Sacco nanna: meglio delle copertine?

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Sacco Nanna

Soprattutto durante la stagione invernale, è bene che i neonati, durante la notte, restino coperti, per evitare di prendere brutti colpi d’aria che possano portare a raffreddori e influenze e si sentano protetti. Ecco allora che, specialmente per i primi sei mesi, il sacco nanna può essere una valida alternativa a lenzuola e coperte. Vediamo di cosa si tratta.

Il sacco nanna è una sorta di piccolo sacco a pelo, generalmente con le bretelle, che mantenendo le braccia libere, avvolge tutto il corpo del bambino. I modelli invernali hanno anche le maniche lunghe da applicare per i momenti più freddi. Ne esistono di varie taglie e misure in base all’età.

Essendo molto avvolgente, il sacco nanna è particolarmente utile nel caso di bambini prematuri che, essendo molto piccoli, hanno bisogno di sentire intorno a sé dei confini precisi, quasi come se fosse ancora nella pancia della mamma.

Il sacco nanna non è solo per l’inverno, ma, realizzato in cotone o in altri tessuti leggeri, può essere usato anche in primavera ed estate (fino a temperature intorno ai 25-26°). I Tog (unità di misura che stabilisce la resistenza termica dei tessuti) di un sacco nanna variano da 0,5, per i modelli più leggeri, a 2,5 per quelli più pesanti. Esiste anche il Tog 3, ma per le temperature delle nostre abitazioni in Italia è eccessivo.

Per sapere se un bimbo è adeguatamente coperto, la regola da tenere in mente è quella che il corpo non deve sudare e le estremità devono restare fresche. In questo modo il bimbo dormirà sonni felici.

Il sacco nanna può essere usato al massimo fino a 36 mesi, anche se la maggiore efficacia si ha nei primi 3-6 mesi. E’ in questo primo periodo di vita del bambino, infatti, che si ha maggiormente bisogno di dare al piccolo la sensazione di contenimento, per proseguire il legame con la pancia della mamma e avvolgerlo in maniera sicura durante il sonno.

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