Green pass e scuola dell’infanzia: tutte le difficoltà

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Green pass a scuola? L’aspetto più complicato è senza dubbio quello che ha a che vedere con l’accoglienza. Complicanze di natura logistica vengono sperimentate in particolare per quegli istituti che non dispongono di cortili o giardini.

Il problema si aggrava nelle scuole non statali dell’infanzia, quelle che ospitano quasi un milione e mezzo di bambini di età compresa fra i 3 e i 5 anni, dove mancano le disposizioni operative per eseguire i dovuti controlli sui genitori che portano i bimbi a scuola.

A questi ultimi, infatti, è precluso l’utilizzo della piattaforma online della Sogei impiegata invece nelle altre scuole di ogni ordine e grado. Laddove le scuole hanno cercato di lavorare di fantasia, prevedendo l’accoglienza all’aperto, per quelle che non hanno la stessa disponibilità a livello di spazi la conseguenza è stata quella di andare incontro a rallentamenti all’ingresso e all’uscita. Una situazione che sta provocando non pochi disagi.

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Green pass a scuola: i numeri dei controlli

Il fatto che le scuole non statali non dispongano dell’accesso alla piattaforma istituzionale le ha portate a ripiegare sui controlli con la app o a richiedere di visionare pass cartacei.

Ancora più netta la decisione di alcuni istituti che, per evitare problemi di sorta, hanno pensato bene di lasciare mamme e papà fuori da scuola. Eppure questo aspetto non sempre è positivo: in particolare per i bambini più piccoli, a maggior ragione per quelli che non hanno frequentato in passato l’asilo nido, l’esperienza del distacco dai genitori può risultare traumatica, visto che nei primi giorni l’insegnante rappresenta pur sempre un’estranea. I numeri dei controlli, in ogni caso, sono imponenti: tra ingresso ed uscita servono all’incirca 2.7 milioni di controlli quotidiani (sì, al giorno!).

Green pass a scuola: i presidi, “controlli insostenibili”

L’Associazione Nazionale Presidi ha lasciato intendere come sia necessario intervenire per porre rimedio ad una situazione che rischia di provocare non pochi disagi per bambini e genitori. Effettuare controlli ogni giorno a tutti gli accompagnatori viene giudicato insostenibile: a risentirne, e per diverse ore, sarebbe in primo luogo il traffico!

Per non parlare degli imprevisti dettati dal meteo: durante una giornata di pioggia, ad esempio, risulta particolarmente gravoso controllare i certificati verdi a chiunque senza alimentare situazioni di tensione!

Emblematico del livello di esasperazione che si può raggiungere quanto accaduto ad un papà di Bergamo sprovvisto di Green pass che ha minacciato di chiamare i carabinieri poiché gli era stato impedito per qualche minuto di ricongiungersi con il figlio.

Insomma, la gestione dei controlli del Green pass ha bisogno di essere oliata a dovere: i vantaggi della sua introduzione sono innegabili, ma servono delle indicazioni più precise da parte delle autorità preposte per rendere più efficienti le pratiche di controllo e semplificare la vita dei soggetti coinvolti.

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