Un estraneo gioca e intrattiene la sua bimba: la commovente lettera del papà

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Viaggiare da soli non è semplice soprattutto quando si ha la responsabilità di prendersi cura di un bambino da accudire e soprattutto non far annoiare. All’aeroporto di Los Angeles, però, è accaduto qualcosa di veramente molto speciale che un padre ha deciso di raccontare attraverso una commovente lettera pubblicata su Facebook.

La storia di Kevin Armentrout e della sua bambina

Una cosa è certa: viaggiare con i bimbi piccoli non è affatto un gioco da ragazzi. Molto spesso, infatti, i genitori sono costretti a trovare espedienti di vario genere per intrattenere i loro piccoli e cercare di non farli annoiare troppo.

La questione si complica ulteriormente quando a doversi occupare di uno o più pargoli è un solo genitore. Alle volte, però, capita di imbattersi in perfetti sconosciuti che riescono ad entrare in perfetta empatia con i bambini e a rendere anche l’attesa un momento a dir poco piacevole.

È questo il caso di Kevin Armentrout che nel tentativo di intrattenere la propria figlia di 16 mesi nell’attesa di un volo per San Diego ha avuto la fortuna di conoscere una persona davvero speciale. Joseph Pat Wright: è questo il nome dello sconosciuto che ha saputo rendere l’attesa della bambina un momento decisamente molto piacevole.

Empatia prima di tutto

La storia è andata più o meno così: la piccola, in cerca di un passatempo, si aggirava in aeroporto in cerca di interlocutori e così si è seduta accanto a Joseph Pat Wright che ha deciso di dedicarle attenzioni, insegnandole a disegnare con il tablet.

Una dimostrazione che l’empatia è una delle armi migliori per rendere il mondo un posto in cui vale ancora la pena credere nel concetto di comunità.

Per questo motivo, il padre della piccola ha deciso di rendere pubblica la storia attraverso i social, nella speranza che questo messaggio possa trasformarsi in un vero e proprio modello da emulare.

“Guardandoli da lontano, non ho potuto fare a meno di pensare a quanto fossero diversi: una bambina e un adulto, lei bianca e lui nero, lei femmina e lui maschio – Ha scritto Kevin su Facebook, riferemdosi al gentile sconosciuto – Eppure, non avrebbero potuto diventare più amici. Ho pensato che è questo, il mondo che vorrei per mia figlia”.

Di sicuro, si tratta di un racconto che ha commosso tutti e, con le sue oltre 200mila condivisioni, ha strappato un sorriso non solo ai genitori ma a tutti coloro che ancora credono fermamente nel valore dell’altruismo e della voglia di essere da esso contagiati.

“Se mai riuscissi a raggiungerti, Joseph dall’Oklahoma, voglio dirti grazie – Ha concluso il papà – Grazie per aver mostrato alla mia bambina cosa sono la gentilezza e l’empatia. Continua a portare la tua luce nel mondo”.

 

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