7 cose che cambiano con la Maternità

Per quanto stiamo qui a parlarne, e a riparlarne, c’è sempre un bel po’ di non detto, su quello che accade con la maternità. Su quando, per la prima volta, diventiamo mamme. Ci sono cose che non si condividono per pudore, riservatezza, o, semplicemente, perché, come dice il proverbio, i panni sporchi si lavano in famiglia.

Ecco un piccolo elenco, manco lontanamente esaustivo, delle cose che cambieranno, appena diventerai Mamma:

1)      Il tuo corpo. E non intendo la panza e i fianchi (ste due cose le diamo per scontate, giusto?). Mi riferisco a qualcosa che si trova più in basso. Diciamo che, se hai fatto un po’ di sforzo durante il parto, giù, potrebbe rimanere una testimonianza.

2)      La tua percezione di bellezza. Almeno per il primo anno, tutte, ma proprio tutte le donne, ti sembreranno più fighe di te! Ci vorrà tempo, prima di riprenderti il tuo di tempo, per cui, ogni altro essere vivente che avrà avuto il tempo di lavarsi le ascelle prima di uscire, ti sembrerà  circondato da un fascino mozzafiato, in confronto alla cozza che intravedi nello specchio, e che spinge un passeggino vita natural durante.

3)      Fare l’amore. La nascita di tuo figlio è prova inconfutabile, che lo avete fatto. Ma, a causa di quel sonno sempre arretrato, e del ricordo di donna tu partorirai con dolore,  qualunque pantera da materasso diventerà una comune mortale, il cui massimo del desiderio sarà dormire 8 ore di seguito.

4)      Tuo marito e Tua suocera. Questo è il segreto dei segreti (in pari merito con il punto 3). Per quanto marito e suocera possano essere mossi da grandi intenzioni e siano persone meravigliose, ci saranno dei momenti in cui ti staranno, profondamente, sui…. sui.. vabbè, avete capito! Mentre tu farai mille cose insieme, tuo marito sarà alle prese con attività elementari, che manco riuscirà a portare a termine. Mentre tu svezzerai tuo figlio, secondo i dettami del pediatra, tua suocera, presentandosi quando non vorresti avere ospiti,  insisterà con sale, zucchero & simili, perché il piatto, a suo parere, sarà insipido.

5)      La tua idea di organizzazione. Nessuna regge all’inizio. La casa sarà spesso un disastro; i pasti avverranno in orari improbabili, con portate inverosimili, tipo: pacchetti di cracker e formaggio, per pranzo; briciole, rimaste nel pacchetto di cui sopra, per cena.

6)      Le amicizie. Chi???? Ne avevi prima? Bene, ti dovrai accontentare del ricordo. Ci sono amicizie che resistono, così narra la leggenda. Amicizie che vanno in stand by, quando si dice i miracoli. Amicizie sostituite dalle mamme degli amichetti di tuo figlio, come si vede in giro.

7)      L’intimità con il padre di tuo figlio. Questo punto, non ha per nulla a che fare con il 3. Questa intimità, consiste nell’avere la porta del bagno perennemente aperta, anche quando, di norma, dovrebbe essere chiusa. E’ inutile fare i difficili, perché, non appena dirai : “La mamma va in bagno un attimino”, tuo figlio, avrà aperto la porta come avesse un piede di porco.

 

47 commenti

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  1. Vero vero!
    Io potrei aggiungere qualcosa ancora
    8. A lavoro ti guardano come una appestata. Tutti pronti a ricordare che devi si allattare, ma se non dedichi il tempo a lavoro…..perdi tutto. E però lo dicono perche ti comprendono

  2. Essere genitore e’ una missione, ma per quanto possa essere dura da tante soddisfazioni, fondamentale e’ restare uniti come coppia, e non scordarsi mai di essere prima di mamma, donna.

  3. In verità ero incerta se mettere la faccia triste o che ride… La verità è tragicomica, ed è proprio come l’hai descritta! A volte mi chiedo come ho fatto a concepire gli altri due (vedasi punto 3)

  4. Io sono mamma di un messe vero dormo pochissimo perché non dorme quasi mai vuole solo in braccio giorno e notte pk ah tantissime colichete e sta male speriamo che li passa presto Buona fortuna ah tutte

    • Quella fase, è da non crederci, ma vola! Te lo posso assicurare e te lo dico con tutto il cuore. Stai tranquilla, da quel fronte. Sembrano giorni e notti eterne, ma passano in fretta. Un abbraccio!