Permesso, scusi… sono incinta

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Dotata di infante nel passeggino, fretta e, soprattutto, rigonfiamento fetale di quattro mesi in prossimità della cinta, oggi ho effettuato il primo tentativo di questa gravidanza di acchiapparmi la precedenza in cassa.

Ci sono almeno una dozzina di casse, c’è abbastanza gente, la maggior parte è aperta e con coda. Potrei andare in quella veloce, dei cestini, c’ho meno di dieci articoli: invece cado giusto davanti alla cassa per le precedenze e decido di avvalermene.

Perché, in un paese civilizzato in cui nemmeno le strisce pedonali (infrangere le quali è contro la legge) vengono rispettate, non ci si può certo aspettare che si rispetti il senso civico “a gratis”, ovvero senza indicazioni supplementari. Che lascino passare una madre con già un piccolo nel passeggino, che facciano posto a uno in carrozzella, che offrano una mano a una donna gravida. E così c’è bisogno di un pannello, affisso sopra 1 su 12 delle casse, che, a simboli, recita: PRECEDENZA A DONNE INCINTE E DISABILI. Non per segnalare che trattasi di cassa dedicata ad essi, ma solo per ricordare che in quel metro quadrato è preferibile non essere stronzi.

Il disegnino riporta una donna con un asterisco sulla pancia. Non hanno messo un pancione. Non hanno messo una donna col segno della croce rossa, in fin di vita. Né un disabile moribondo. Non ci sono indicazioni sullo stato di salute nel qui e ora, o su altre problematiche. Non ci sono condizioni. Se non due: disabili & donne incinte.

E così, a dispetto di un palloncino che non è propriamente invadente, io passo avanti. Mi prendo il diritto, con un sorriso che galleggia nella buona fede, in quella primavera che mi circonda in questo periodo e che – erroneamente – m’illudo in grado di profumare e spargere fiori tutt’intorno, generando una serie di compiaciuti “prego, Signora, ma che bello, a quando il lieto evento?”

Mi faccio avanti: “Scusi, permesso… sono incinta”, sfidando l’educazione altrui e il varco sottile che lasciano a me e il passeggino. Il signore che mi lascio alle spalle, un uomo ingombrante con un carrello che gli somiglia, commenta a chiare lettere: “Non è mica così grossa!”

Certo, sicuramente non quanto lei…
Puntuale, sul mio panciotto timido timido, rimbalza la prima reazione, non propriamente fiorita.

C’è scritto “grossa”, sul cartello? – gli direi – Lei può sapere come non ho dormito le ultime ottanta notti? O i giramenti di testa che ho? O, ancora, c’è una controindicazione a passare avanti se sto bene?

Mi limito a ribattere, invece, con garbo asettico: “Lei è mai stato incinto?”

Un diritto è un diritto. Arrogatevi il diritto di passare avanti. Anche se state bene. Chiamatelo bonus di maternità, se volete. Un segno, piccolo piccolo, di festa: un riguardo al valore che portate al mondo. Il modo che la società, il prossimo, dovrebbe avere, di celebrare – sempre – la vita. E farle spazio.

 

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Aspetto un bimbo

Commenti

  • Io non ho mai chiesto…ma pochi sn gentili

    Floriana Marchese Floriana Marchese 12 novembre 2015 15:37 Rispondi
    • Io invece lo chiedevo, ma la reazione altrui mi faceva sempre sentire come se rubassi. Ma non rubi nulla…

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 12 novembre 2015 15:44 Rispondi
  • Mi guardavano male solo come mi vedevano arrivare. Giravano la faccia e lo sguardo dall’altra parte

    Anonimo 12 novembre 2015 15:51 Rispondi
  • Infatti…x qst evitavo

    Floriana Marchese Floriana Marchese 12 novembre 2015 15:55 Rispondi
  • In questo paese c’è molta maleducazione ed ignoranza anche a me mi guardavano e si giravano dall’altro lato che tristezza

    Eleonora Renzi Eleonora Renzi 12 novembre 2015 15:59 Rispondi
    • Come fossero in imbarazzo, ma l’imbarazzo l’abbiamo noi, con le loro reazioni

      Pensieri rotondi Pensieri rotondi 12 novembre 2015 16:08 Rispondi
    • Non è imbarazzo è pena xke ormai la gente non è più abituata ad usare il cuore e neanche il cervello

      Eleonora Renzi Eleonora Renzi 12 novembre 2015 16:39 Rispondi
  • Chi va ad una cassa con precedenza per donne in gravidanza dovrebbe metterlo in conto. ..ma non ho mai riscontrato educazione in questo senso…né da parte degli uomini né delle donne…allora come Pensieri rotondi è un mio diritto e me lo prendo!

    Mirangela Ciaraffa Mirangela Ciaraffa 12 novembre 2015 16:01 Rispondi
    • E certo! Io proprio non capisco… e dire che è un gesto così semplice che costa poco e dà molto

      Maddalena Capra Lebout Maddalena Capra Lebout 12 novembre 2015 16:07 Rispondi
  • Maleducazione ovunque!!

    Cristina Silingardi Cristina Silingardi 12 novembre 2015 16:04 Rispondi
  • A me mio marito .x diritto mi faceva passare davanti a tutti e se qualcuno so permetteva di parlare lui ribadeva ma viene siete accorti che é incinta

    Anna Maria Lorusso Anna Maria Lorusso 12 novembre 2015 16:13 Rispondi
  • Io neanche non ho mai “usufruito” di questa proprietà, ma se mi girano, sono io che non guardo in faccia nessuno… passo avanti e se qualcuno obietta, io gli ricordo che per legge io passo prima e BASTA!

    Bianca Dello Russo Bianca Dello Russo 12 novembre 2015 16:27 Rispondi
  • Piu che.aktro xke dovevo sempre fare pipi e nn riuscivo a stare ferma sulle gambe x troppo tempo che mi veniva da svenire

    Dorotea Campione Dorotea Campione 12 novembre 2015 16:32 Rispondi
  • Sono all’inizio dell’8° mese e prendo spesso la metropolitana (l’ultima volta 1 settimana fa) MAI nessuno che mi avesse ceduto il posto. MAI!

    Alessia Cimarelli Alessia Cimarelli 12 novembre 2015 20:22 Rispondi
  • Alessia rassegnati…siamo un popolo di belle parole ma lo stato dei fatti è ben diverso…tutti sono capaci di predicare bene ma altrettanti di razzolare male..
    Quando aspettavo il mio primo bimbo ero di quasi 9 mesi e volevo chiedere solo un info alla cassa dell’ospedale…mi hanno insultato due vecchiette per 10 min…che solo perché avevo un po di pancia volevo passare avanti…per un domanda…

    Raffaella Maschietto Raffaella Maschietto 12 novembre 2015 22:30 Rispondi
    • E be’, ma a volte gli anziani cui dovremmo rispetto sono i più orchi!

      maddalena@pensierirotondi.com' Pensieri rotondi 13 novembre 2015 9:13 Rispondi
  • Purtroppo hai ragione Raffaella!

    Alessia Cimarelli Alessia Cimarelli 12 novembre 2015 22:38 Rispondi
  • Anche a me non è mai capitato di passare avanti che vergogna che brutto paese

    Marianna Pirozzi Marianna Pirozzi 12 novembre 2015 22:53 Rispondi
  • Io facevo rispettare i cartelli specie nei supermercati grandi passavo avanti
    E se aspetti che qualcuno faccia un gesto gentile siamo fott,…..

    Maria Mattiucci Maria Mattiucci 13 novembre 2015 6:24 Rispondi
  • No comment!

    Emanuela Lanotte Emanuela Lanotte 13 novembre 2015 8:41 Rispondi
  • Mamma mia, questa del cane è vera 🙁 Comunque in effetti a volte a me hanno salvato le cassiere, erano loro a vedermi e farmi passare

    Maddalena Capra Lebout Maddalena Capra Lebout 13 novembre 2015 17:15 Rispondi

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