Consigli per l’indolenzimento dei capezzoli in allattamento

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Indolenzimento dei capezzoli
chiara.gera@algorithmedia.com'

I primi giorni da neo-mamma non sono semplici. Tra i problemi più comuni, c’è il naturale indolenzimento dei capezzoli, causato dalle frequenti poppate del neonato. Solitamente, questo fastidio tende a passare nell’arco della prima settimana di allattamento, ma in alcuni casi può trasformarsi in un dolore vero e proprio, intenso e duraturo: quali sono dunque i rimedi per poter lenire in modo rapido il dolore ai capezzoli?

Indolenzimento dei capezzoli: l’attacco del bambino è importante

Prima di tutto controlliamo che il nostro piccolo si attacchi correttamente al seno. Durante la poppata, non dovrà prendere solo la punta del capezzolo, bensì anche buona parte dell’areola, centrandola bene tra le labbra. Per essere sicure che questo accada, cerchiamo di attaccare il neonato nel momento in cui si prepara alla poppata, ovvero quando la sua bocca è totalmente aperta, pronta ad accogliere il nostro seno.
Anche trovare una posizione comoda e rilassata per entrambi è fondamentale. In commercio esistono cuscini allattamento studiati appositamente per questo tipo di necessità, ma anche un cuscino tradizionale andrà benissimo.

I rimedi contro l’indolenzimento dei capezzoli

Nel caso il fastidio dovesse continuare malgrado la poppata del piccolo sia impeccabile, esistono diversi accorgimenti che sono in grado di migliorare la situazione, ecco qualche consiglio:

No all’umidita. Prendiamoci cura dei nostri capezzoli, tenendoli sempre ben asciutti e non lasciandoli troppo tempo a contatto con coppette assorbi latte troppo bagnate (meglio piuttosto quelle in argento). Nel caso in cui si vivesse in ambienti troppo umidi, possiamo usare il phon per qualche minuto e assicurarci un seno asciutto

Accessori utili. Proteggiamo i capezzoli dallo sfregamento con gli indumenti, soprattutto se di fibre sintetiche e non naturali. In commercio si possono trovare comodi paracapezzoli in silicone (o in argento) di diverse marche, igenici e puliti, che permettono di creare intorno al capezzolo un ambiente asciutto e protetto. Molto utili potrebbero essere inoltre le conchiglie assorbilatte, che presentano l’ulteriore vantaggio di raccogliere il latte che può fuoriuscire dai capezzoli tra una poppata e l’altra.

Latte o creme. Alla fine di ogni poppata, spremiamo ancora due gocce di latte e lasciamole asciugare sul seno, massaggiando il capezzolo. Sfrutteremo, così, le proprietà naturali lenitive e cicatrizzanti del latte materno. Se questo rimedio non dovesse bastare, in commercio esistono creme apposite per curare le ragadi al seno. Quelle a base di lanolina pura, come la crema Purelan, la Biolan o la Lansinoh, sono le migliori, in quanto rafforzano la pelle del capezzolo e non presentano nessuna controindicazione per il neonato. Evitiamo, però, quelle a base di vaselina o derivati dal petrolio, che invece di nutrire e lubrificare, contribuiscono solo a ostruire i pori della pelle e a peggiorare la situazione.

L’ora del tè. Un rimedio fai da te per lenire il dolore, sono anche gli impacchi di tè. Bagniamo con acqua tiepida delle bustine di tè e applichiamole per qualche minuto sul seno e sui capezzoli. Il sollievo sarà immediato.

Infine, un ultimo accorgimento: ricordiamoci di allattare sempre da entrambi i seni, anche se sono infiammati. Possiamo iniziare da quello meno dolente o da quello che non era stato svuotato completamente nella poppata precedente. In questi casi, allentare la tensione è fondamentale.

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Allattamento

Commenti

  • mammasuperabile a dire il vero non ricordo dove ho rercpeuato la foto .a cui altrimenti avrei messo il link! dopo lo svezzamento il nostro allattamento era rimasto a richiesta, ma ovviamente con il passare del tempo tutto assume una certa regolarite0 e diventa sempre pif9 gestibile !

    1cocxflbpku@hotmail.com' Eliane 29 giugno 2015 23:10 Rispondi

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