Fondo di sostegno alla natalità: al via le richieste per i nati dal 2017

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È attivo il fondo di sostegno per la natalità, un aiuto fondamentale per coloro che diventano genitori. La sua funzione è quella di offrire delle garanzie per banche e finanziarie a cui altrimenti sarebbe complesso accedere.

Una possibilità concreta per aiutare i genitori

Dal 2016 si parlava con insistenza di un fondo aperto per i neo-genitori che volessero accedere a prestiti, fideiussioni ed altre transazioni necessarie per affrontare nuove spese. Oggi si può dire a tutti gli effetti che quello che era un semplice progetto è diventato realtà. Un autentico “paracadute” statale che darà accesso ad un tot di denaro erogato da determinati istituti. Ad oggi sono 4, ovvero: Credito Cooperativo Brianza e Laghi, Banca Alpi Marittime – Credito Cooperativo Carrù, Banca Monte Pruno – Credito Cooperativo di Fisciano, Roscigno e Laurino, Credito Cooperativo di Capaccio, Paestum e Serino. Ma è previsto un aumento del numero di banche pronte a far accedere i genitori a questo conveniente fondo.

Cosa bisogna sapere sul fondo di sostegno alla natalità

Sul sito Consap è possibile trovare l’elenco completo delle banche che hanno aderito a tale fondo. Questo è in continuo aggiornamento e soprattutto sulla stessa piattaforma si può trovare il modulo apposito per la richiesta del prestito e tutte le istruzioni per l’uso. Disponibile anche il servizio di assistenza telefonica grazie al numero 06.85796301.
I genitori che possono accedere al fondo per la natalità sono coloro che hanno avuto un figlio a partire dall’1 gennaio del 2017. In particolare fino al compimento del terzo anno di età o entro tre anni dall’adozione. Inoltre è bene sapere che non sono previste restrizioni particolari legate al reddito per cui non bisogna presentare l’ISEE di famiglia. Oltre a dover evidenziare comunque che è necessario avere la residenza in Italia o di uno stato membro dell’Unione Europea per gli extracomunitari. Senza dimenticare che i cittadini esteri che sono in Italia per lunghi periodi possono accedere al fondo purché in possesso di regolare permesso di soggiorno. Le rate del debito vanno pagate regolarmente e non ci sono restrizioni relative a come spendere il denaro erogato.

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