I benefici dell’osteopatia nel curare i disturbi del sonno nei bambini

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Tra i tanti benefici che l’osteopatia ha dimostrato apportare ai neonati e ai bimbi in età pediatrica, vi è anche un particolare effetto positivo sul sonno. Abbiamo testimonianze di molti genitori che ci raccontano che “Dopo il trattamento ha dormito tutta la notte” oppure “Il mio bimbo è rimasto rilassato anche nei giorni successivi al trattamento”.

Vediamo più nel dettaglio in che modo è possibile e quando si può parlare di disturbi del sonno nel bambino.

Disturbi del sonno: cosa si intende?

Ci troviamo di fronte a disturbi del sonno, previa esclusione della presenza di patologie specifiche da parte del pediatra, quando il bambino si sveglia spesso durante la notte e sembra non consolarsi facilmente con il contatto della mamma ed il papà o l’allattamento.
Questo manifestazioni sono legate ad un’ipereccitabilità del sistema nervoso autonomo, il bambino rimane “attivo” e non riesce ad entrare in modalità “rilassamento”.


Sempre più studi dimostrano che stress fisici, neurologici ed emotivi, spesso legati ad esperienze “traumatiche” vissute nella vita intrauterina o durante un parto difficoltoso, o nella prima infanzia, disturbano il bambino, stancandolo eccessivamente o condizionandolo attraverso contratture e tensioni per lui fastidiose, se non dolorose.

Non potendo comunicare a parole cosa prova, manifesta come può il suo disagio: attraverso il pianto e l’irritabilità.
Anche l’eccessiva esposizione a confusione, luci, utilizzo smisurato di strumenti elettronici, eccessiva stanchezza per una non corretta routine della nanna quotidiana, o anche semplicemente la conquista di nuove capacità nello sviluppo neuropsicomotorio, che rappresentano importanti scatti di crescita, creano uno stato di eccitazione che può manifestarsi con difficoltà nell’addormentamento o irrequietezza durante la notte.

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In che modo l’osteopatia può aiutare a risolvere il problema?

Il parto, specie se lungo e complicato, viene spesso descritto come “il primo trauma” che il bimbo e i suoi tessuti corporei vivono per adattarsi in un ambiente completamente nuovo, accumulando tensione nelle strutture muscolari, fasciali e membranose.

Attraverso il tocco osteopatico, o “gentle touch”, si effettuano manipolazioni dolci mirate ad allentare tensioni e rendere più funzionali i tessuti dei bambini.
L’effetto che si produrrà è un conseguente rilassamento di tutto il corpo, gestito dal sistema nervoso autonomo, che passa ad uno stato di “relax” che può durare anche per giorni dopo le sedute.

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Osteopatia: un aiuto in gravidanza

Esiste un modo per prevenire questi disturbi? Ci sono bambini più predisposti di altri?

Dopo aver effettuato una visita con il pediatra, si consiglia a tutti i genitori un consulto preventivo, che possa intercettare eventuali tensioni e prevenire l’insorgenza di uno svariato numero di problematiche frequenti in età pediatrica e neonatale.

Come già menzionato, numerosi stress fisici, neurologici ed emotivi influenzano il benessere dei bambini ogni giorno.

Questo predispone il sistema nervoso nervoso autonomo a rimanere in una condizione di stress, che impedisce ai più piccoli ad abbandonarsi al rilassamento e “allontanarsi” dal senso di protezione, sicurezza ed accudimento dei genitori al momento del sonno.

Un potente mezzo per aiutare il bambino a sentirsi al sicuro è il contatto, attraverso coccole, seno, massaggi o anche il babywearing, aiutando il sistema nervoso autonomo a ridurre il sistema di iperattivazione.

Come avviene una seduta dall’osteopata

Dopo un’attenta anamnesi con domande rivolte alla mamma su gravidanza, parto, allattamento, eventuali disturbi del bambino e le quotidiane gionate, si procede con l’osservazione dei riflessi e delle tappe evolutive del bambino. Una volta individuata il raggiungimento delle tappe motorie ed esaminata l’integrazione dei riflessi primitivi, si procede con l’osservazione e la palpazione osteopatica dei tessuti corporei del bambino.

Intercettate eventuali disfunzioni e tensioni che condizionano lo sviluppo armonico, si procede con delicate tecniche manuali per ripristinare il corretto funzionamento, mobilità e libertà delle strutture per favorire il normale equilibrio del sistema nervoso autonomo del bambino. Questo è ciò che provoca il potente effetto di rilassamento che porta il bimbo a dormire molto dopo le sedute.

L’osteopata: un aiuto per il reflusso, le coliche, la stipsi

E’ possibile che i disturbi del sonno siano secondari ad altri problemi funzionali dell’apparato gastroenterico quali reflusso, coliche, stipsi ma anche difficoltà respiratorie, congestione nasali o otiti ricorrenti.
In questi casi è molto frequente la difficoltà del neonato a mantenere un sonno continuativo con frequenti risvegli notturni (succede anche all’adulto: pensate a quanta fatica facciamo a dormire bene dopo un’abbuffata o quanti microrisvegli sperimentiamo dopo aver digerito male!).

L’osteopatia pediatrica è molto utile anche nei casi asimmetrie craniche, ad esempio plagiocefalie posizionali dovute ad errate posture assunte dal feto nell’utero materno. Attraverso la manipolazione dei delicati tessuti della testa, consigli sulla gestione quotidiana del bambino, cambi posturali frequenti e proposte di attività motorie fin dalle prime settimane, portano al migliorano dello sviluppo del cranio e del collo, ripristinando le asimmetrie di crescita.


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