I bambini amano girare scalzi, ma noi siamo sempre li, pronte, con le ciabattine in mano, che non si sa mai, prendano freddo, il raffreddore, e poi per terra ci sono tanti germi e batteri, chissà a quali infezioni va incontro. E noi giù a disinfettare i pavimenti e a rincorrere i bambini con le ciabatte. Ma stiamo davvero facendo la cosa giusta? Se ce lo dicono mamma, suocera e stuoli di parenti evidentemente si. E invece pare proprio di no. Diversi studi fatti da esperti sia inglesi che americani, dimostrerebbero come camminare scalzi fa bene per i nostri bambini, vediamo perché.

Per prima cosa, con questo piccolo gesto si aumentano le difese proprio contro i temutissimi batteri. Naturalmente dovremo continuare a pulire a terra come abbiamo sempre fatto, ma in modo più green e con meno disinfettanti. Meglio usare prodotti naturali come il caro vecchio bicarbonato e l’aceto bianco. La cosa migliore sarebbe fare come già in molti altri Paesi orientali fanno, togliersi le scarpe che si usano per camminare all’esterno e che sono, effettivamente, veicoli per germi e batteri. Il pavimento sarà sempre più pulito e i nostri bambini più al sicuro, anche a piedi nudi.

Ma non solo, camminare scalzi fa benissimo alla postura. Lo sa perfettamente chi pratica yoga o discipline orientali. Il piede che entra in contatto con la superficie d’appoggio, impara a trovare il corretto equilibrio e la giusta postura. Inoltre si utilizzano maggiormente tendini e muscolatura delle dita dei piedi, rinforzandole e rendendo più fluido il loro movimento. Insomma, camminare scalzi non solo non è dannoso, ma aiuta a sviluppare in modo armonico tutto l’apparato scheletrico e muscolare. Almeno durante la bella stagione lasciamo camminare scalzi i nostri bambini, in modo che acquisiscano anche la percezione tattile del piede. E poi, diciamocelo: la “trasgressione” di camminare scalzi diventa un vero divertimento, anche per i bambini più grandetti, e perché no, anche per noi che potremmo così anche ridurre il fastidioso gonfiore delle gambe.

 

Photo by Tucker Good on Unsplash

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