitori x varie situazioni possono soffrire e avere in futuro dei disturbi, malesseri, sentirsi appunto abbandonati da tutti e tutto ma nn i bambini che vanno al nido… nn raccontate le idiozie… Nn si fa… Certe cose nn si dicono, se voi nn siete soddisfatte della vostra vita e un problema vostro ma nn mi venite a dire che mandando bambini al nido loro crescono nn sani!!!!!!!!!!!!!

    Maddy Gio Maddy Gio 1 Febbraio 2018 23:08 Rispondi
  • Maddy Gio io penso che non hai capito i discorsi. Ti stai mettendo sulle difensive senza motivo. Nessuno ti sta giudicando e nessuno sta giudicando i bimbi che vanno al nido. Io non porto mio figlio al nido perché non ne ho la necessità…le ore che farebbe al nido le passa diversamente…io lo porto in piscina a fare corsi neonatali. Come vedi ognuno fa ciò che più gli pare giusto. Si discute solo il discorso del distacco dalla mamma in età precoce.

    Eleonora Rossi Eleonora Rossi 1 Febbraio 2018 23:43 Rispondi
  • I bambini orfani e abbandonati forse è meglio non nominarli. Piuttosto dovremo far loro del bene.

    Eleonora Rossi Eleonora Rossi 1 Febbraio 2018 23:44 Rispondi
  • Maddy Gio.. Ciò che dice Fabrizia Grazia Cafarelli lo dicono anche i pediatri ma ciò non significa che una mamma non debba assolutamente portare il figlio al nido per un proprio fabbisogno. Il nido è più utile per la mamma e non per il piccolo…questo è l’oggetto della discussione.

    Eleonora Rossi Eleonora Rossi 1 Febbraio 2018 23:49 Rispondi
  • Ma solo in italia ancora si distinguono mamme di serie A e B a seconda di quanto si immolino per i figli.. guardiamoci di più intorno e impariamo a considerare le mamme anche donne!
    Una mamma che manda il figlio al nido per i primi tre anni di vita non significa che non lo ami senza riserve ,così come continuerà a farlo per i prossimi 77 anni di una vita media! Post alquanto qualunquista direi

    Lorena Bifera Lorena Bifera 1 Febbraio 2018 23:53 Rispondi
  • La penso esattamente così, condivido ogni singola parola!!!!!

    Elena Garrone Elena Garrone 2 Febbraio 2018 0:15 Rispondi
  • Io invece penso che indipendentemente da che si lavori o meno, fare qualche ora al nido ed avere contatti con altri bimbi della stessa età, aiuta i piccoli a emergere. Imparano a condividere,fanno gruppo e anche la mamma ha del tempo per lei. Una mamma serena fa felice i suoi piccoli. Si parla di qualche ora al giorno, e non è un parcheggiarli, anzi gli si dà la possibilità di impare con delle insegnanti. Almeno che una mamma si dedichi completamente ai suoi piccoli. Giocando le ore con loro, trascurando il resto. Allora e diverso, ma credo che chi più chi meno debba oltre che crescere i figli mandare avanti una casa, preparare pasti sani e abbia del tempo per lei.

    Isabella Lodico Isabella Lodico 2 Febbraio 2018 5:55 Rispondi
  • La mia bimba ha 15 mesi e al nido non ci va!!!! Io lavoro e la porto con me!!!!!

    Samantha Grandi Samantha Grandi 2 Febbraio 2018 8:35 Rispondi
  • Mia figlia sta con me a casa..potrei mandarla al nido ma preferisco Così…e non giudico nessuno.. xke ognuno fa le proprie scelte in base alle proprie esigenze….

    Tania Pizzi Tania Pizzi 2 Febbraio 2018 9:22 Rispondi
  • Condivido molti pensieri. Avrei evitato di definire il nido una moda e mi permetto di aggiungere che anche chi manda i bimbi al nido può amare senza riserve.

    Francesca Mozzi Francesca Mozzi 2 Febbraio 2018 9:30 Rispondi
  • Io mi sono potuta permettere di non mandare mio figlio al nido fino a quasi 2 anni perché avevo il grande aiuto dei nonni e perché ho pensato che, potendolo fare, fosse meglio così. Ogni madre sa cosa può e non può fare e cosa è giusto o meno per il proprio figlio

    Valentina Battaglia Valentina Battaglia 2 Febbraio 2018 9:34 Rispondi
  • A me mi mangiano quando dico che non la porta al nido!!!Mi hanno anche detto che sbaglio, perché al nido imparano molto di più,ma sia il mio primo bimbo che la piccolina di 17 mesi hanno sempre fatto tutto come gli altri bimbi..il grande è sempre stato chiacchierone, la piccola idem,basta solo stargli dietro quando stanno a casa!!

    Jessica David Jessica David 2 Febbraio 2018 10:01 Rispondi
  • La penso come te Angela,poi certo se uno non può stare a casa è un conto..

    Jessica David Jessica David 2 Febbraio 2018 10:02 Rispondi
  • Beh capisco a 2/3 anni … ma a 3 mesi NO assolutamente contraria al nido… facile farli e mollarli li tutto il giorno…

    ALeena Reea ALeena Reea 2 Febbraio 2018 10:09 Rispondi
  • Per le necessità ok… ma conosco tante mamme, benestanti che non lavorano ma che piazzano il bimbo al nido gia a 3/4 mesi.. assolutamente contraria, perche che cazzo l hai fatto a fare se poi lo mandi al nido per andare dalla parrucchiere dall estetista e a farti i giri in giro, poi anche si ammalano spesso… io credo che fino ai 3 anni debba stare con mamma e papa dopo alle materne SI 🙂

    ALeena Reea ALeena Reea 2 Febbraio 2018 10:15 Rispondi
  • Per le mamme che magari hanno una situazione economica che le obbliga a lavorare allora è un altro paio di maniche… ma chi se lo può permettere di stare a casa con i propri figli che lo faccia… ma ultimamente vedo tante che fanno figli per il gusto di averceli che li lasciano a chiunque e fanno la vita in giro per locali… ecco queste ,”mamme” non le capirò mai.!

    ALeena Reea ALeena Reea 2 Febbraio 2018 10:20 Rispondi
  • “Parcheggiarli al nido”? Ma come ti permetti? Le educatrici del nido sono delle professioniste con il compito di far svolgere ai bambini delle attività educative e formative (mia figlia ha fatto persino matematica e inglese). Non so che idea tu abbia del nido, ma sicuramente non è un parcheggio. In compenso io vedo molti bambini “parcheggiati” dai nonni o davanti alla TV tutto il santo giorno.
    Io ho mandato mia figlia al nido da quando aveva 15 mesi e sono soddisfatta della mia scelta. L’avrei mandata anche se fossi stata a casa dal lavoro o se avessi avuto i nonni a disposizione. Inutile dire che l’inserimento alla materna è stato una passeggiata!

    Barbara Geromel Barbara Geromel 2 Febbraio 2018 10:57 Rispondi
  • Ma perché bisogna sempre giudicare gli altri?? Dovremmo sostenerci a vicenda invece di criticarsi addosso è ovvio che ogni mamma fa la scelta migliore per il proprio figlio e soprattutto senza dover essere giudicate!! Io i miei figli non li ho mandati al nido ma non x questo giudico chi li manda!!

    Alessandra Todesco Alessandra Todesco 2 Febbraio 2018 11:14 Rispondi
  • Barbara Geromel l’espressione da me riportata è virgolettata (ovvero ripresa dall’articolo stesso, che evidentemente lei non ha letto)

    Angela Jolie Boccia Angela Jolie Boccia 2 Febbraio 2018 11:15 Rispondi
  • ALeena Reea, questo intendevo molte mamme lo fanno x necessità di cose e situazioni.
    Ma ci sono alcune categorie di madri che veramente parcheggiano i figli asilo, scuola centro commerciale al catechismo ecc.
    Non siamo tutte così,ma ci sono. Io con mio marito abbiamo deciso insieme di poter rimanere a casa e seguire i nostri figli per un insieme di fattori,facendo lui più sacrifici con il lavoro, non navighiamo nell’oro ne percepiamo sussidi, i miei figli hanno il giusto non l’eccesso.

    Nadia Brighenti Nadia Brighenti 2 Febbraio 2018 11:20 Rispondi
  • Esattamente!!! Sono stufa di tutte quelle mamme che giudicano me che ho deciso di tenere mio figlio a casa con me ancora, mio figlio farà due anni ad aprile, potrei scriverlo alla materna ma preferisco aspettare ancora un anno e tutte lì pronte a giudicare!! Io per ora non lavoro, gioco con mio figlio, lo porto al parco ecc. Perché giudicare? Io non giudico chi anche se non ne ha necessità lo porta già al nido, ognuno faccia ciò che vuole!!

    MaxMary SacroCuore MaxMary SacroCuore 2 Febbraio 2018 12:23 Rispondi
  • L’ho letto eccome l’articolo! (“Articolo”, poi, che parolona!)

    Barbara Geromel Barbara Geromel 2 Febbraio 2018 12:28 Rispondi
  • Pure il mio ha quasi 2 anni e non va al nido e sta con i nonni…. è sveglio curioso ha imparato comunque un sacco di cose con i nonni e noi genitori… lettere numeri animali.. parla si fa capire…. a settembre però pur a 2 anni e mezzo lo iscrivo alla materna ma più che altro per farlo interagire con altri bambini….

    Lisa Procida Lisa Procida 2 Febbraio 2018 13:20 Rispondi
  • Io sono perfettamente d’accordo con te, Pensieri rotondi, basta giudicarci; se ti si legge in profondità si capisce cosa stai dicendo…

    Tamara Tortora Tamara Tortora 2 Febbraio 2018 14:28 Rispondi
  • Giustoooooo concordo in pieno

    Grazia Mellone Grazia Mellone 2 Febbraio 2018 14:28 Rispondi
  • Io sono una mamma che non lavora però mia figlia al nido mezza giornata ci va e ne sono più che felice. Non per me ma per lei.
    In questi mesi al nido è cresciuta molto; parla tantissimo, si approccia con bimbi e animali in modo più sereno e solre, sviluppa la sua sensibilità fine, gioca, si diverte come non potrebbe fare a casa perché, per quanto si possa aver inventiva, non si può paragonare i giochi “casalinghi” rispetto a quelli creati appositamente per i bimbi.
    E fidatevi che io sono una mamma sempre presente con mia figlia e la vorrei con me. Ma è impagabile il sorriso suo appena abbraccia l’amica; i salti per entrare in sezione a giocare, o l’energia con cui si toglie scarpe e giacca per far presto e andare in salone.
    A volte (mio parere) siano noi mamme che egoisticamente pensiamo solo al nostro bene perché li vogliamo vicini. Ma il nostro compito è preparagli al mondo e ad esser indipendenti…anche questo è il nido!

    Ele Stefani Ele Stefani 2 Febbraio 2018 14:47 Rispondi
  • Io credo che la gente dovrebbe farsi un bel pacchetto di affari propri! Ogni famiglia fa le proprie scelte in base alle esigenze/possibilità. Non esiste la scelta giusta o quella sbagliata!

    Laura Scancarello Laura Scancarello 2 Febbraio 2018 15:22 Rispondi
  • È vero,fanno una faccia come se fosse un povero derelitto..e poi aggiungono:sara’ un bel problema staccarla dalla mamma!Come se ai bambini che vanno al nido nn fregasse della mamma…

    Barbara Bondanelli Barbara Bondanelli 2 Febbraio 2018 16:20 Rispondi
  • Ma sarà che ogni genitore madre o padre sceglie o meglio pensa di scegliere la miglior cosa per i propri figli che sia nido o meno?trovo assurdo scatenare sterili e inutili polemiche su queste cose

    Maria Immacolata Branca Maria Immacolata Branca 2 Febbraio 2018 16:34 Rispondi
  • Scusa se non abbiamo la possibilità di restare a casa !!! E se si sceglie un ottimo nido non lo considero un parcheggio

    Marialuisa Sorace Marialuisa Sorace 2 Febbraio 2018 18:20 Rispondi
  • Mio figlio a San Valentino compie due anni e stiamo ancora a casa insieme finché incomincia l’asilo a settembre. Ho scelto io cosi ( non siamo ricchi c’è solo il stipendio di mio compagno e abbiamo anche la mutua della casa) pero quando sono rimasta incinta non lavorarvo perciò abbiamo deciso che staro finché va al asilo. Tanto per quello che e arrivato a costare il nido ( e poi magari i orari non combaciano con i tuoi perciò ti serve anvhe qualcun altro per altre ore) va via quasi buona parte dello stipendio. Allora mi sono goduta mio figlio al massimo. Non puoi dire che te lo godi ugualmente come quando lavori. Non e la stessa cosa punto.

    Ana-Maria David Ana-Maria David 2 Febbraio 2018 23:12 Rispondi
  • Insomma ho preferito sacrificare il lavoro e il soldi ( che per quello c’è davati la vita intera quando invece i figli sono piccoli una volta sola) che il tempo da passare con lui che passa gia di suo troppo veloce.

    Ana-Maria David Ana-Maria David 2 Febbraio 2018 23:14 Rispondi
  • Beata te,che per tre anni puoi amare incondizionatamente i tuoi figli.Noi siamo mamme che amano solo a metà.
    Con quest’ultima frase hai rovinato anche le poche idee che potevo condividere.

    Sara Vannucci Sara Vannucci 2 Febbraio 2018 23:22 Rispondi
  • Ho due figli. Daniele ha iniziato la materna sezione primavera a gennaio, 2 anni e 2 mesi. Simone ha compiuto 1 anno qualche giorno fa. Mi sono licenziata per veder crescere i miei figli e per non mandarli al nido. Questi anni sono attimi che volano via e che non tornano più. Io ho scelto i miei figli.

    Sabina Feroldi Sabina Feroldi 3 Febbraio 2018 16:40 Rispondi
  • Perché pensare che il nido sia un posteggio??i bambini al nido crescono giocando con altri bimbi,imparano giocando,conoscono nuove regole….!io sono super d Accordo a portarli!!loro ne hanno assolutamente bisogno!

    Fabiana Clausi Fabiana Clausi 3 Febbraio 2018 17:38 Rispondi
  • Autonomi e non mammoni… Questa frase puzza un po’ di giudizio nei confrinti di quelle famiglie che non portano i bimbi al nido. Credo sia naturale che i bimbi, specialmente nella fascia 0-3 anni( quindi nido), siano un po’ mammoni. Mi fa sempre tanto ridere quando sento parlare di autonomia. Ogni bimbo ha i suoi tempi. Non mi stancherò mai di dirlo.

    Debora Ankora Lombardi Debora Ankora Lombardi 3 Febbraio 2018 18:49 Rispondi
  • Ma allora io che ho la babysitter? Sono un ibrido allora….. la peggior specie. Ahahah … libere di fare ciò che si crede meglio per il proprio bimbo!!!

    Elena Brugiolo Elena Brugiolo 4 Febbraio 2018 15:30 Rispondi

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