Tim, il nonno eroe che ha salvato più di 3000 neonati abbandonati

Scritto da
Tim Jaccard neonati abbandonati

Con la sua Baby Safe Haven, un ex medico del servizio di emergenza di New York ha salvato più di 3000 neonati abbandonati.

Storia di Tim, il nonno eroe che salva i neonati abbandonati

Durante la sua carriera, Tim Jaccard si è imbattuto in moltissimi casi di neonati morti dopo essere stati abbandonati. Stanco di tanto dolore, il medico ha deciso di fare qualcosa per offrire una speranza in più a tutti quei bambini sfortunati.

Nel 1997, dopo aver ricevuto le chiamate per due neonati abbandonati che, purtroppo, non sono sopravvissuti, Tim si è convinto che quelle chiamate fossero arrivate proprio a lui per una ragione: “Il mio istinto mi diceva che ero stato mandato a rispondere a quelle particolari chiamate per vedere cosa succedeva e cambiare la situazione. Dovevo fermare quella pazzia!”.

L’impegno di Tim è iniziato con la creazione del cosiddetto movimento “Safe Haven“, che ha consentito di promuovere l’omonima legge in tutti e 50 gli stati dell’Unione. Queste leggi prevedono la depenalizzazione del reato di abbandono se il neonato viene lasciato in un luogo designato, uno “Safe Haven”, come un ospedale, una stazione di polizia o una caserma dei Vigili del Fuoco.

Baby Safe Haven: un porto sicuro per i neonati abbandonati

Tim, però, non si è fermato qui. Insieme ad alcuni colleghi, membri dell’Ambulance Medical Technicians della contea di Nassau, questo nonno eroe ha deciso di fondare un’associazione, la AMT Children of Hope Baby Safe Haven Foundation.

Nata inizialmente per coprire le spese per i funerali delle piccole vittime dell’abbandono, l’associazione ha assunto in seguito anche una funzione di prevenzione. Chiamando il numero verde della Baby Safe Haven, le donne che decidono di non tenere il loro bambino ricevono le istruzioni per lasciarlo alle cure di persone fidate.

Nei suoi 17 anni di impegno, nonno Tim e la sua Baby Safe Haven hanno salvato più di 3000 bambini da un triste destino, garantendo loro non solo la sopravvivenza, ma anche la possibilità di essere adottati da famiglie amorevoli.

Condividi il post:

Categorie dell'articolo:
Notizie dal mondo

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *