Le prime Olimpiadi italiane di pediatria in Italia

L’8 all’11 giugno 2017 avranno inizio a Roma le Pediatric Simulation Games ovvero le prime olimpiadi italiane dedicate alle tecniche d’urgenza della pediatria. Squadre di soccorso composte da sei persone ciascuna, si sfideranno per soccorrere tempestivamente e in modo adeguato dei pazienti pazienti pediatrici simulati con manichini ad alta tecnologia.

Cosa sono le olimpiadi italiane di pediatria

Riccardo Lubrano, il presidente Simeup, spiega che queste olimpiadi hanno lo scopo di mettere i soccorritori a confronto per consentire loro di migliorare al massimo le loro tecniche di soccorso, mettendo in pratica le attuali linee guida di diagnosi e terapia. A valutare l’operato delle squadre di soccorso ci saranno i maggiori esperti d’urgenza pediatrica, riconosciuti a livello internazionale.

Le squadre partecipanti alle olimpiadi italiane di pediatria

Alle olimpiadi parteciperanno 34 team di pronto soccorso pediatrico provenienti da tutta Italia che, durante i quattro giorni di gara, si sfideranno su manichini neonatali ad alta fedeltà che di volta in volta, verranno messi in differenti situazioni. Il senso di affiatamento e l’intesa della squadra sono fondamentali per soccorrere in maniera impeccabile qualsiasi paziente che abbia bisogno di un intervento tempestivo. Ogni squadra sarà composta da sei specializzandi che ce la metteranno tutta per perfezionare al meglio le tecniche di soccorso pediatrico con l’obbiettivo di aumentarne ai massimi livelli l’efficienza.

Chi organizza le olimpiadi italiane di pediatria

Le olimpiadi sono state organizzate dalla Simeup ovvero dalla Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica assieme al Cequam, Centro di Ricerca per la Valutazione della Qualità in Medicina Generale e Medicina di Genere, e alla Sip (Società Italiana di Pediatria).

Quando un bambino ha dei seri problemi e deve essere soccorso, la tempestività è fondamentale così come è necessaria una preparazione adeguata di tutta la squadra d’urgenza che deve sapere come intervenire. Le olimpiadi daranno un maggiore impulso a migliorare la personale preparazione di ciascuno.

Antonietta
Antonietta

Ho due bambine, un gatto matto e tanti sogni che però non ho chiuso nei cassetti. Scrivo per lavoro e per passione e adoro imparare sempre cose nuove. Gestisco un blog abbastanza seguito che racconta il mondo dell’arte da un punto di vista inusuale. Mi piace dipingere, leggere e pormi continue sfide da superare.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *