La pillola del giorno dopo sarà senza ricetta

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Pillola del giorno dopo senza ricetta

Addio ricetta: la pillola del giorno dopo da qualche tempo è subito disponibile, senza bisogno di prescrizione. Per acquistare Norlevo – ovvero il nome commerciale del prodotto Levonorgestrel – servono solo 18 anni.

Una decisione che ha diviso, e non poco, l’opinione pubblica e soprattutto la comunità medica che si interroga sui benefici di liberalizzare un farmaco ancora al centro di molti dubbi e perplessità. Secondo una ricerca condotta dall’Istituto Swg, quasi 1 farmacista su 2 non condivide la scelta dell’Aifa di rendere disponibile la pillola del giorno dopo senza un adeguato supporto medico.

Il motivo? Secondo i professionisti del settore della salute c’è poca chiarezza in fatto di educazione sessuale e le ragazze molto giovani che si recano in farmacia spaventate per il rischio di una potenziale gravidanza dimostrano di essere impreparate e totalmente allo sbaraglio. Inoltre, la pillola del giorno dopo – che interviene posticipando l’ovulazione per evitare la riuscita della fecondazione – è estremamente ricca di ormoni, che se presi in quantità eccessiva possono danneggiare il corpo, esponendolo al rischio di patologie anche gravi come la trombosi venosa. Un utilizzo sbagliato del farmaco, come quello di trattare Norlevo come contraccettivo abituale in risposta ad una vita sessuale promiscua, può mettere a repentaglio la salute delle donne, anche seriamente. Senza considerare un altro rischio davvero elevatissimo, ovvero quello di far sentire le ragazze al riparo da possibili gravidanze, grazie alla soluzione d’emergenza subito a portata di mano, disincentivando l’utilizzo del preservativo che, come sappiamo bene, protegge non solo dal rischio di rimanere incinta, ma anche da tutte le malattie sessualmente trasmissibili.

Insomma: un tema molto caldo che accende il dibattito e scalda le coscienze di tanti, fino ad arrivare ai casi estremi di farmacisti che si rifiutano, senza averne alcun diritto, di vendere il prodotto.

E voi, cosa ne pensate?

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