Qual è il vero coraggio di essere madri?

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il vero coraggio di essere madri

Per essere madri ci vuole coraggio? Io credo di no, anche se questa espressione la sento dire tante volte. Alcuni ne hanno fatto anche un meme sui social specificando che fare il secondo figlio significa proprio questo, coraggio.

Io sono mamma di un unico bambino. È pestifero e visto, ma è pur sempre uno. Molto spesso si sfiata e mi lascia senza forze, mi annienta completamente di ogni vitalità. Eppure è sempre uno e non mi sento coraggiosa nell’averlo fatto né super coraggiosa quando ne farò un secondo.

Conosco mamme che ne hanno anche quattro, che sono stanche e felici e sorridono sempre. Conosco mamme che ne hanno uno solo come me e dicono che al pensiero di farne un altro hanno la pelle d’oca. Ci vuole un coraggio che non hanno, che non trovano, secondo loro.

Io non credo sia adatta questa parola e mi perdoneranno tutte le mamme che leggeranno queste parole pensando che il mio sia un giudizio. State tranquille perché non è così. Esprimo solo un punto di vista e dico a gran voce che il coraggio con l’essere madri non c’entra niente.

Si deve avere coraggio a superare una malattia più grande della vita, a sopportare dolori e pene. Si deve avere coraggio a crescere un figlio da soli, senza un padre al fianco che ti supporti e condivida con te amore. Coraggio vuol dire lasciare paesi e profumi che ti hanno cresciuto per far vivere il tuo bambino in una terra in cui sarà da solo e senza tutti gli affetti delle due famiglie. Coraggio significa trovare ogni giorno soluzioni pratiche per sfamarlo e crescerlo con dignità.

Secondo me per essere madri e fare più figli non serve il coraggio. È una parola troppo utilizzata di cui spesso si confonde il significa. Secondo me per essere madri serve pazienza a chili e tanta forza di volontà. Serve spirito di sacrificio, sapere che tante di quelle cose che volevi e potevi fare prima, ora non le potrai più fare.

Il coraggio di essere madri è sconfiggere ogni paura quando si hanno malattie ingiuste o quando ad averle le ha il bambino che si porta dentro. In quei momenti la vita mette a dura prova tutta la forza che possiedi e ti chiede di toglierla fuori, insieme allamore che provi per tuo figlio.

Con questo non voglio giudicare chi si sente una madre coraggiosa se resta incinta del secondo figlio o del terzo o del quarto. Ogni mamma ha una storia speciale che porta dentro, bella per la sua particolarità di essere unica. Credo solo, però, che questo termine, il coraggio, sia di molto abusato e strapazzato e che oggi, rispetto a quando i nostri nonni crescevano anche sette o otto figli, se ne abusi un po’ troppo anche se si ha un solo figlio. Non riesco a spiegarmi perché si parli tanto di coraggio e non di amore folle, di forza di volontà, di pazienza e sacrificio, di rottura di equilibri, di spazi ridotti. Non riesco a capire perché oltre a questa parola non si dica spesso quanto sia difficile abbandonarsi agli altri e lasciare un po’ meno spazio per noi stessi. 

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Commenti

  • Un secondo figlio per le persone normali si, ci vuole coraggio.. Io ne farei anche tre perché so di poter amarli, gli darei tanto amore… Ma oltre al amore ci sono altre mille cose.. La società me lo permette? La serenità con la quale bisogna crescere un figlio…?Abbiamo la responsabilità di pensare ad un futuro brillante per i figli… Io ho il coraggio di dire che non sicura di poter dare questo ad un eventuale secondo figlio.

    Oana Stanciu Oana Stanciu 22 febbraio 2017 15:15 Rispondi
  • Coraggio? Il mio coraggio è stato nel fare il secondo figlio quando la prima gravidanza ho avuto tantissimi problemi (nata sanissima per fortuna e grazie a Dio). La seconda si è interrotta al secondo mese. E la terza non mi prospetta nulla di buono, per certi versi è peggio della prima e non si sa se andrà a termine.
    Ecco quale è il coraggio di fare il secondo figlio, non le nottate che ci aspettano, ma riprovarci cmq quando sai che ti aspettano nove mesi di inferno e neanche sai se poi ce la farai a portarla a termine.

    Emanuela Fattorossi Emanuela Fattorossi 22 febbraio 2017 17:28 Rispondi
  • Come dici tu, si tratta di un termine molto abusato. Quindi capisco quello che vuoi dire e lo condivido. Però, effettivamente, dipende molto dalle situazioni. Ci sono moltissimi casi in cui il coraggio ci vuole. Come, ad esempio, viene detto in qualche commento in basso, alcune gravidanze sono vere battaglie. Situazioni complicate che portano dolori immensi.

    Giorgia Marini Giorgia Marini 23 febbraio 2017 13:04 Rispondi

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