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Quando il bambino sbava di più, cerca qualcosa da mordicchiare o sembra più agitato del solito, è naturale chiedersi se stiano per spuntare i primi dentini. Questi cambiamenti meritano di essere osservati, ma non bastano da soli a riconoscere la dentizione. Vediamo quali segnali considerare, come offrire sollievo e quando chiedere consiglio al pediatra.
I primi denti compaiono spesso intorno ai sei mesi, ma possono arrivare prima o dopo: i tempi variano da bambino a bambino. Non serve confrontare ogni tappa con quella dei coetanei. Se la loro comparsa tarda e ti preoccupa, parlane durante i controlli pediatrici: il pediatra può valutare se occorre un approfondimento.
I possibili segnali della comparsa dei primi dentini
Puoi notare più saliva, gengive arrossate o un lieve gonfiore nel punto in cui sta spuntando un dente. Tuttavia, la bava da sola non basta per capire se un dentino è in arrivo: la salivazione può aumentare anche in altre fasi dello sviluppo.
Alcuni bambini cercano di sfregare o mordicchiare oggetti per dare sollievo alle gengive, possono essere più irritabili o dormire peggio. Altri non mostrano cambiamenti evidenti. Mani in bocca, irritabilità e risvegli non sono prove di dentizione: portare oggetti alla bocca fa parte anche dell’esplorazione e non inizia a un’età fissa per tutti.
Osserva anche come si alimenta il bambino, senza usare l’appetito come prova della dentizione. Se mangia o poppa meno, offri le consuete occasioni di alimentazione senza forzare e controlla se riesce a bere e bagna i pannolini come al solito. Un rifiuto ripetuto delle poppate o dei liquidi richiede un confronto con il pediatra.
Gli eventuali fastidi possono andare e venire vicino alla comparsa del dente: non hanno una durata identica per tutti. Se il disagio persiste, peggiora o cambia molto le abitudini del bambino, non aspettare che spunti un dentino per confrontarti con il pediatra.
Come alleviare il fastidio della dentizione
Se il bambino lo gradisce, puoi massaggiare delicatamente le gengive con un dito ben pulito. Puoi anche proporgli un massaggiagengive adatto alla sua età, integro, pulito e non riempito di liquido, sorvegliandolo mentre lo usa. Segui le istruzioni del produttore per la pulizia e per l’eventuale raffreddamento in frigorifero.
Il fresco può dare un sollievo temporaneo, ma non mettere il massaggiagengive nel congelatore: un oggetto ghiacciato può danneggiare le gengive. Evita anche collane e braccialetti per la dentizione, che possono comportare rischi di strangolamento o soffocamento.
Non applicare creme o gel anestetizzanti di tua iniziativa, neppure prima della nanna. Le prove della loro efficacia nella dentizione sono limitate e alcuni anestetici, come benzocaina e lidocaina, possono comportare rischi seri nei bambini piccoli. Non usare gel per il dolore della bocca destinati agli adulti. Prima di applicare un prodotto sulle gengive, chiedi al pediatra o al farmacista se è adatto all’età del bambino e quali precauzioni seguire. Se il dolore sembra richiedere un farmaco, concorda con il pediatra quale usare e in quale dose.





Mio figlio ha 8 mesi e già 6 dentini
Elisa Marinelli è tutto scritto nell’articolo 🙂
Raffaella
idem.. io metto Tachipirina o virbucol in supposte la sera e
Veramente Serena? Diego manco un dente
Francesca Allen Burton Bradi