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15/09/2026
L’anno scolastico 2026/2027 porta nelle scuole italiane cambiamenti che riguardano programmi, tecnologia, benessere degli adolescenti e regole di comportamento. Le nuove Indicazioni nazionali saranno introdotte gradualmente; l’intelligenza artificiale avrà uno spazio più definito nella didattica. Per le famiglie contano anche il divieto di utilizzare lo smartphone, le nuove modalità delle sanzioni disciplinari e il servizio di ascolto psicologico AscoltaMi.
Nuovi programmi, corsivo e latino alle medie
Le nuove Indicazioni nazionali entrano in vigore dal 2026/2027 nella scuola dell’infanzia e nelle prime classi della scuola primaria e della secondaria di primo grado. Per le classi che hanno già avviato il proprio percorso resta invece il precedente ordinamento fino alla conclusione del ciclo.
Nella primaria viene dedicata maggiore attenzione alla scrittura a mano, al corsivo e alla calligrafia. Tornano in primo piano grammatica, sintassi, lettura, riassunto e memorizzazione, mentre storia e geografia recuperano maggiore autonomia. Le discipline scientifiche saranno orientate più spesso verso laboratori ed esperienze concrete; l’informatica amplia inoltre il proprio raggio oltre il coding, includendo il ragionamento sugli algoritmi e sul funzionamento degli strumenti digitali.
Nelle seconde e terze classi della scuola secondaria di primo grado può essere proposto il latino in forma facoltativa, nel percorso denominato Latino per l’educazione linguistica. Lo studio punta a collegare le regole della lingua latina alla formazione dell’italiano, al lessico e alla cultura.
Intelligenza artificiale e smartphone: le regole in classe
L’intelligenza artificiale entra in modo più stabile nella didattica. Può supportare la personalizzazione dei materiali, la preparazione di attività, le simulazioni e l’apprendimento, ma la responsabilità resta in capo a docenti e scuole. Gli strumenti non possono classificare autonomamente gli studenti né assumere decisioni delicate al posto degli insegnanti.
Gli istituti sono chiamati a definire regole interne per un uso sicuro ed etico dell’IA, con attenzione alla trasparenza, alla tutela dei dati personali e agli aspetti etici. Il tema trova spazio anche nell’Educazione civica, per offrire a ragazze e ragazzi strumenti utili a comprendere potenzialità e rischi delle nuove tecnologie.
Durante l’orario scolastico resta vietato usare lo smartphone in tutti gli ordini e gradi di scuola, anche per finalità didattiche. Cambiano inoltre le modalità delle sanzioni: per sospensioni fino a due giorni sono previste attività di approfondimento e un elaborato assegnato dalla scuola. Per allontanamenti superiori a due giorni e fino a quindici possono invece essere previste attività di cittadinanza solidale, anche all’interno dell’istituto o presso strutture convenzionate, con una funzione educativa e riparativa.
AscoltaMi, il servizio per gli adolescenti
Tra le misure che riguardano direttamente le famiglie c’è AscoltaMi, il servizio nazionale di ascolto e consulenza psicologica promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi. È rivolto agli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio delle superiori.
Il percorso si svolge a distanza sulla piattaforma Unica e comprende cinque incontri individuali con uno psicologo: il primo dura 70 minuti, i quattro successivi 60 minuti. Per gli studenti minorenni sono necessari il consenso dei genitori e l’assegnazione di un voucher. Non è una terapia clinica, ma un servizio di ascolto e consulenza per la prevenzione del disagio adolescenziale.
Per molte famiglie il passaggio più concreto sarà quindi capire se il figlio o la figlia rientra nelle fasce scolastiche destinatarie di AscoltaMi e, in caso di minore, considerare le condizioni richieste per accedere al percorso sulla piattaforma Unica.




