La storia di Peyton, neonata prematura guarita dal coronavirus

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silvia.migl@peppereppe.com'

In un momento così difficile a causa dell’epidemia di Covid 19 fortunatamente ci sono anche delle buone notizie. Una di queste riguarda il caso di Peyton, una neonata prematura scozzese che è tornata a casa insieme alla madre dopo aver “sconfitto” il coronavirus.



La storia della piccola Peyton

Una piccola eroina, Peyton Maguire, è stata protagonista di una storia finita bene dopo una lunga lotta contro il virus. La bambina era nata prematura in un ospedale scozzese, in un Paese nel quale il coronavirus è molto attivo e sta facendo salire il bilancio dei contagiati e dei decessi.

Peyton lottava già per la sua vita anche in precedenza, con la madre, Tracy, che durante la gravidanza è stata costretta al ricovero presso un ospedale del Lanarkshire, il Wislaw General Hospital, a causa di una possibile gestosi.

Lo scorso 26 marzo Peyton é nata con un parto cesareo, quando mancavano ancora otto settimane al termine del periodo di gravidanza normale. Al momento della nascita la bambina pesava appena 1,5 chilogrammi ed è stata messa in incubatrice. Successivamente, quando la bambina aveva tre settimane, è arrivata la diagnosi che Peyton aveva contratto il contagio da coronavirus, anche se i medici dell’ospedale non sono riusciti a capire come questo sia avvenuto.

La madre aveva visto i sanitari effettuare il test per verificare la presenza del virus, tramite un batuffolo di cotone inserito nel naso pe raccogliere il materiale genetico. Il responso era stato purtroppo positivo ed era stato comunicato alla madre.

Le cure presso la struttura sanitaria e la dimissione

La piccola Peyton risultava sostanzialmente priva di sintomi, e per farla guarire, oltre che per rafforzare i suoi polmoni, i medici dell’ospedale le hanno somministrato degli steroidi, mentre le infermiere le hanno riservato cure amorose, come Tracy ha poi raccontato successivamente in una intervista alla stampa.

Tracy naturalmente è rimasta sempre vicino alla piccola, rifiutandosi di rientrare a casa da sola. In questa situazione una volta tornata a casa avrebbe dovuto restare per 2 settimane in isolamento e quindi ha scelto la quarantena insieme alla figlia, restandole accanto in un momento importante della sua vita.

Alla fine la piccola Peyton è guarita e mamma e figlia sono potute rientrare alla loro abitazione insieme. Dopo il rientro e l’abbraccio con il padre, Tracy ha anche postato una foto della figlia sui social con la dizione “La più giovane paziente Covid-19 della Scozia è tornata a casa sana e salva!”.

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