Lui, Lei e la dolce attesa

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Gli uomini e le donne vivono la dolce attesa in modo diverso. Del resto, bastano cose più piccole, per farci capire le tante differenze che ci contraddistinguono. Cose che, quasi sempre, contraddistinguono noi in esseri migliori ovviamente.

Tutto inizia con il primo incontro

Lui: vuole arrivare subito al punto, senza attendere che tu finisca il dolce.

Tu: vorresti, almeno, vederlo che paghi un paio di conti al ristorante, per appurare che abbia un lavoro.

Notte Hot

Lui: sembra impegnato come se facesse Triathlon, attendendosi un plauso finale.

Tu: attendi che arrivi almeno un momento di brivido da scrivere sul diario. Per fortuna, la biro non scrive, così hai modo di dimenticare.

Lettura dello stick

Lui: pazzamente euforico o nuovo protagonista di Chi l’ha Visto (a seconda se sia stata una scelta o una distrazione).

Tu: con la faccia di chi sa che i prossimi mesi ci sarà poco da ridere, in entrambi i casi di cui sopra.

Nove mesi

Lui: irreperibile per i prossimi diciotto anni o accanto alla tua pancia intento a grandi disquisizioni con il piccolo esserino.

Tu: in entrambi i casi di cui sopra, una pezza, uno straccio.

Pochi giorni prima del parto

Lui: preoccupato che possa nascere nei seguenti momenti: partita del Milan; torneo di calcio; durante il week end, perché vorrebbe saltare il lavoro.

Tu: non ce la fai più, perché è arrivata l’ora di riprendersi i fianchi e i propri polmoni, per cui Fai presto! Hai rotto a stare lì rintanata!.

Mio marito, che appartiene alla categoria del pazzamente euforico e dell’intervistatore di pancia, promette bene quanto a presenza, collaborazione futura, bagnetti serali …. ma è sempre un uomo! Infatti, oggi, all’ultima visita ginecologica, ha insistito a dire alla dottoressa che sarebbe meglio evitare che nasca nel week end. Non riesce a contemplare la possibilità che, almeno per una piccola cosa, la gravidanza possa influire sulla sua vita. Sulle sue 48 ore. Cosa vuoi che siano 48 ore, rispetto a tutto quello che ci siamo ciucciate noi finora!

Quindi penso a come potremmo vivere, uomini e donne, il momento del parto. Mentre noi saremo impossessate da Carrie, lo sguardo di Satana, e dall’Esorciccio, i Lui cosa faranno?

Aperitivi alcolici con gli amici per festeggiare? L’ ho visto fare, e mi sono sempre domandata che cavolo ci fosse da festeggiare nel dolore di tua moglie. Forse qualcuno dovrebbe spiegargli che il prete non intendeva nella Tua Gioia e nel Suo Dolore! Oppure saranno in sala d’attesa a mandare inviti a suoceri, cognati ed amici che voi, visto che non avete la piega fatta, ed avete addosso il pigiama, sono le ultime persone che vorreste vedere?

Le opzioni sono molteplici, a voi quale sarà capitata? Spero non quella di Chi l’ha visto, mi auguro che sia un soggetto in estinzione. Idem come quello dell’aperitivo al bar.

Quasi quasi l’opzione Pigiama Party con parenti è la meno peggio!

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