Marano, bambino di 5 anni afferrato dopo lo scuolabus e invitato a seguire un uomo: denunciato un 45enne

A Marano di Napoli, un bambino di 5 anni sarebbe stato afferrato per un braccio dopo essere sceso dallo scuolabus. La madre è intervenuta; i carabinieri hanno denunciato un 45enne e proseguono gli accertamenti.

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28/10/2026

A Marano di Napoli, un bambino di 5 anni appena sceso dallo scuolabus sarebbe stato afferrato per un braccio da un uomo che lo invitava a seguirlo.

La madre è intervenuta e il piccolo è rimasto illeso.

I carabinieri hanno identificato e denunciato un 45enne; gli accertamenti proseguono sull’ipotesi di tentato sequestro di persona.

Ecco che cosa è emerso finora sull’episodio avvenuto davanti all’abitazione della famiglia.

Il rientro da scuola e l’intervento della madre

L’episodio è avvenuto poco prima dell’ora di pranzo.

Il bambino era appena sceso dal pulmino scolastico e stava raggiungendo l’ingresso della palazzina in cui vive.

La madre lo attendeva e, secondo quanto ha raccontato ai carabinieri, non lo aveva perso di vista.

Nei pochi metri tra il pulmino e casa, un uomo si sarebbe avvicinato al piccolo, lo avrebbe afferrato per un braccio e avrebbe cercato di convincerlo ad allontanarsi con lui.

«Vieni con me, ti vuole un signore»: sono le parole che, secondo il racconto della madre ai carabinieri, l’uomo avrebbe rivolto al bambino.

La donna si è accorta di quanto stava accadendo, ha iniziato a urlare ed è scesa per raggiungere il figlio. A quel punto l’uomo avrebbe lasciato la presa e si sarebbe allontanato. Il bambino è stato riportato in casa e non ha riportato ferite.

La denuncia e l’identificazione del 45enne

Dopo essere intervenuta, la madre ha chiamato il 112 per segnalare l’accaduto.

Si è poi recata alla stazione dei carabinieri di Marano, dove ha formalizzato la denuncia.

I militari hanno raccolto la sua descrizione dell’uomo e ascoltato testimonianze nella zona. Gli accertamenti hanno portato, nel giro di poche ore, all’identificazione di un 45enne residente in zona, poi rintracciato e denunciato all’autorità giudiziaria.

La ricostruzione dei momenti davanti alla palazzina si basa sul racconto della madre e sugli elementi raccolti dai carabinieri. L’uomo identificato è indicato come presunto autore dell’episodio: la denuncia non equivale a un accertamento della sua responsabilità. Restano da chiarire le ragioni del gesto e la dinamica completa di quanto accaduto dopo che il bambino è sceso dal pulmino.

L’ipotesi di tentato sequestro resta al vaglio

I carabinieri proseguono le indagini sull’ipotesi di tentato sequestro di persona. È questa l’ipotesi investigativa collegata alla denuncia del 45enne, non una conclusione già raggiunta sulle sue intenzioni. Gli accertamenti dovranno chiarire che cosa sia accaduto davanti a casa e valutare gli elementi raccolti dopo la segnalazione della madre.

Redazione
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