Monitoraggio cardiotocografico in gravidanza

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Esami, ecografie e visite: dal punto di vista medico-sanitario, la gravidanza è un po’ come una corsa a ostacoli, con mille cose da fare e tanti controlli da tenere a portata di mano; sul finire della gestazione, si aggiunge un nuovo tipo di esame, il monitoraggio cardiotocografico.

Il monitoraggio cardiotocografico è un esame di routine a cui tutte le future mamme vengono sottoposte a partire dalla 36sima settimana di gravidanza: si tratta di un’analisi congiunta sia della frequenza cardiaca fetale (cardio) che delle contrazioni uterine (toco).

Il sistema utilizzato si compone di ultrasuoni per il rilevamento del battito del bambino e di un sistema di variazione di pressione per quanto riguarda le contrazioni dell’utero: le due sonde che contengono i sensori vengono applicate sull’addome della mamma e tenute ferme da una fascia elastica. Su un monitor viene evidenziato il tracciato della frequenza cardiaca, mentre su carta millimetrata viene stampato il tracciato anche delle contrazioni uterine.

Al termine dell’esame (che dura dai 20/30 minuti fino a 1 ora), il monitoraggio cardiotocografico sarà in grado di dire qual è la frequenza cardiaca del feto e se c’è attività contrattile dell’utero, arrivando a inquadrare il livello di benessere fetale e, quindi, le condizioni di salute del bambino.

Dall’esame, infatti, potrebbe emergere con chiarezza un’eventuale sofferenza fetale, che porterebbe il ginecologo ad assumere decisioni in merito al parto per salvaguardare la salute del bimbo e della madre.

Il monitoraggio viene effettuato con cadenza settimanale e non presenta alcun tipo di rischio; alla donna, inoltre, non viene richiesto alcun sacrificio, eseguendosi l’esame su un lettino o una comoda poltrona, eventualmente alla presenza del padre del bambino.

Insomma, non c’è nulla da preoccuparsi quando il ginecologo prescrive un monitoraggio cardiotocografico, esame che – peraltro – permette ai genitori di sentire il battito cardiaco amplificato, con grande emozione in vista del lieto evento sempre più imminente.

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Esami del terzo trimestre

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