Pancia dura in gravidanza? Ecco cosa fare

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Pancia dura in gravidanza

Ritrovarsi con la pancia dura durante la gestazione è molto comune. Di solito non comporta rischi di nessun tipo e non è pericolosa ma, in alcuni casi specifici, è meglio rivolgersi al ginecologo: scopriamo assieme come comportarsi.

Pancia dura durante il primo trimestre di gravidanza

Può capitare di avere la pancia più dura durante le diverse fasi della gravidanza anche se è molto più probabile che questa condizione si verifichi nel terzo trimestre. Il dottor Davide Alberti, dirigente medico nel reparto di ginecologia e ostetricia presso l’ospedale di Alessandria, fa un po’ di chiarezza sulla questione per evitare falsi allarmismi e dando alcuni preziosi consigli.

Se la pancia dura si verifica durante i primi tre mesi assieme a lievi dolori non c’è da preoccuparsi: sono fastidi causati dall’impianto dell’embrione che non devono preoccupare in alcun modo. Il disturbo passerà da solo senza dover assumere farmaci o sottoporsi a particolari terapie. Nei momenti di dolore un po’ più accentuato è consigliabile stendersi sul divano o sul letto per alleviare la tensione proprio nella zona addominale.

Pancia dura nel secondo e terzo trimestre

Se la sensazione di avere la pancia dura è soprattutto alla fine della giornata non c’è da preoccuparsi: basta sdraiarsi per un’ora che il sintomo si attenuerà fino a scomparire.

È fondamentale non confondere la pancia dura con le contrazioni che danno inizio al travaglio. Le sensazioni percepite in questi due casi sono molto diverse.

Le contrazioni sono molto dolorose e hanno una cadenza abbastanza regolare con un intervallo di circa cinque minuti fra l’una e l’altra. Soprattutto se si è al primo figlio non c’è motivo di allarmarsi: il travaglio può durare anche dodici ore. Avete tutto il tempo necessario per recarvi in ospedale senza correre.

Se la sensazione di avere la pancia dura vi accompagna fin dall’inizio della giornata, è meglio che vi sottoponiate a una visita ginecologica soprattutto se avete notato la presenza di perdite ematiche di colore scuro. Questi segnali potrebbero essere il sintomo di una modificazione della cervice uterina che può comportare il rischio di un parto prima del termine.

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