Pesce in gravidanza: perché fa bene mangiarlo

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Le future mamme possono stare tranquille: il mercurio presente nel pesce non rappresenta un rischio per la salute del bambino, anzi. Una grande e importante ricerca mette i puntini sulle “i” e riabilita questo cibo dalle grandi virtù.

Pesce in gravidanza: il mercurio è presente anche altrove

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista “Environmental health perspectives” e condotta dall’Università di Bristol (Inghilterra), se finora avete evitato di consumare pesce durante la gravidanza per il rischio di sostanze tossiche, avete fatto male. La colpa però è di alcuni studi che in passato avevano rintracciato quantità di mercurio nell’organismo umano, incolpando il pesce. Ma come spesso accade, la verità sta nel mezzo. Sappiamo, infatti, che il mercurio è una sostanza tossica per l’organismo ed è presente anche in quest’alimento e nei frutti di mare. Quello che molti non sanno però è che percentuali di questo metallo sono contenute anche in altri cibi, come lo sciroppo di glucosio, il ketchup e perfino il pane. Inoltre, secondo i risultati diffusi dall’indagine, il pesce contribuirebbe solo in minima parte all’aumento di mercurio nel sangue (circa il 7% del totale presente nell’organismo contro il 17% di vino, birra e anche di alcune tisane!), confermando che l’emergenza sarebbe completamente infondata.

Pesce in gravidanza: vista e QI più sviluppati

Lo studio di Bristol, iniziato nei primi ani ’90 e proseguito per oltre vent’anni, ha coinvolto più di 14.000 donne incinte, monitorando costantemente sia le loro condizioni fisiche sia quelle dei loro figli, al fine di approfondire alcuni aspetti importanti della salute umana. Tra i numerosi dati raccolti è emerso che i nati da madri che consumavano abitualmente pesce durante i nove mesi di gravidanza, presentavano un quoziente intellettivo maggiore e una migliore capacità visiva.

Pesce in gravidanza: quale scegliere?

Tuttavia, se volete mettervi al riparo dal rischio mercurio, cercate di evitare i pesci con una concentrazione più alta di questa sostanza. Fra questi, il primo nella lista è il pesce spada, seguito da tonno e scorfano, mentre fra quelli più sicuri rientrano i gamberi, il salmone, i pesci di fiume, il merluzzo e molti altri.

 

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