Prime parole dei bambini: lo decide un gene

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Il gene robo 2 responsabile delle prime parole dei bambini

Ba…ba”, “la…la”… poi improvvisamente “mamma”, o “papà” e da lì in poi: chi li ferma più?

I bambini sono un fiume in piena in ogni fase della loro crescita, ma il momento di passaggio dalla lallazione alla formazione del linguaggio è sicuramente uno dei più emozionanti.

Quando iniziano a parlare i bambini?

Come tutte le tappe della crescita, si possono dare delle tempistiche approssimative e statistiche (in genere le prime parole arrivano attorno ai 10-15 mesi), ma poi ogni piccolino è un caso a sé. C’è chi già a un anno sa articolare parole e semplici frasi in modo chiaro, chi invece a tre anni fa ancora fatica ed esprimersi. Niente paura, ogni bambino ha i suoi ritmi!

Il gene “Robo 2” sul cromosoma 3

Pare però che il momento in cui un bimbo inizia a parlare sia già scritto ne suo DNA! A dirlo è una ricerca dell’Università di Bristol (Inghilterra), che ha permesso di isolare il gene responsabile delle prime parole. Si chiamerebbe “Robo 2” e si trova nel cromosoma 3, lo stesso associato alla dislessia, ai suoni del linguaggio e ad altre eventuali patologie linguistiche.

Come afferma Edoardo Boncinelli, dell’ospedale San Raffaele di Milano: “Aver individuato un’area genetica (e il cromosoma correlato) precisa per le prime parole, è una grande scoperta poiché servirà a focalizzare meglio le cause delle disfunzioni del linguaggio nei bambini, come la dislessia. Infatti, poter arrivare in modo più diretto e specifico alle cause servirà, a sua volta, a elaborare cure e interventi mirati e quindi decisamente più efficaci”.

Ecco allora che aver individuato, nel DNA, il gene responsabile del linguaggio, non solo permette di capire come la storia di ogni individuo sia scritta già prima della nostra nascita nel nostro pacchetto genetico; ma è utile anche per correggere eventuali disturbi o patologie a cui oggi giorno, per fortuna, si dà una sempre maggiore attenzione.

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Curiosità · Educazione/psicologia

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