Il controllo della salute del feto durante le ultime settimane di gestazione

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Sia durante le ultime settimane di gestazione che durante il travaglio, la salute del feto deve essere tenuta sotto stretto controllo per avere la certezza che tutto stia andando per il verso giusto.

Quali sono gli esami da effettuare? Come viene monitorata la salute del nascituro durante il parto? Cerchiamo di capirlo assieme.

Il controllo del cuore

Durante il travaglio vengono messe in atto una serie di procedure mirate a controllare la salute del nascituro. Sono pratiche spesso sconosciute alle donne che stanno per partorire e nemmeno vengono spiegate in modo accurato dal personale medico o durante i corsi pre parto.

Il parametro non invasivo che viene attentamente valutato per capire se il bambino stia bene o meno è il suo battito cardiaco. Viene controllato con il monitoraggio continuo della frequenza cardiaca. Quando la frequenza non è regolare e appare alterata, qualcosa non sta andando come dovrebbe ed è necessario intervenire in qualche modo.

La frequenza cardiaca del bambino durante la gestazione è più elevata rispetto a quella di un adulto e si aggira su valori compresi fra i 120 e i 160 battiti in un solo minuto. Se la frequenza permane entro questi limiti è tutto a posto.

Con l’approssimarsi della data presunta del parto è necessario effettuare in ospedale un accurato controllo durante il quale verrà effettuato il primo monitoraggio. Sulla pancia verranno fissate due sonde a ultrasuoni. Una posta in alto verificherà se siano in atto o meno contrazioni, talvolta ancora così lievi da non essere avvertite dalla mamma. L’altra sonda viene posizionata in corrispondenza del cuore del bambino e verrà usata proprio per controllare il suo battito.

Se i parametri sono regolari e non destano preoccupazioni, la futura mamma viene mandata a casa. In caso contrario è necessario effettuare un ricovero e ulteriori accertamenti.

Il monitoraggio durante il travaglio

Durante tutta la fase del travaglio il battito viene costantemente monitorato. Viene posta particolare attenzione al controllo continuo del battito soprattutto se il parto se la mamma ha offerto di diabete gestazionale o di altre problematiche oppure se il parto è stato indotto.

Durante le contrazioni del travaglio, la frequenza del battito del bambino diminuisce un po’ ma ritorna regolare non appena i muscoli dell’utero si rilassano. Se però i battiti rimangono bassi oppure iniziano a salire troppo improvvisamente, significa che qualcosa non va.

Per prima cosa l’ostetrica farà cambiare posizione alla mamma per consentire di migliorare la circolazione e quindi l’ossigenazione del bambino.

Se la situazione non migliora viene chiamato il ginecologo che potrebbe optare per un cesareo d’urgenza p0er evitare un’ulteriore sofferenza fetale.

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Travaglio e parto