Francia: raddoppia la durata del congedo di paternità, si passerà da 2 a 4 settimane

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Lo aveva chiesto da tempo al Governo francese il gruppo parlamentare ‘Ecologie Démocratie Solidarité’, capeggiato da Chiche, e dal 2021 il prolungamento del congedo di paternità sarà legge. Lo ha confermato il Presidente della repubblica Macron: si passerà così dai precedenti 14 giorni agli attuali 28.



Congedo parentale in Francia: una conquista sociale datata 2002

Era il 2002 quando in Francia venne istituito il congedo parentale, vera conquista sociale. Con la possibilità dei genitori di sesso maschile di assentarsi dal lavoro per l’accudimento dei figli, si voleva infatti dare un segnale forte all’istituzione della famiglia, che vedeva così il padre figura centrale e non più marginale.

Inoltre, l’istituzione del congedo rendeva più equilibrata la situazione professionale con le donne, storicamente combattute tra il desiderio di maternità e la necessità di lavorare.

Per usufruire del congedo, si deve essere un lavoratore dipendente sposato con la madre del bambino o unito a lei di fatto. Ad oggi il congedo viene di fatto finanziato dalla Previdenza Sociale, tranne che per i primi tre giorni a carico del datore di lavoro. Non cambierà la quota per quest’ultimo con l’aumento del periodo di congedo.
La richiesta era nata mesi fa, a seguito della pubblicazione del rapporto della commissione guidata dal dottor Cyrulnik, neuropsichiatra.

Il rapporto del dottor Cyrulnik: il bambino beneficia del contatto con il padre

Queste le prime conclusioni di un rapporto di esperti guidati dal neuropsichiatra Cyrulnik sui benefici che il bambino avrebbe se, nei primi 1.000 giorni dalla sua nascita, avesse un contatto più stretto con il padre.

L’Eliseo ha espresso la sua soddisfazione per questa introduzione che sarà applicativa da gennaio 2021, sottolineando come sarebbe auspicabile aumentare anche di più il periodo, magari a 12 settimane.

Adrien Taquet, segretario alla Famiglia e all’Infanzia, aggiunge che per il finanziamento di questa nuova introduzione sono stati destinati circa 250 milioni di euro per l’anno prossimo, che dovrebbero passare poi a 500 milioni per tutto il 2022.

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