Decreto rilancio: raddoppia il bonus baby sitter

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Con il Decreto Rilancio che è stato reso noto nella giornata di ieri da parte del Governo, arriva anche un aiuto importante per le famiglie con il raddoppio del bonus baby sitter. Un provvedimento che è stato inserito insieme ad altri, come il congedo parentale, e che arriva dopo una lunga discussione all’interno delle forze di maggioranza che ha portato ad un allungamento dei tempi per l’emissione.

Il raddoppio del bonus baby sitter

Una delle problematiche più grandi che sono state causate dall’epidemia di Covid 19, riguarda le famiglie con figli piccoli, dato che la chiusura delle scuole è ancora in vigore.

A questo si abbina il rientro al lavoro per molte persone che è iniziato nella scorsa settimana e che ha portato all’esigenza di affidare i propri figli a delle baby sitter, in quanto anche la custodia da parte dei nonni, se non conviventi, non è ammessa.

Il nuovo decreto prevede un bonus baby sitter che passa dai 600 euro mensili che erano stati destinati nel primo decreto, ai 1200 euro mensili, e oltre che per pagare le baby sitter potrà essere speso dalle famiglie anche per le iscrizioni dei figli ai campi scuola e centri estivi, che secondo i piani dovrebbero riaprire entro giugno.

Tutte le informazioni per poter usufruire del sevizio sono riportate in una guida al Bonus Baby Sitting  presente sul sito dell’Inps.

Naturalmente per dare anche questa possibilità ai genitori è necessario che queste strutture siano “potenziate” ed a questo potrebbero essere destinati una parte dei fondi, circa 150 milioni di Euro che sono stati messi a disposizione delle amministrazioni comunali sotto la voce Fondo per le politiche della famiglia.

Il congedo parentale

Un’altra voce molto importante a favore dei nuclei familiari che si trovano in difficoltà nella gestione dei figli è rappresentata dal congedo parentale.

Questa opportunità può essere richiesta da un genitore che ha figli di età inferiore ai 12 anni e vale sia per le madri che per i padri. Si può rimanere a casa per un massimo di 30 giorni e si percepisce una indennità pari al 50% dei propri emolumenti mensili.

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