Vaccini e ritorno a scuola: perché la verifica prima dell’inizio delle lezioni torna al centro del dibattito

La morte per difterite di una bambina non vaccinata rilancia l'allarme vaccini. Si chiede verifica puntuale prima dell'inizio delle lezioni: cosa prevedono regole e sanzioni.

La morte della bambina di Palermo per difterite, non immunizzata, ha riacceso il dibattito sulle vaccinazioni obbligatorie e sui controlli in vista del ritorno a scuola tra il 7 e il 16 settembre.

Cresce la preoccupazione per alunni non vaccinati e per pratiche che, secondo le autorità sanitarie, permettono ad alcune famiglie di aggirare l’obbligo: dall’autocertificazione alle prenotazioni di cui poi non si effettua la somministrazione.

Cosa prevedono le regole per l’accesso a scuola

Per l’ammissione a asili nido e scuole dell’infanzia (bambini da 0 a 6 anni) il rispetto degli obblighi vaccinali è requisito d’ingresso.

Dalla scuola primaria in poi, la normativa consente comunque l’accesso alle lezioni e la partecipazione agli esami, ma la Asl può attivare un percorso di recupero della vaccinazione per i soggetti non in regola. In caso di mancato adempimento sono previste sanzioni amministrative da 100 a 500 euro. Sono esonerati dall’obbligo i bambini già immunizzati a seguito di malattia naturale e coloro che presentano controindicazioni cliniche specifiche.

Le modalità con cui alcune famiglie aggirano gli obblighi

Dai controlli emerge che, in alcuni casi, l’adempimento formale viene ottenuto senza la somministrazione effettiva: vengono presentate autocertificazioni o prenotazioni che poi non si concretizzano.

Questo meccanismo lascia alunni scoperti e rende più difficile stimare la reale copertura vaccinale nelle comunità scolastiche, con il rischio che diminuisca la protezione collettiva contro malattie come morbillo o difterite.

L’appello di Matteo Bassetti e le misure invocate

L’infettivologo Matteo Bassetti ha chiesto che venga effettuata una verifica puntuale della situazione vaccinale prima dell’inizio delle lezioni.

Ha sottolineato che le vaccinazioni dell’infanzia e dell’adolescenza proteggono non solo il singolo, ma la collettività, in particolare chi non può vaccinarsi per motivi medici. Bassetti ha avvertito che una prenotazione o un’autocertificazione non devono trasformarsi in strumenti per rimandare indefinitamente la vaccinazione e ha invocato controlli uniformi e tempestivi, insieme a sistemi che facilitino il recupero delle vaccinazioni mancanti e informino correttamente le famiglie.

Le vaccinazioni obbligatorie fino ai 16 anni includono, tra le altre, le dosi contro morbillo, rosolia, parotite e varicella; queste ultime quattro sono soggette a revisione triennale in base ai dati epidemiologici e alle coperture raggiunte. Le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite e devono essere somministrate ai nati dal 2017.

Resta aperta la questione operativa: chi e come effettuerà le verifiche prima dell’avvio delle lezioni, e quali strumenti verranno adottati per garantire controlli omogenei e il recupero rapido delle vaccinazioni mancanti.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *