Non rinunciamo alle radiografie durante l’allattamento!

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Allattare non significa per forza di cosa fare le martiri e rinunciare alle cure. Ricordiamoci che il nostro bambino starà bene se noi per prime stiamo bene. Se quindi abbiamo bisogno di fare degli esami radiografici non rinunciamo per via dell’allattamento. Purtroppo molto spesso si crede, erroneamente, che le radiografie siano incompatibili con l’allattamento al seno, cosa assolutamente falsa. Tuttavia, dietro questa credenza, molte donne finiscono per vedere aggravarsi un situazione che invece poteva risolversi facilmente se fosse stata curata per tempo.

Quindi è perfettamente inutile far finta che quel polso non ci faccia male o rinunciare alla radiografia per capire se quella caduta accidentale possa avere conseguenze sulla nostra caviglia. Men che meno bisogna rinunciare alle radiografie dal dentista, che possono significare perdita o salvezza del nostro bel sorriso. Insomma, anche se stiamo allattando non dobbiamo rinunciare alle cure, soprattutto se non siamo sicuri che siano davvero incompatibili con l’allattamento. Cosa dobbiamo fare dunque se non siamo certi di un certo tipo di cura o di indagine medica? Ovviamente parlarne col nostro medico, con una consulente dell’allattamento o chiamare il Mario Negri per qualsiasi perplessità inerente visite e farmaci.

Detto questo, ci sono delle precauzioni da prendere se si devono effettuare delle radiografie? No, nessuna, tranne quelle solite di coprire seno e genitali se non si devono fare in quella zona, ma questa è la routine. Anche una radiografia al torace non compromette la possibilità di allattare subito dopo. Infatti, una volta eseguita la radiografia non si deve aspettare nessun tempo minimo prima di poter dare il seno al proprio bambino. Tutte le radiografie, anche quelle con liquidi di contrasto, così come le tac, le risonanze magnetiche, le endoscopie e le ecografie sono compatibili con l’allattamento e non comportano l’impiego di nessuna precauzione. Attenzione, invece, se si deve eseguire una scintigrafia. In questo caso, infatti, il mezzo di contrasto utilizzato per eseguire questo tipo di indagine è radioattivo, per cui sarà bene attendere lo smaltimento della stessa prima di riprendere ad allattare.

Onde evitare che si creino ingorghi è utile spremere manualmente il seno o col tiralatte e buttare via quanto spremuto. Se si sa di dover effettuare questo tipo di indagine si potrà fare precedentemente una scorta di latte materno da somministrare con un cucchiaino al bambino durante il periodo in cui non sarà possibile dare il seno.

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