Come riconoscere le contrazioni del parto?

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Tutte le donne alla prima gravidanza sono attanagliate da mille dubbi. Uno dei più ricorrenti è il seguente: “Come faccio a riconoscere le contrazioni del parto?” Le contrazioni, lo ricordiamo, servono a favorire la dilatazione del collo dell’utero e preparano il canale della nascita, rendendo possibile la fase espulsiva del feto. La paura di non riuscire a interpretare correttamente i segnali del proprio corpo è piuttosto diffusa, ma una corretta informazione potrà ridurla in maniera significativa. Vediamo come è possibile capire quando è giunto il momento di andare in ospedale.

Come riconoscere le contrazioni del parto?

Durante il periodo di gestazione, generalmente a partire dal quarto mese, la donna sperimenta le cosiddette contrazioni di Braxton Hicks, le quali consistono nell’indurimento fisiologico del ventre e servono a preparare l’utero alla crescita del feto. Esse non sono particolarmente dolorose e talora non vengono neppure percepite dalla gestante. Ben diverse, dunque, da quelle che precedono il travaglio e che preparano la futura mamma alla fase espulsiva. Queste ultime, infatti, sono sempre più intense, ritmiche e regolari e provocano una sensazione dolorosa che aumenta in maniera graduale, fino a diventare quasi insopportabile. Naturalmente il livello di sofferenza varia a seconda della capacità di della donna di sopportare il male fisico.

Spesso, per descrivere il dolore determinato dalle contrazioni, le partorienti si riferiscono ai dolori tipici del ciclo mestruale, ma molto amplificati. Va detto, inoltre, che lo spasimo può espandersi dal basso ventre fino alla colonna vertebrale.

Quando andare in ospedale?

Si consiglia di recarsi in ospedale quando le contrazioni si manifestano a una distanza di circa 10 minuti l’una dall’altra e presentano una durata di circa 40 secondi. È altrettanto raccomandabile  non lasciarsi prendere dal panico, ma affrontare l’evento nascita con la massima serenità possibile.

Sempre bene, infine, avere già pronta la valigia per l’ospedale con tutto il necessaire sia per la mamma che per il nascituro.

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Travaglio e parto

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