Baby talk: la voce della mamma è magica per il bimbo

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La voce della propria mamma è, per ogni bimbo, un suono melodioso e armonioso, che lo rincuora e che contribuisce a rafforzare il legame tra di loro. Essa, inoltre, stimola sentimenti di sicurezza, consolazione e benessere. Anche se non capiscono ancora cosa la mamma stia dicendo, i bambini quando l’ ascoltano sono felici, muovono le manine e le gambine e si sentono protetti e completamente a proprio agio.

Baby talk: la voce della mamma ha tanti aspetti positivi per il bambino

La voce della mamma, in altri termini, può essere paragonata a una sorta di suono magico e antico che esercita una influenza positiva nel bambino che l’ascolta. Essa, infatti, riduce il livello di stress del piccolo e favorisce il legame affettivo tra i due. Anche quando la mamma non sarà fisicamente presente, il bambino ne serberà memoria, continuando a beneficiare dei suoi effetti positivi.

Il baby talk favorisce l’apprendimento linguistico

Il codice linguistico “premuroso” e istintivo delle mamme, che è denominato baby-talk motherese (madrese in italiano), giocherà un ruolo chiave nell’apprendimento linguistico del bambino alla fine del suo primo anno di vita. Ma quali sono le principali caratteristiche del linguaggio adoperato dalle mamme? Le genitrici sono solite parlare ai propri piccoli utilizzando cantilene, onomatopee, frasi semplificate, diminutivi e domande continue. Il tono della voce poi, risulta abbastanza alto, le sillabe vengono scandite e la curva intonativa enfatizzata.

La voce della mamma legata a sviluppo cerebrale ed emozionale del bambino

Questa modalità comunicativa asimmetrica è in grado di favorire sia lo sviluppo cerebrale del bambino che quello emozionale. Le madri con problemi di depressione non sono capaci di parlare il baby talk e i loro figli hanno maggiori probabilità di essere a loro volta vittima di depressione e di avere problemi di sviluppo.

D’altra parte diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che le mamme di estrazione sociale medio alta, potendo fruire di un dizionario più ampio e di una terminologia più forbita, stimolano nel bambino l’apprendimento di un linguaggio più articolato e complesso.  

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Educazione/psicologia

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