Muore dopo aver salvato i bambini in mare: la storia di Said

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Doveva essere una tranquilla giornata sulla spiaggia del Lido dei Gabbiani, a Castel Volturno in provincia di Caserta, invece si è trasformata in una tragedia, per Said, annegato in mare il 7 giugno scorso per salvare un gruppetto di bambini in difficoltà.

La tragedia dopo la speranza

Era intento a battere i prezzi sulla cassa, Said, che del Lido dei Gabbiani era gestore, quando si è accorto che dalle vicinanze degli scogli arrivavano urla di terrore di un gruppetto di bambini.

Non si è capito se fossero due o quattro ma di certo erano tutti in difficoltà, risucchiati da una corrente che li stava spingendo sempre più a largo.

Chi ha assistito alla scena ricorda che qualche bambino era sprovvisto di braccioli e questo ha reso la situazione ancora più pericolosa.

Eppure Said non ha esitato un solo istante, e pur sapendo di non saper nuotare, si è gettato in acqua con l’intenzione di salvare il gruppetto di piccoli.

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Dietro di lui, Francesco Pio Russo, bagnino del lido. Ed è quest’ultimo a raccontare come Said, dopo aver messo in sicurezza i bambini, sia andato in affanno e abbia lui stesso cominciato a gridare per chiedere aiuto.

Francesco Pio ha tentato di tutto, riportando a riva il titolare e chiamando istantaneamente il 118. Ma all’arrivo di questi, purtroppo, per Said non c’era più nulla da fare.

Chi era Said: un ricordo alla sua memoria

Il vero nome di Said era Rahhal Amarri, nato 42 anni prima in Marocco, poi emigrato da giovane in Italia.

Si era fatto ben voler e si era integrato perfettamente nella comunità locale, tanto da prendere in gestione in Lido dei Gabbiani, con l’obbiettivo di portare presto in Italia anche il resto della famiglia.

Ma il destino aveva in serbo un finale drammatico per l’eroe Said, perché non si può definirlo diversamente visto il grande coraggio nonostante la consapevolezza di non saper nuotare.

Rahhal Amarri lascia una moglie e due figli. Questa notizia ci deve far riflettere sull’importanza di non perdere d’occhio i propri bambini al mare, metterli in sicurezza con braccioli o salvagenti se non sanno nuotare e impedire loro di allontanarsi troppo.

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