Card Maternità: un bonus per Mamme a Milano

La nuova giunta del Comune di Milano, guidata da Beppe Sala, sta predisponendo numerose iniziative a sostegno del reddito delle famiglie meno abbienti che stanno per avere un bambino.

Secondo le dichiarazioni rilasciate da Pierfrancesco Majorino, assessore alle Poltiche Sociali, negli ultimi cinque anni il Comune di Milano ha investito circa 154 milioni di euro per la promozione di azioni volte al sostegno del reddito, arrivando a risultare primo in Italia per questo tipo di politiche.

Un impegno che l’Amministrazione conta di proseguire.

Per riuscire a realizzare queste nuove, interessanti, iniziative, sono stati spostati due milioni di euro da un capitolo all’altro, nell’ambito dell’Assessorato alle Politiche Sociali. Uno spostamento che si è reso possibile grazie alle misure di controllo della spesa messe in campo nei mesi passati.

Card Maternità per le Mamme a Milano

Il progetto della Card Maternità partirà dal 1° gennaio 2017. A partire da questa data, le mamme dei nuovi nati, residenti nel territorio del comune di Milano, riceveranno 150 euro al mese, per un massimo di 24 mesi, da spendere in almeno 100 tra negozi e strutture, convenzionati con il comune, e specializzati nella vendita e nell’offerta di prodotti e servizi per l’infanzia.

Pierfrancesco Majorino ha spiegato che si tratta di una scelta politica della nuova amministrazione per sostenere la natalità. L’iniziativa interesserà tutte quelle famiglie che hanno un reddito Isee nferiore a 20000 euro.

Pacco dono e buoni spesa per i nati dopo il 1 gennaio 2017

Sempre dal 1° gennaio 2017, il comune offrirà ai nuovi nati un pacco dono di benvenuto, contenente biberon, omogeneizzati, pannolini e latte in polvere.

Per anticipare le nuove misure predisposte per gennaio, il Comune ha deciso, da settembre, di offrire, alle famiglie in difficoltà, dei buoni spesa. L’importo massimo erogabile tramite i buoni spesa è di 300 euro, che potranno essere utilizzati per l’acquisto di beni appartenenti ad un paniere selezionato.

 

12 commenti

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  1. Sono interventi erogati direttamente dal comune, il welfare é gestito dai singoli comuni, non é una iniziativa né statale né regionale ma esclusivamente comunale con il budget destinato al welfare locale…se ci sono degli interventi similari in altri comuni bisogna rivolgersi ai servizi sociali del Comune di residenza