Una Culla per la Vita dei neonati abbandonati

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Si chiama Giovanni (nome scelto dai medici) ha quasi tre mesi e pesa più di cinque chili il piccolo abbandonato alla Clinica Mangiagalli di Milano.

La culla della vita, questo il nome dello strumento attivato dal 2007 dalla clinica, accoglie i bambini abbandonati dalle loro mamme. Si tratta di uno strumento ideato per prevenire l’abbandono in strada o nei luoghi che metterebbero a repentaglio la vita e la salute dei neonati. Molte donne, per i più disparati motivi, si trovano nella condizione di non poter accudire il proprio bambino. Troppe per disperazione, paura, ignoranza, gettano i figli in un cassonetto o li abbandonano sui gradini delle abitazioni. Durante i mesi invernali soprattutto, le temperature per i piccolini possono essere proibitive e si aggiunga anche il fatto che potrebbero non essere ritrovati subito, dunque patire la fame, oltre che il freddo.

Con la culla della vita, invece, non appena la madre introduce, in forma del tutto anonima, il bambino all’interno della culla, si attiva una telecamera collegata al cellulare del primario di patologia neonatale Fabio Mosca che può così intervenire. Il bambino viene immediatamente prelevato e curato per poi essere affidato al tribunale dei minori e dato in adozione. Questa è all’incirca la storia di Giovanni, neonato di origine asiatica, abbandonato a quasi tre mesi di vita. Il perché ovviamente non lo si conosce, ma si può immaginare il dolore e lo strazio di una donna che lo aveva accudito fino a quel momento.

Il bambino, infatti, è apparso subito in buona salute, ben nutrito, pulito e ben vestito. Non solo, la mamma ha lasciato accanto al piccolo anche un pacco di pannolini, una confezione di latte in polvere, il libretto delle prime vaccinazioni e la data di nascita.

A giudicare dallo stato del piccolo doveva trattarsi di una scelta ben sofferta quella della sua mamma, ma almeno, se questo può dare consolazione, ha avuto la sicurezza di averlo affidato in buone mani. Nel 2012 la culla del Mangiagalli aveva accolto un altro bambino. Non si tratta dell’unica culla per bambini abbandonati in Italia, strutture del genere si trovano anche a Roma, Varese e Firenze. A Milano, nel 2014 i bambini abbandonati sono stati 45.

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