Parabita, divisa scolastica da 40 euro: due ipotesi di aiuto per le famiglie

Dal 14 settembre la divisa sostituirà i grembiuli nelle scuole dell’infanzia e primaria di Parabita. Il kit costa 40 euro: confronto sulle modalità di sostegno alle famiglie.

11/09/2026

A Parabita, nel Salento, dal 14 settembre gli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria dell’Istituto comprensivo indosseranno una nuova divisa scolastica, che prenderà il posto dei tradizionali grembiuli a quadretti. Il kit minimo costa 40 euro e il suo acquisto ha portato al centro del dibattito il sostegno per i nuclei in difficoltà economica.

La novità è stata preceduta da un sondaggio digitale rivolto ai genitori e diffuso tramite WhatsApp. La maggioranza si è espressa a favore del cambiamento, senza però raggiungere l’unanimità: tra le perplessità emerse c’è anche la spesa necessaria per il corredo.

Che cosa comprende il kit da 40 euro

La dotazione minima della nuova divisa prevede due magliette a manica corta, due magliette a manica lunga e una felpa con zip. Il costo complessivo indicato per questi capi è di 40 euro.

Il tema è arrivato nel Consiglio comunale del 7 settembre, a pochi giorni dall’ingresso in classe della divisa. Il confronto riguarda sia il passaggio dai grembiuli al nuovo abbigliamento sia il modo in cui affiancare le famiglie che potrebbero non riuscire a sostenere la spesa.

La proposta: contributo sotto i 12mila euro di Isee

Il gruppo di opposizione Persone e Progresso ha proposto di istituire un contributo comunale per le famiglie con Isee inferiore a 12mila euro. Nella proposta, il sostegno sarebbe stato assegnato attraverso un avviso pubblico gestito dai Servizi sociali.

La maggioranza ha respinto l’iniziativa. Persone e Progresso ha quindi criticato il governo cittadino, sostenendo che non avrebbe dato una risposta alle necessità delle famiglie e contestando la scelta di destinare risorse ad altre iniziative anziché al costo delle divise.

La disponibilità del Comune indicata dal sindaco

Il sindaco Stefano Prete ha respinto questa lettura e ha spiegato che il Comune non intenderebbe negare il proprio sostegno, ma seguire una strada differente. Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, l’Amministrazione ha comunicato alla dirigenza scolastica la disponibilità a sostenere gli interventi che il Consiglio d’istituto riterrà necessari per le famiglie in condizioni di fragilità.

Prete ha aggiunto che, nell’impostazione indicata dal Comune, non dovrebbero esserci limiti Isee prestabiliti e la valutazione dei singoli casi resterebbe alla scuola, nel rispetto della riservatezza dei nuclei coinvolti. A suo avviso, una misura fissata sotto i 12mila euro di Isee avrebbe potuto escludere le famiglie appena sopra la soglia e affidare ai Servizi sociali una procedura delicata.

Per le famiglie il nodo concreto resta quindi la differenza tra le due ipotesi: un contributo con soglia Isee e avviso pubblico, proposto dall’opposizione, oppure la disponibilità al sostegno attraverso le valutazioni della scuola, illustrata dal sindaco. La divisa entrerà nelle classi il 14 settembre; l’eventuale aiuto sarà legato agli interventi che il Consiglio d’istituto riterrà necessari.

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