Bambini e scarlattina: tutto quello da sapere

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Scarlattina bambini

Iniziamo subito col dire che la scarlattina non è più una malattia temibile come lo era nel secolo scorso. Oggigiorno grazie alle migliorate condizioni igieniche e all’avvento degli antibiotici, la scarlattina è una malattia che si può curare perfettamente, anche se, naturalmente, non va né trascurata né sottovalutata.

La scarlattina, conosciuta anche come seconda malattia o febbre scarlatta, è una malattia che provoca esantema e tra questa tipologia di malattie è l’unica causata da un batterio invece che da un virus, il batterio beta emolitico gruppo A del ceppo streptococco pyogenes. L’età di maggior incidenza di questa patologia è tra i 4 e i 7 anni, età in cui il batterio si contrae facilmente nelle scuole e negli asili, infatti, il batterio è molto resistente e può permanere per diverso tempo sugli oggetti, per cui, come si evince, si tratta di un una malattia molto contagiosa.

Tra i principali sintomi della scarlattina si può riconoscere una patina bianca sulla lingua che permane un paio di giorni per lasciare poi il posto alla cosiddetta lingua a fragola, ovvero molto arrossata e con papille gonfie. Nel collo si possono sentire alla palpazione dei linfonodi ingrossati. Dopo qualche giorno sopraggiunge la febbre, che però può anche non arrivare a manifestarsi in modo importante. L’ultima fase è la comparsa dell’esantema, che però può anche non comparire, per circa 6 giorni. Le macchioline rosse, in rilievo, iniziano a comparire dal collo e poi sulle guance, rendendo il volto arrossato, infine su tutto il corpo. Il periodo di incubazione può variare da uno a 5 giorni ed è questo il momento più contagioso della malattia.

La cura per la scarlattina è l‘antibiotico, amoxicillina, che solitamente viene prescritto per una decina di giorni dal pediatra. Al comparire di questi sintomi è bene quindi portare il bambino dal pediatra che con un semplice tampone orale potrà stabilire se sia presente il batterio e dunque prescrivere la terapia. Poiché la malattia è molto contagiosa il bambino non deve frequentare la scuola se non dopo 48 ore dalla prima assunzione dell’antibiotico.

 

 

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