Elisa, la fibromialgia e un miracolo chiamato Matilde

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Elisa è una giovane Oss trevigiana classe ‘84, in attesa della sua prima bimba.
Per Elisa la gravidanza non è stata una “dolce attesa”, ma il dolce miracolo che porta in grembo, le da la forza per superare tutti i brutti momenti causati dalla sua patologia, la fibromialgia, patologia poco conosciuta e per la quale non c’è una cura precisa.
Nelle prossime righe vi raccontiamo di Elisa, la fibromialgia e un miracolo chiamato Matilde.

Affetta da fibromialgia scopre di essere incinta

Tutto inizia a Marzo quando Elisa, adesso alla 37 settimana di gestazione, casualmente scopre di essere in attesa. In quel periodo, sotto stress per i sintomi legati alla sua malattia, Elisa, in preda all’ennesima infezione delle vie urinarie, si sottopone agli accertamenti di routine, con l’aggiunta delle Beta HcG.

Una volta ritirate le analisi, Elisa scopre tra gioia e stupore, di essere incinta!
Lei e suo marito sono increduli, questa gravidanza arriva dopo un percorso lungo e duro, che ha previsto anche l’interruzione di alcuni farmaci capaci di interferire nel concepimento e nello sviluppo del feto.

Questa gravidanza per Elisa e suo marito, rappresenta un piccolo miracolo ed entrambi non vedono l’ora di conoscere la loro piccola Matilde, la cui nascita è attesa per il 12 /11. Nonostante per la futura mamma, questi mesi siano pesanti e dolorosi, nel vero senso della parola, la piccola Matilde cresce forte e sana nel pancione della sua mamma.

La forza di una donna che diventa mamma

Elisa, visto il suo lavoro considerato a rischio, entra in maternità anticipata e viene subito presa in carico dal reparto di gravidanze a rischio dell’ospedale di Castelfranco Veneto (TV), dove lei risiede, e dove peraltro non è garantita l’assistenza h 24 del parto in analgesia.

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Il primo trimestre si rivela molto faticoso, ma lei tira fuori la forza di una donna che diventa mamma, sopporta i dolori, sopporta le emicranie frequenti, sopporta tutto, con rassegnazione e speranza, ma anche positività sperando che dopo il parto la situazione si calmi.
Durante la gravidanza, i farmaci utilizzati abitualmente per gestire i sintomi della fibromialgia, non si possono assumere, quindi per la futura mamma la gestione diventa più difficile.
La giovane si affida ai rimedi omeopatici consigliati dallo specialista ma anche questi si rivelano poco efficaci.
Anche l’attività fisica consigliata dal fisiatra, si rivela poco risolutiva ma nonostante tutto, Elisa guarda avanti con il sorriso, sognando il profilo della sua bimba.
La fibromialgia è un fardello pesante durante la gravidanza.

Elisa soffre per il peso che il pancione esercita sulla schiena e sui lombi, incomincia un corso di acquagym che le da sollievo e le permette di godere di qualche momento di relax, ma deve interromperlo a causa dei ricorrenti problemi alle vie urinarie.
Modifica il suo stile di vita, impara ad ascoltare il suo corpo e i suoi tempi, anche aiutata e supportata da un percorso psico-educativo che insegna ai malati di fibromialgia ad imparare ad accettare e a convivere con il dolore cronico.

E proprio in virtù del fatto che quotidianamente Elisa convive con dei forti dolori, non è spaventata dalla prospettiva di un parto naturale senza analgesia, ma anzi non vede l’ora che arrivi quel momento.
Oggi Elisa gestisce i problemi legati alla fibromialgia attraverso brevi passeggiate, respiro e controllo dell’alimentazione, nell’attesa di riprendere le terapie, a parto avvenuto, che le doneranno un po’ di sollievo.

Le difficoltà quotidiane nei gesti più semplici, come vestirsi e pettinarsi, condizionano negativamente l’intera giornata di Elisa, che si consola leggendo i suoi amati libri.
Per colpa delle parestesie, della forte rigidità e dei dolori, infatti, Elisa ha dovuto interrompere momentaneamente anche quelle passioni che le regalavano un po’ di svago e spensieratezza, la chitarra e l’ukulele.
Non poter essere autonoma e sentirsi impedita nei gesti più banali, frustrata e avvilita per la condizione attuale, purtroppo, non le permette di vivere in completa serenità la gioia dell’attesa.

Ma cos’è la fibromialgia?

La fibromialgia è una malattia reumatica multisistemica di cui ad oggi non si conoscono le cause precise, che colpisce prevalentemente le donne in età fertile, con un rapporto 9:1 tra donne e uomini.

Non esistono studi approfonditi sull’evolversi della malattia durante la gravidanza e pare che i sintomi siano soggettivi e molto differenti da donna a donna.

Sintomi e cure della fibromialgia

Definita anche “malattia invisibile”, è ancora semi sconosciuta per molti medici, i suoi sintomi sono tanti ed è spesso difficile da diagnosticare, se non attraverso un approccio multidisciplinare che arriva alla diagnosi per esclusione, attraverso un’accurata anamnesi e una visita reumatologica che evidenzia i tender point e conferma il sospetto di diagnosi.

Le cause che scatenano la fibromialgia o sindrome fibromialgica sono sconosciute, ma si pensa che l’esordio si manifesti dopo un forte stress psicologico, un trauma, un lutto o un intervento chirurgico, mentre alcune volte è assolutamente casuale e slegato da eventi e fattori esterni.

Il trattamento della fibromialgia comprende diversi approcci:
-educazione del paziente attraverso la terapia cognitivo comportamentale
-attività aerobica
-yoga, pilates e training autogeno
-dieta che esclude alimenti infiammatori
-terapia farmacologica
-terapia non farmacologica con prodotti omeopatici e integratori
-cannabis terapeutica

Qualche cenno sulla fibromialgia

Il termine fibromialgia significa dolore ai tessuti fibrosi, muscoli e tendini, ma il quadro è molto più complesso perchè spesso determina astenia, forte rigidità soprattutto alla mattina, stanchezza cronica, sindrome delle gambe senza riposo, difficoltà di concentrazione, disturbi della memoria a breve termine, nebbia cognitiva, nausea, iper sensibilità, disturbi dell’umore, vertigini e intestino irritabile.

L’impatto della fibromialgia durante la gravidanza sebbene diverse donne oggetto di studio di fibromialgia e gravidanza, abbiano manifestato un miglioramento della patologia, purtroppo non sempre l’effetto degli ormoni gioca un ruolo positivo.
Nella storia che vi abbiamo raccontato, vediamo quanto può essere devastante la fibromialgia durante la gravidanza, e quanto può essere importante il supporto in questo momento delicato della sua vita.

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Aspetto un bimbo

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