Residui di gas cancerogeno nei biberon italiani: neonati a rischio

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Secondo l’inchiesta “Biberon a tutto gas” realizzata da Emanuele Bellano per Report, e andata in onda il 3 aprile su Rai3, i biberon in dotazione presso le strutture ospedaliere italiane conterrebbero residui di ossido di etilene, un gas estremamente dannoso, già dichiarato cancerogeno dall’OMS e vietato in Europa dal 2007.

Residui di ossido di etilene, biberon italiani sotto inchiesta

Già da qualche tempo il Ministero della Salute ne aveva sconsigliato l’utilizzo se non in casi eccezionali ma il fatto non è stato comunicato alle Asl italiane che hanno proseguito a offrire ai bebè questi oggetti contaminati, mettendo così a repentaglio la salute di oltre 500 mila neonati. Il gas in questione infatti sarebbe impiegato per sterilizzare i biberon destinati ai più piccini, che in tal modo entrerebbero direttamente in contatto con la sostanza cancerogena. L’ossido di etilene tra l’altro sarebbe spesso utilizzato anche come disinfettante per tettarelle e altri presidi medici messi in commercio in tutte le farmacie italiane e venduti come sterili e monouso, quindi sicuri.

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