Nocera Inferiore smette di assistere i neonati prematuri

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Nocera Inferiore smette di assistere i neonati prematuri

In questi ultimi anni, in tutta Italia c’è stata una profonda crisi dei punti nascita. Sotto la bandiera della “razionalizzazione” si è provveduto a ridimensionarli, sia nel numero che nei servizi offerti.

L’ultimo a fare le spese di questa crisi è il punto nascita di Nocera Inferiore, che ha perso un elemento fondamentale per garantire la salute dei nuovi nati: l’assistenza per i neonati prematuri.

Ospedale di Nocera Inferiore: la fine dell’assistenza ai neonati prematuri

Dal 3 ottobre il punto nascita Umberto I di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, non è più in grado di fornire assistenza ai nati prematuri. L’ennesima vittima di una crisi profonda della sanità campana che, complici i tagli dell’ultimo governo e l’incapacità del Governatore di dare risposte concrete, sta sprofondando sempre di più nel baratro.

Il punto nascita Umberto I è un’eccellenza della sanità campana: è il quarto per importanza in tutta la regione, e conta una media di mille parti all’anno. Purtroppo, a causa della carenza di organico, non è più possibile garantire una copertura di 24 h su 24 nel reparto di patologia neonatale.

Secondo la legge, un reparto di questo tipo deve garantire un neonatologo per ogni parto, e avrebbe quindi necessità di impiegare 12 medici, contro i sei attuali. Dopo aver provato per mesi a tamponare questa crisi del personale, alla fine non è più stato possibile continuare.

Cosa fa lo Stato italiano per tutelare i bimbi prematuri?

In considerazione del fatto che il Direttore Sanitario, informato da tempo della situazione, non abbia ritenuto opportuno rispondere alle numerose segnalazioni riguardanti il pesante disservizio, né di intervenire in alcun modo, ci si auspica che ora sia la politica ad intervenire. Un punto di riferimento così importante per i cittadini non può essere lasciato abbandonato a sé stesso.

Il Capogruppo di Sinistra Italiana in Parlamento, Arturo Scotto, si è attivato, presentando un’interrogazione scritta al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che, si spera, voglia intervenire per assicurare che l’assistenza ai prematuri del punto nascita Umberto I sia ripristinata quanto prima.

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