Depressione post partum

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L’esperienza di mettere al mondo una nuova vita, dovrebbe essere per ogni donna uno dei momenti più belli ed emotivamente forti della sua esistenza. Tuttavia l’ansia, la frustrazione, la paura di non essere una buona madre, l’esperienza fortemente traumatica del parto e in ultimo ma non meno importante, una buona dose di fattori ormonali, possono trasformare la gioia della nascita di un figlio in un evento di forte tristezza e stress.

La depressione post partum, che a causa delle sue estreme conseguenze, ha destato sempre di più l’attenzione dell’opinione pubblica, colpisce una donna su dieci.
Si tratta di una vera e propria patologia che va diagnosticata e curata, per garantire la salute sia della donna che del neonato.
Si manifesta attraverso una distorsione percettiva da parte della donna, che presenta umore depresso, continue crisi di pianto, mancanza di autostima con conseguente svalutazione, convinzione di non essere un bravo genitore, isolamento.
Può avere inizio al momento del parto, ma molto spesso non appare prima di qualche mese dalla nascita.
Sono più soggette le donne che hanno già sofferto in passato di depressione.

Se la donna si rende conto dell’eventualità di essere affetta da questo disturbo, o se ne avvede uno dei suoi familiari, bisogna immediatamente contattare il medico.
Esso potrà prescrivervi esami per la tiroide, in quanto una disfunzione della stessa può portare a instabilità emotiva.
Potrete chiedere anche aiuto ad uno psicoterapeuta. Studi recenti hanno dimostrato l’efficacia della “terapia della luce“, in quanto produce un effetto distensivo e rilassante.
In ogni caso, intervenire in modo tempestivo è fondamentale, anche per contrastare il ” bonding” con il vostro bimbo e godervelo serenamente.

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