Scuola 2026/2027: smartphone vietati, condotta e programmi, cosa cambia per le famiglie

Nel 2026/2027 cambiano le regole su smartphone e condotta, mentre le nuove Indicazioni nazionali partono gradualmente da infanzia e classi prime. Spazio anche a latino facoltativo e IA regolamentata.

15/09/2026

Il rientro a scuola per l’anno 2026/2027 segue calendari differenti da regione a regione e coinvolge circa otto milioni di studenti. Per famiglie, bambine, bambini e adolescenti, i cambiamenti più visibili riguardano le regole quotidiane in classe, il peso della condotta e l’avvio graduale dei nuovi programmi nel primo ciclo.

Smartphone e dispositivi personali: il divieto per tutto l’orario scolastico

La regola che incide subito sulla giornata scolastica è il divieto di utilizzare smartphone e dispositivi elettronici personali, compresi smartwatch e auricolari wireless. Si applica in tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alle superiori, e per l’intero orario scolastico: quindi anche all’ingresso, durante i cambi d’ora, negli intervalli e nelle pause nei corridoi.

Il divieto comprende anche l’uso dello smartphone per finalità didattiche. La misura riguarda dunque non solo le lezioni, ma i momenti ordinari di permanenza a scuola, con un impatto diretto sulle abitudini di studenti e famiglie.

Condotta: voto da 1 a 10 e nuove conseguenze disciplinari

Nella scuola secondaria di primo e secondo grado, la condotta viene valutata con un voto numerico da 1 a 10 e incide sulla media dell’intero anno scolastico, non soltanto su quella del quadrimestre. Il 5 in condotta comporta la non ammissione alla classe successiva oppure all’esame, indipendentemente dai risultati nelle singole materie.

Anche il sistema delle sospensioni distingue le attività in base alla durata dell’allontanamento. Per sospensioni fino a due giorni, lo studente svolge attività di approfondimento e un elaborato assegnato dalla scuola. Se l’allontanamento supera i due giorni e arriva fino a quindici, sono previste attività di cittadinanza solidale, all’interno dell’istituto o presso strutture convenzionate. L’impostazione punta a collegare la sanzione a un percorso educativo e riparativo.

Nuove Indicazioni: partenza graduale e più spazio a scrittura e laboratori

Le nuove Indicazioni nazionali entrano in vigore per gradi. Nella prima fase riguardano la scuola dell’infanzia e le classi prime della primaria e della secondaria di primo grado. Chi ha già avviato il proprio ciclo di studi prosegue invece con il precedente ordinamento fino alla conclusione del percorso.

Il nuovo impianto rafforza l’attenzione alla scrittura a mano, al corsivo, alla grammatica, alla sintassi, ai riassunti e alla memorizzazione. Storia e geografia recuperano una maggiore autonomia, mentre per le discipline scientifiche viene valorizzato il lavoro in laboratorio e l’esperienza concreta.

Alle medie è previsto anche il Lel, Latino per l’Educazione Linguistica: è facoltativo, si rivolge alle seconde e alle terze classi e prevede circa un’ora alla settimana, per un totale di 33 ore annuali.

Intelligenza artificiale e sicurezza negli istituti

L’intelligenza artificiale trova uno spazio più definito nella didattica e nell’organizzazione scolastica. Gli istituti sono chiamati a stabilire regole interne per il suo impiego da parte di studenti e personale, con attenzione a sicurezza, trasparenza, dati personali ed etica. Sono inoltre previsti comitati tecnico-etici territoriali. L’IA entra anche nell’Educazione civica e può essere impiegata per preparare materiali, attività e simulazioni, senza sostituire la responsabilità degli insegnanti nelle decisioni che riguardano gli studenti.

Sul piano della sicurezza, i dirigenti scolastici possono chiedere controlli alle forze dell’ordine nelle realtà considerate più a rischio, ricorrendo anche ai metal detector se necessario. Per le famiglie, il nodo concreto è seguire un cambiamento che non riguarda tutte le classi nello stesso momento: le nuove Indicazioni partono dalle classi iniziali del primo ciclo, mentre gli altri studenti restano fino alla fine del ciclo sui programmi precedenti.

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