Sempre più bimbi prematuri sopravvivono al parto

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Secondo recenti stime, i bambini che ogni anno nascono nel nostro paese prima della data prevista sono circa 35.000 e circa 6.000 addirittura nascono prima di raggiungere la 26° settimana di gestazione. I bambini prematuri sono in aumento ma è in aumento anche il numero di quelli che riescono a sopravvivere alla nascita molto anticipata grazie a cure specialistiche sempre più all’avanguardia.  

Bimbi prematuri: in aumento i casi di sopravvivenza

In questi ultimi undici anni, la sopravvivenza dei neonati venuti alla luce fra la 22° e la 24° settimana sono aumentati del 6% e sono aumentati anche i casi di bambini che non hanno presentato nel corso degli anni problemi seri di ordine neurologico.

Questi miglioramenti sono dovuti sia alla tipologia di terapia attualmente effettuate che alla cultura maggiore che esiste nelle unità ospedaliere che si occupano di cure intensive neonatali. Ad esempio si riescono a prevenire maggiormente le infezioni e viene data una fondamentale importanza all’allattamento materno. Alle madri che sono a rischio di parto prematuro vengono  inoltre somministrati steroidi per aiutare i nascituri ad accelerare il loro processo di sviluppo all’interno dell’utero.

Bimbi prematuri, il pericolo prima della 26° settimana di gestazione

I bambini nati prematuri che sopravvivono sono sempre di più ma c’è ancora molto da fare. Solo infatti un bambino su tre riesce a sopravvivere di quelli che nascono prima della 26° settimana di gestazione. I bambini che sopravvivono hanno comunque la possibilità di sviluppare particolari patologie nell’età adulta come emerge dagli studi di epigenetica.

Il parto pre-termine riguarda il 5-6% delle gravidanze e, proprio la nascita dei bambini prima della data prevista, è alla base di numerose patologie e della mortalità infantile. Risulta fondamentale per la sopravvivenza dei bambini prematuri la specializzazione dei reparti di terapia intensiva così come l’intervento precoce, la profilassi e il follow up. 

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