Alimentazione in gravidanza: i miti da sfatare

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“Mangia per due!”, “Elimina i dolci!”, “Non mangiare legumi!”, “A tavola non farti mancare nulla o il tuo bambino avrà delle macchie sulla pelle!”: avete da poco comunicato di essere in dolce attesa e già fioccano consigli, più o meno richiesti, sul comportamento più corretto da tenere. L’alimentazione in gravidanza, in particolare, è un tema molto caldo e dibattuto: un’area dove oggettività e soggettività si uniscono, dando vita a zone grigie e non definite, ricche di credenze e miti popolari.

Vediamo di sfatarne alcuni.

Una premessa, in questo caso, è d’obbligo: esiste una spessa linea di separazione tra divieti assoluti e buon senso. In gravidanza alcune cose sono assolutamente vietate, come i superalcolici, la carne e gli affettati crudi, altre possono essere consumate con moderazione.

Come il caffè: spesso indicato come uno dei più acerrimi nemici della salute del bambino, questa bevanda in realtà è tollerata se assunta in minime dosi, non superando la tazzina giornaliera.

Anche le spezie, da evitare in caso di nausee o bruciori gastrici, possono essere consumate in gravidanza, sempre con moderazione.

Il mondo del beverage è, a sua volta, ricco di dicerie. Un esempio? Un calice di vino, una volta alla settimana non ubriacherà di certo il bambino, così come bere tanta birra non favorirà la montata lattea!

Mangiare per due, abbondando nelle porzioni, infine, è un altro dei falsi miti, addirittura dannosi per la salute della mamma ed il suo benessere psicofisico. Eccedere con le quantità e le calorie espone la futura mamma al rischio di assumere troppo peso, complicando il parto e rendendo difficile accettare nel tempo il proprio corpo, così diverso ed abbondante.

Come comportarsi, quindi? Secondo i medici, una donna in gravidanza ha un fabbisogno energetico più elevato di 500 calorie rispetto alla norma. Distribuite il cibo in aggiunta favorendo un’alimentazione proteica, a discapito di carboidrati e zuccheri, ed il più possibile varia, per non rinunciare a gusto, piacere e nutrimento.

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