Parcheggi rosa per donne in gravidanza o mamme (o padri) con figli: ecco il pass-rosa, a cosa serve e come richiederlo

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Le nuove disposizioni da poco inserite nell’aggiornamento del Codice della Strada hanno confermato ufficialmente il così detto parcheggio rosa.

Questo posto riservato a donne in gravidanza o un genitore con bimbo piccolo è così ora riconosciuto dalla legge. Quest’area riservata alle mamme sarà usufruibile attraverso un apposito pass rosa, e per coloro che non rispetteranno il decreto sono già previste importanti sanzioni.

Cos’è il parcheggio rosa e come funziona?

Il parcheggio rosa è un’apposita area di sosta collocata in zone strategiche e delicate di comuni e città destinata a donne in gravidanza o a mamme (o padri) con al seguito bambini fino a 2 anni d’età.

L’obbiettivo di quella che fino al settembre 2021 era una semplice cortesia dipendente dalla singola amministrazione comunale e che ora invece diventa norma riconosciuta dal Codice Stradale, è quello di agevolare la mobilità civica delle donne in attesa o con figli molto piccoli.

Esse hanno da ora infatti la concreta possibilità di muoversi in modo avvantaggiato e comodo in aree cittadine complicate o trafficate, riducendo in tale maniera il periodo di assenza dal lavoro e aumentando invece l’inclusione sociale fino a ridosso del parto o in fase immediatamente successiva.

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Questo provvedimento è quindi volto a tutelare il benessere delle prossime e delle neo mamme, fornendo loro un supporto materiale per commissioni o spostamenti nei centri urbani.

La possibilità di usufruire di questo diritto si concretizza per le donne attraverso la richiesta del pass rosa.

Come richiedere il pass rosa?

Si tratta di un apposito permesso che va necessariamente richiesto nel proprio Comune di residenza. Personalmente allo sportello civico, oppure direttamente online tramite i servizi digitali predisposti da Comune, Polizia Municipale e Sportello Unico della Polizia Locale, sarà possibile per le mamme fare domanda per ricevere questo specifico pass.

Inserendo i propri dati anagrafici, i dati dell’auto utilizzata e alcune semplici informazioni sulla propria condizione di gravidanza o sul proprio figlio è possibile ottenere il rilascio di questo documento. Solitamente in appena 5 giorni lavorativi il pass rosa è a disposizione di chi ne ha fatto richiesta, e permette così da subito di godere di questo diritto. Sarà sufficiente esporlo sull’auto o portarlo con sé sul proprio smartphone.

Dove saranno collocate le aree rosa?

Le aree di parcheggio in cui le mamme con al seguito i propri figli piccoli o quelle in dolce attesa potranno sostare con la propria auto saranno collocate in punti complicati e sensibili dei centri urbani.

Aree molto frequentate e trafficate nelle quali solitamente è difficile trovare spazio per l’auto saranno le prime nelle quali verranno allestiti appositi riquadri rosa.

Essi dovranno essere lasciati liberi dagli altri automobilisti, mentre le mamme che fermeranno l’auto qui dovranno esibire l’apposito pass rosa. Parcheggi rosa verranno certamente realizzati in prossimità di scuole, asili, parchi, ospedali, ma anche supermercati, banche, uffici postali e nei pressi di tutti i principali servizi basilari offerti dalla comunità.

Queste aree di sosta interamente al femminile non prevedono alcun costo, anche se collocate in zone normalmente a pagamento, così come non avranno limiti di orario.

Le sanzioni per i trasgressori

Tutti quegli automobilisti che decideranno consapevolmente di trasgredire a questa nuova norma del Codice della Strada parcheggiando la propria auto nell’area rosa andranno incontro a severe sanzioni.

Il decreto legislativo prevede infatti una multa a partire da 168 euro, e a salire fino a 672. A seconda delle zone e dei servizi limitrofi il valore pecuniario dell’ammenda potrà variare.

Ovviamente il pass rosa e il relativo diritto a parcheggiare in questi appositi spazi sono garantiti esclusivamente agli aventi diritto e soltanto quando a bordo dell’auto è presente anche il bimbo con meno di due anni o la donna incinta. In caso contrario si incorrerà in corrispettiva sanzione.

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