Night nannies in Italia, cresce la richiesta: una notte può costare 260 euro

A Milano e in altre città italiane cresce la richiesta di assistenza notturna ai bambini. Le mansioni, due esempi di tariffe e il piano di una famiglia in attesa.

Trasparenza editoriale: questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'intelligenza artificiale, sottoposto a verifiche automatizzate delle informazioni e revisionato dalla redazione di Maternita.it

27/10/2026

Le night nannies, figure che accudiscono i bambini durante la notte, sono sempre più richieste a Milano e in altre città italiane. Per i genitori possono significare alcune ore di riposo, mentre una professionista resta sveglia e si occupa del bambino. Le tariffe variano in base al percorso e al servizio: la puericultrice Blanca Yamira Ortiz Garcia, per esempio, chiede 260 euro a notte. La crescita della domanda racconta anche un cambiamento nell’organizzazione delle famiglie.

Perché aumenta la richiesta di assistenza notturna

Le tate notturne sono diventate più visibili anche attraverso i video pubblicati sui social, che mostrano il lavoro svolto nelle case mentre i genitori dormono. A rivolgersi a queste figure sono spesso persone che lavorano e abitano lontano dalla famiglia d’origine, senza avere vicino i nonni o altri aiuti. Durante la pandemia, ricorda Ortiz Garcia, le richieste erano aumentate quando i nonni non potevano spostarsi per aiutare i figli.

Cristiana Balsamo, consulente di Levante Milano che ogni anno contribuisce ad assumere oltre cento colf, tate e puericultrici, riferisce un aumento della domanda di puericultrici. A suo giudizio, il servizio «non è più una moda per i ricchi, ma un’esigenza». Racconta che alcune famiglie scelgono di investire sul sonno anche rinunciando alle vacanze: chi ha maggiori possibilità può chiedere assistenza per mesi, altre famiglie per le prime settimane.

Che cosa fa una puericultrice durante la notte

Il servizio non è identico per tutte le professioniste. Ortiz Garcia descrive il suo turno presso una famiglia a Lugano: inizia alle 21, si occupa del cambio del pannolino e, a volte, del bagnetto; se la madre allatta, la sveglia, altrimenti prepara il biberon. La puericultrice racconta di adattare i movimenti ai segnali del bambino e di lavorare con poca luce.

Ortiz Garcia chiede 260 euro per una notte, mentre Renata Wetter indica una tariffa a partire da 180 euro. Wetter precisa che non esiste un listino ufficiale e che, a suo giudizio, la concorrenza può spingere a privilegiare il prezzo rispetto alla formazione. La puericultrice è una figura per cui è richiesto un diploma; Wetter la descrive come parte delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie e afferma che non esiste un albo.

Una scelta organizzata già prima della nascita

Beatrice, nome di fantasia, ha prenotato due puericultrici per la prima settimana di vita del figlio: secondo il suo programma, si alterneranno per sette sere e poi l’assistenza diminuirà gradualmente. La donna, al nono mese di gravidanza e senza nonni vicini, ha scelto di chiedere il servizio come regalo per tutta la famiglia. La sua decisione mostra come alcune famiglie pianifichino il sostegno notturno già prima del parto.

Anche la formazione si muove: la direttrice Marcella Tagliola segnala più iscrizioni dal Nord, in particolare dalla Lombardia, alla Scuola perPuericultrici Tecnica 2000, aperta nel 1978 e autorizzata dalla Regione Abruzzo. Per chi valuta un aiuto notturno, le tariffe di Ortiz Garcia e Wetter — rispettivamente 260 euro e da 180 euro a notte — sono due esempi concreti, non un listino comune.

Redazione
Redazione

Ogni giorno raccontiamo e approfondiamo temi legati alla gravidanza, alla nascita, all'allattamento, alla crescita dei bambini e alla vita quotidiana dei genitori, con l'obiettivo di offrire contenuti chiari, utili e accessibili.

Attraverso esperienze personali, ricerca e confronto con professionisti del settore, ci impegniamo a creare uno spazio informativo accogliente, dove ogni mamma e ogni papà possano trovare risposte, consigli e spunti di riflessione.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *