Bonus latte artificiale: la protesta dei pediatri

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Il bonus per l’acquisto del latte artificiale è una misura prevista dalla legge di bilancio 2020, ma deve ancora entrare a regime. Tuttavia sono diffuse le proteste e le critiche dei pediatri che vedono un rischio per la salvaguardia dell’allattamento al seno.

Il bonus latte artificiale

Nel 2020 è stato introdotto nella legge di bilancio il cosiddetto bonus latte artificiale, attraverso un emendamento approvato dalla commissione Bilancio del Senato. La misura è stata pensata come un contributo per l’acquisto del latte artificiale da parte delle mamme che non riescono ad allattare.

Gli importi possono arrivare a 400 euro all’anno e l’erogazione potrà avvenire fino a quando il neonato non compirà 6 mesi. La legge, ancora in fase di attuazione, prevede l’introduzione di requisiti ISEE per l’accesso attraverso un apposito decreto del Ministero della Salute. 

Tuttavia questa misura ha suscitato numerose polemiche, soprattutto tra i pediatri. Infatti il decreto dovrebbe essere riservato alle neo mamme a cui viene impedito l’allattamento al seno a causa di condizioni patologiche. La sensazione diffusa infatti è che questa manovra possa svantaggiare la pratica dell’allattamento al seno.

Le proteste dei pediatri

L‘Associazione Culturale Pediatri ha segnalato più volte la sua contrarietà all’introduzione del bonus latte artificiale. Non solo questa misura viene vista come rischiosa per promuovere l’allattamento al seno, ma sono poche e rare le condizioni patologiche che rendono impossibile allattare al seno in maniera permanente e assoluta.

La manovra prevede che soltanto quelle saranno considerate come requisito per accedere al bonus, tuttavia la diffusione minima di queste patologie non consiglia di adottare uno specifico provvedimento in merito.

Oltretutto la fornitura di latte artificiale gratuita è già prevista in numerose leggi regionali nei pochi casi patologicamente rilevati. Al contrario, la formulazione del contributo risulta in contrasto con le prescrizioni dell’OMS. Invece i pediatri spingono per incentivare l’allattamento al seno e un suo allungamento, in caso di difficoltà è sempre bene chiedere aiuto a figure specializzate come le consulenti di allattamento.

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