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15/09/2026
Con il ritorno sui banchi, il cervello ha bisogno di ritrovare i propri ritmi. Il neurochirurgo Christian Brogna, della Clinica Paideia di Roma, propone dieci indicazioni rivolte agli studenti e presentate come utili anche agli adulti. Nel suo decalogo, sonno, movimento, alimentazione, allenamento mentale e recupero concorrono a creare condizioni favorevoli per attenzione, memoria e apprendimento.
Sonno, alimentazione, idratazione e movimento
Per Brogna, dormire a sufficienza favorisce attenzione, memoria e capacità di risolvere i problemi; studiare abitualmente fino a notte fonda, invece, può ridurre la qualità dell’apprendimento. Anche una colazione adeguata e un’alimentazione varia aiutano a evitare cali di attenzione, mentre è preferibile non eccedere con zuccheri e prodotti ultraprocessati.
Tra le indicazioni c’è anche quella di bere regolarmente, senza aspettare lo stimolo della sete, in particolare nelle giornate calde o dopo l’attività fisica. Il movimento regolare, secondo lo specialista, sostiene la salute del cervello, l’umore e le capacità di attenzione. Non occorre lo sport agonistico: possono rientrare in questa abitudine anche camminare, andare in bicicletta o giocare all’aperto.
Studio attivo, ripasso e meno distrazioni
Il decalogo invita a non limitarsi alla rilettura: Brogna suggerisce di porsi domande, spiegare gli argomenti con parole proprie, creare collegamenti e provare a ricordare le informazioni senza consultare il libro. Ripetere a intervalli regolari, aggiunge, può favorire il consolidamento della memoria più di lunghe sessioni concentrate alla vigilia di una verifica.
Durante lo studio, l’indicazione è disattivare le notifiche e tenere lontano lo smartphone. Il cervello, osserva il neurochirurgo, non svolge realmente più compiti complessi nello stesso momento, ma passa rapidamente da un’attività all’altra, con una possibile perdita di efficienza. Dopo un periodo di concentrazione, pause brevi e regolari, con movimento e riposo per gli occhi, possono aiutare a recuperare energie e a mantenere l’attenzione.
Respirazione, curiosità e tempi di recupero
Una breve pratica quotidiana di meditazione o respirazione consapevole può aiutare, secondo Brogna, a riconoscere le distrazioni, ridurre la tensione e riportare l’attenzione al presente. Anche cinque minuti possono essere un inizio, purché praticati con regolarità e senza aspettarsi risultati immediati.
L’ultima indicazione riguarda curiosità e nuove competenze: leggere, imparare una lingua, suonare uno strumento, creare e affrontare attività nuove stimolano la flessibilità mentale. La plasticità cerebrale dipende dall’interazione fra esperienza, esercizio e ambiente. Nel rientro a scuola, il nodo concreto per famiglie e studenti resta quindi trovare continuità nello studio senza sacrificare i tempi di recupero: per Brogna, la performance non coincide con la perfezione, ma con costanza e rispetto dei ritmi del cervello.




