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La sensazione di avere un orecchio chiuso o ovattato può comparire anche in gravidanza ed essere fastidiosa nella vita di tutti i giorni. In questa guida trovi le cause più comuni, alcuni accorgimenti prudenti per un disturbo lieve e i segnali per cui è meglio chiedere un parere medico.
In gravidanza il corpo cambia in molti modi e anche alcuni cambiamenti fisici possono farsi sentire nell’orecchio. La sensazione di orecchie tappate può dipendere da una variazione di pressione, dalla congestione del naso o dall’accumulo di cerume. Non permette però di capire da sola quale sia la causa: se il disturbo è intenso, persiste o si accompagna ad altri sintomi, è utile confrontarsi con un professionista.
Gravidanza e orecchie tappate: cause e sintomi
Spesso il fastidio è collegato alla tromba di Eustachio, il piccolo canale che aiuta a equilibrare la pressione tra orecchio e ambiente esterno. Quando il naso è chiuso o la pressione cambia, questa regolazione può risultare meno efficace e dare una sensazione di ovattamento.
- cambiamenti di altitudine o di pressione, per esempio durante un viaggio;
- congestione nasale legata a raffreddore, allergie o sinusite;
- accumulo di cerume nel condotto uditivo;
- altre condizioni dell’orecchio o delle vie respiratorie superiori, da valutare se i sintomi non passano.
Oltre alla sensazione di pressione o di orecchio chiuso, possono comparire altri disturbi. La loro presenza non consente di stabilire da soli la causa, ma aiuta a capire se serve un confronto.
- udito ovattato o difficoltà a sentire bene;
- sensazione di pienezza o pressione nell’orecchio;
- dolore all’orecchio;
- capogiri o vertigini;
- ronzii o fischi percepiti nell’orecchio, chiamati acufeni.
Un orecchio tappato non coincide sempre con il mal d’orecchio. Una pressione lieve, per esempio durante un raffreddore, può essere diversa da un dolore vero e proprio; anche un possibile problema infettivo richiede una valutazione della causa. Per questo è meglio non usare gli stessi rimedi in modo indistinto quando compare dolore.
Quando sentire un medico: contatta il medico curante, il ginecologo o l’otorinolaringoiatra se il fastidio non migliora o torna spesso, se il dolore è importante, se hai febbre, secrezioni dall’orecchio, un calo dell’udito improvviso, vertigini marcate o acufeni comparsi all’improvviso. Se hai dubbi, in gravidanza è sempre ragionevole chiedere un parere prima di trattarti da sola.
Orecchie tappate in gravidanza: cosa fare
In gravidanza evita l’automedicazione. Farmaci, spray nasali, gocce auricolari, lavaggi e prodotti per il cerume vanno scelti con medico, ginecologo, ostetrica o farmacista, in base alla causa del disturbo e alla tua situazione. Non introdurre nell’orecchio oli, aglio o altri rimedi casalinghi.
Quando la sensazione è lieve e di breve durata, può essere fastidiosa ma non sempre indica un problema serio. Concediti il tempo di osservare come evolve, soprattutto se è comparsa insieme a naso chiuso o a un cambio di pressione.
Per un fastidio lieve, sbadigliare o deglutire può aiutare a riequilibrare la pressione nell’orecchio. Bere qualche sorso d’acqua può rendere più facile deglutire. Se sospetti un accumulo di cerume, non tentare di rimuoverlo da sola con oggetti o rimedi improvvisati: chiedi al professionista quale soluzione sia adatta a te.
Se il naso chiuso o un’allergia sembrano contribuire al disturbo, parlane con il medico, il ginecologo o l’ostetrica. Saranno loro a valutare se occorre un trattamento e quali prodotti siano appropriati durante la gravidanza. Non iniziare né modificare farmaci per orecchie o naso senza questa valutazione.
Se il disturbo è lieve, può essere utile evitare di inserire cotton fioc o altri oggetti nel condotto uditivo e osservare se la sensazione si risolve. Se invece continua, peggiora o si associa ai segnali indicati sopra, chiedi consiglio senza aspettare.
- sbadigliare o deglutire con calma, se il fastidio è lieve;
- bere qualche sorso d’acqua per favorire la deglutizione;
- chiedere a un professionista come gestire cerume, congestione nasale o altri sintomi associati;
- evitare gocce, oli, coni auricolari e oggetti introdotti nell’orecchio senza indicazione professionale.




