Ostruzione del dotto lacrimale: quando intervenire?

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Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, ha evidenziato che il 78,4% dei bambini affetti dall’ostruzione del dotto lacrimale guarisce senza ricorrere all’intervento chirurgico entro i primi 15 mesi di vita.

La ricerca, portata avanti per ben dieci anni, si è concentrata su un campione di duemila bambini affetti dalla patologia in età compresa tra 1 mese e 2 anni. E i risultati hanno confermato che l’ostruzione del dotto lacrimale nel 78,4% dei casi rientra spontaneamente entro il quindicesimo mese di età, mentre solo il 21,6% dei bambini è dovuto ricorrere alla chirurgia.

Cos’è l’ostruzione del dotto lacrimale

L’ostruzione del dotto lacrimale è una patologia infiammatoria dell’occhio molto diffusa nei bambini e si manifesta sin dai primi giorni di vita. A provocare il blocco del canale naso-lacrimale, attraverso il quale scorrono le lacrime, sono per lo più batteri o addirittura una incompleta formazione del dotto, più frequente nei bambini prematuri.

Generalmente i genitori si accorgono di questa problematica dalla presenza di secrezioni gialloverdi nel lato interno dell’occhio oppure a causa di sospette congiuntiviti ricorrenti. Lo studio portato avanti dai ricercatori della Mayo Clinic di Rochester ha però messo in luce come questa patologia si risolva spontaneamente già dai primi mesi di vita.

Dotto naso lacrimale ostruito: come intervenire

Studiando un campione di duemila bambini inseriti nel database Rochester Epidemiology Project, gli studiosi hanno evidenziato che nel 47,3% dei neonati, la patologia si è risolta spontaneamente entro i tre mesi di età, arrivando al 66,4% entro i sei mesi e addirittura al 75,7% ai nove mesi di età.

Questo ha portato alla conclusione che, prima di ricorrere all’intervento chirurgico di disostruzione, è opportuno attendere almeno fino al compimento del 15 mesi di vita del bambino. In questo lasso di tempo i genitori possono intervenire, sotto consiglio di pediatri ed esperti, con medicinali o con il classico massaggio del canale lacrimale dall’alto verso il basso.

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