Scarpine primi passi: come scegliere? Modelli e consigli

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Come scegliere le scarpine primi passi? Quali sono le migliori? A cosa bisogna fare attenzione per un acquisto corretto? Vediamo di rispondere a tutte queste domande. 



Ogni bimbo fin dai suoi primi mesi ha la necessità di recepire e ricevere centinaia di stimoli sensoriali.

Oltre alle mani anche i piedini sono una delle parti corporee più propense al contatto e dunque alla percezione di sensazioni.

In tal senso è scorretto aggredire il piede dei bimbi con calzature eccessivamente correttive e limitanti.

I primi passi per ogni bambino rappresentano infatti un esperimento e un primo basilare approccio al mondo e alla realtà che lo circonda.

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Non vi è una controindicazione assoluta nell’utilizzo delle scarpine per la deambulazione. Si consiglia comunque di usarle quando la stazione eretta è stata raggiunta ed è accompagnata da un percorso accettabile di piccoli passetti.

Proviamo allora a capire meglio quali scarpine si adattano di più ai primi passi dei bambini.

I primi movimenti del bambino

Nei primi mesi di vita il neonato presenta ancora un’ossatura leggermente flessibile, a uno stadio iniziale di ossificazione, per cui non è consigliabile fargli indossare scarpe (soprattutto se rigide) quando non è ancora in grado di camminare.

6-7 mesi

A 6 o 7 mesi inizia a stare seduto e l’ossatura viene gradualmente sollecitata, dando inizio a un processo di rafforzamento. È bene sottolineare che le tempistiche possono variare anche di molto da bambino a bambino, perché ciascuno segue un percorso diverso e deve essere libero di poter esprimere le sue capacità e i suoi bisogni.

8 mesi

Intorno agli 8 mesi i bimbi iniziano a muoversi più più, rotolando, trascinandosi o gattonando, ognuno secondo le proprie modalità.

12-15 mesi

Poco dopo sanno mettersi in piedi sostenendosi a qualche supporto, sviluppando contemporaneamente una muscolatura e un’ossatura in grado di sopportare il peso del corpo in posizione eretta. Verso l’anno di età iniziano a camminare attaccandosi a sedie e divani, spostandosi lateralmente lungo gli appigli che riescono a trovare, fino a che indicativamente tra i 12 e i 15 mesi imparano a camminare da soli.

I requisiti delle prime scarpine

A differenza di quanto accadeva tantissimi anni fa quando si riteneva che i primi passi di ogni bimbo dovessero essere compiuti con l’ausilio di una scarpina ortopedica, contenitiva e spesso aggressiva, oggi il parere degli specialisti viaggia in direzione opposta.

Le prime fasi di deambulazione di tutti i bambini sono fondamentali per permettergli di comprendere gli spazi che ha intorno a sé. Occorre dunque optare per scarpine che liberino il piede, piuttosto che per modelli che tentino invece di bloccarlo interamente.

Proprio come le mani, terminali degli arti superiori, così anche i piedini, terminali a loro volta degli arti inferiori, sono lo strumento di collegamento tra ogni bimbo e il mondo circostante.

Modelli e caratteristiche delle prime scarpine: all’esterno

A seconda di dove il bambino si muove e del terreno presente sotto i suoi piedi è necessario fargli indossare scarpine adeguate e performanti.

Nei momenti in cui un bimbo si trova fuori casa e percorre così terreni di vario tipo e consistenza occorre proteggere il piede e fornirgli una funzione fondamentale di sostegno.

La scarpina prescelta però deve essere al tempo stesso non eccessivamente rigida ma piuttosto morbida ed elastica, così da accompagnare i naturali movimenti del piede del bimbo.

La flessibilità è dunque requisito essenziale in qualsiasi modello di scarpina da primi passi.

Questa caratteristica fa sì che la calzatura sia molto duttile e in grado di assecondare il piede del bambino, senza costringerlo o comprimerlo. Strati di fodera, pelle o cuoio troppo spessi isolano il piedino e non agevolano la corretta crescita muscolare, oltre ad inibire il completo e fondamentale sviluppo propriocettivo. Anche la suola deve essere il più possibile flessibile e traspirante, lasciando così aria e spazio al piede del bambino. Non sono poi necessari eventuali plantari anatomici preventivi. Questi ausili infatti vanno fatti indossare al bimbo soltanto qualora il medico abbia evidenziato una problematica specifica e abbia indicato l’impiego di tale correttivo.

Consigli per la scelta delle scarpine primi passi

Ecco alcuni consigli semplici ma fondamentali da tener presente quando si acquistano le prime scarpine:

– scegliere delle calzature basse, che lascino scoperto la caviglia e il malleolo in modo che il piede sia libero di fare tutti i movimenti, anche quelli laterali.
– provare le scarpine al bambino di pomeriggio, perché è il momento della giornata in cui i piedini sono più gonfi.
– evitare di prendere un numero “troppo giusto”. Dopo le dita dei piedi è bene che avanzino 4 o 5 mm, in modo che le dita abbiano a disposizione un minimo di spazio.
– i bambini di questa età è facile che possano cambiare numero anche ogni 6 mesi. Le scarpine dovranno avere una misura che di volta in volta segua lo sviluppo del piede, senza mai anticipare i tempi. È bene quindi non prendere un numero eccessivamente grande per risparmiare: una scarpa troppo grande potrebbe far camminare male il bambino, farlo inciampare e influire negativamente sulla sua autostima in questo frangente.
mai usare un plantare correttivo, a meno che non esistano motivi particolari per farlo o non ci sia il parere di un medico competente in questo senso.
– la suola deve essere di buona qualità, non piatta, con la parte del calcagno rinforzata. La punta, al contrario deve essere morbida e potersi piegare di 90 gradi senza troppo sforzo.

 

In casa piedino nudo o calza antiscivolo

Se all’esterno la necessità di una calzatura adatta ai primi passi diventa fondamentale, così non è invece dentro casa.

Nel contesto domestico, purchè protetto e preparato a tale scopo, il bimbo può camminare con i piedi nudi, o con un morbido paio di calzini antiscivolo. Sarà compito dei genitori assicurarsi che sui pavimenti non vi siano ostacoli o impedimenti che possano tagliare o ferire i piedini del proprio bimbo, così come occorre valutare attentamente la temperatura della pavimentazione, soprattutto nelle stagioni fredde. La soluzione delle calze antiscivolo in questo senso aiuta a mantenere il piede del bambino sempre al caldo

L’estate e la sabbia

Caso decisamente particolare è quello della sabbia. Risulta molto importante portare al mare il proprio bimbo durante la stagione estiva, e farlo così camminare sulla sabbia della spiaggia.

Proprio il terreno irregolare e non pavimentato offre ai morbidi piedini di ogni bimbo un luogo perfetto dove esercitarsi e attivare tutta la muscolatura.

Inoltre la sabbia fornisce tramite i piedini del bimbo tantissimi stimoli sensoriali che accrescono la percezione del bimbo verso l’esterno.

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